Nazionale Sorde ai Mondiali in Taiwan grazie a Consultinvest e Ranocchi. Ora, caccia alla medaglia. Le foto

di 

26 febbraio 2015

PESARO – La preghiera, fatta sul palco del Galà delle Sport pesarese, non è caduta nel vuoto: la Nazionale Basket Sorde, nata a Pesaro, dall’idea e dell’impegno di Beatrice Terenzi ed Elisabetta Ferri, riuscirà a partecipare ai prossimi Campionati Mondiali che si disputeranno in estate, a luglio, in Taiwan. Lo farà grazie al contributo di Consultinvest e Ranocchi, sponsor della Vuelle, che sosterranno le spese del viaggio. La Nazionale punta alla prima medaglia della sua storia, dopo essere nata a Pesaro nel 2010 e aver già partecipato ai Mondiali di Palermo (2011), agli Europei di Konya in Turchia (2012), al primo torneo internazionale di squadre sorde contro udenti (First International Women Basketball tournament for deaf and hear).

Le foto di Danilo Billi:

La stessa squadra, come Asd sordi, ha anche partecipato a quattro edizioni dell’Eurocup: Trapani (2010), Patrasso, in Grecia (2011), Lituania, a Kaunas (2012) e a Pesaro (2013) vincendo la Medaglia d’Argento. A maggio 2012 la formazione, allenata da Sara Braida, ha vinto il Torneo di Londra e a maggio 2013 ha vinto il Torneo internazionale di Montpellier, in Francia. Alle Olimpiadi dei sordi che si sono svolte a Sofia, nel 2013, la Nazionale si è classificata al 5° posto, conquistando il diritto a partecipare ai Mondiali di Taiwan.

Il main sponsor della Vuelle, Consultinvest, e il grande rientro nel basket, quello di Ranocchi, hanno prodotto un patto d’acciaio per il sociale. Le due aziende, infatti, hanno deciso di sostenere insieme la trasferta della Nazionale di pallacanestro sorde a Taiwan dove, dal 4 al 12 luglio prossimi, si disputeranno i Mondiali. A tener vivo il sogno delle cestiste silenziose, quello di vincere una medaglia dopo il quinto posto delle Olimpiadi, ci sono ora due colossi dell’imprenditoria, due imprenditori illuminati e sensibili che hanno capito che mettere il proprio marchio sulle maglie di una squadra diversamente abile non ha meno valore che posizionarlo sulle casacche di una squadra professionistica che milita in serie A. E che il ritorno d’immagine, a volte, vale quanto un ritorno economico. Questa mattina Giovanni Ranocchi e Alessandro Mengucci hanno raccontato il perché del loro generoso gesto in una Sala Rossa del Comune gremita, al fianco degli assessori Enzo Belloni e Mila Della Dora: «La mia storia preferita, stampata sui tappetini del mouse aziendali racconta di un ranocchio che vince una gara arrivando in vetta perché, a causa della sua sordità, non sente i messaggi negativi di chi lo deride. Ecco perché non potevo non sostenere queste ragazze» spiega Giovanni Ranocchi. Alessandro Mengucci, punto di riferimento in città di un’azienda che ha la sede centrale più a nord, aggiunge: «Cercavamo una sponsorizzazione che avesse anche un forte valore sociale e con loro l’abbiamo trovata. La sordità è un handicap invisibile, e per questo più subdolo: speriamo col nostro aiuto di aiutare queste atlete e superare il loro deficit». In sala c’era anche Ario Costa, presidente della Vuelle, che plaude all’iniziativa anche se quelle risorse destinate alla nazionale di basket sorde avrebbero fatto comodo pure al club biancorosso: “La Vuelle è contena di agevolare queste iniziative – dice Costa -. Nel 2013 avevamo già concesso la nostra palestra di Baia Flaminia per poter disputare l’Eurocup di basket sordi, spostando altrove l’attività giovanile per una settimana. Mi fa piacere che due aziende che fanno parte in modo sostanzioso del mondo Vuelle diano spazio non solo ai professionisti ma anche a chi di questa passione ne fa una ragione per vivere”. Mila Della Dora, assessore allo sport del Comune di Pesaro elogia Ranocchi e Consultinvest, ma anche il direttore tecnico azzurro Beatrice Terenzi e l’addetta stampa Elisabetta Ferri, le due giornaliste sportive fondatrici della Nazionale sorde: “Nella vita nulla è per caso, si sono incontrate delle sensibilità” dice. Chiusura per l’assessore al Turismo Enzo Belloni, allenatore storico delle giovanili: “Ho visto nascere questa squadra quando ero assessore allo sport ed ero rimasto colpito dal loro entusiasmo, anche se all’inizio avevano tanto da imparare. Ma lo sport è un elemento straordinario per uscire dal guscio e io lo so perché ho un figlio sordo”. E aggiunge, rivolto ai due nuovi sponsor che metteranno il loro marchio sulle maglie azzurre: “Permettere a queste atlete di giocare e visitare il mondo è il regalo più bello che potevate far loro”.

La Nazionale Sorde

La Nazionale Sorde

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>