Tra angeli, pelle e vestiti: nel microcosmo di Piero Guidi aspettando l’Expo. L’intervista

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26 febbraio 2015

SCHIETI – Scatti, colori, bozzetti, prove, un caffè e qualche minuto per parlare. Si corre, i progetti sono tanti e in più bisogna preparare e ideare lo stand per Expo 2015. Siamo a Schieti, all’interno della Piero Guidi, azienda che da oltre 40 anni crea prodotti di pelletteria e abbigliamento e che rappresenterà, assieme FIAMM Italia, la Provincia di Pesaro a Urbino a Expo 2015.

In attesa che Piero Guidi ci racconti di questa nuova avventura, due chiacchere sul maltempo con la moglie Nadia, anche lei immersa nei preparativi, poi arriva il figlio Giacomo, direttore creativo della maison, in attesa dell’intervista, nello showroom stanno ultimando dei preparativi…”Come ti sembra questa novità “selfie” per la nuova collezione? Presentata nei giorni scorsi al Mipel di Milano”. Appena il tempo di rispondere che, dai corridoi si sente: “Evviva evviva”, è arrivato Piero Guidi: “Eccomi.”

Piero Guidi tra le sue creazioni

Piero Guidi tra le sue creazioni

Un’intervista dinamica, iniziata tra i corridoi del reparto stile per arrivare poi allo shop, un piccolo Expo 2015 personale dove sono presenti, come mi racconta Guidi, pezzi di archeologia industriale, cartelloni pubblicitari con i volti di grandi personaggi come Muhammad Ali e di persone comuni; pose trasgressive e montaggi audaci, una cronistoria in grado di affascinare tutti, specialmente gli amanti dell’advertising.

“Stiamo preparando lo stand, ancora siamo in fase di ideazione ma probabilmente l’emblema sarà Magic Circus, che è per noi come la bottiglia della CocaCola, sicuramente ci impegneremo al massimo.”

Un’occasione che capita una volta nella vita, come ha ricevuto l’invito?

“Ero al telefono con Vincenzo Spinosi – spiega Piero Guidi – già inserito nella rosa dei nomi per rappresentare le Marche ad Expo, poi finita la conversazione è arrivata la mia segretaria che mi ha detto: Guidi, c’è una bellissima notizia. E’ arrivata la lettera del direttore generale di Expo che ci invita a partecipare. Quella mattina posso dire che si è compiuta una piccola magia.”

Expo 2015 aprirà le porte il prossimo primo maggio, siamo in dirittura di arrivo, cosa si aspetta da questa esperienza e cosa vuole riportare qua a Schieti il 31 ottobre, data conclusiva?

“Partecipare è un grande onore sia per me che per la mia famiglia, la mia azienda e per tutti i nostri collaboratori. Ho visitato il precedente Expo, quello Di Shangai, ispirato alla scienza, il tema di Milano sarà l’alimentazione, quindi qualità della vita e qualità dei prodotti. Ovviamente sarà un palcoscenico di eventi e iniziative, da questa esperienza ci arricchiremo tutti quanti e cosa importante nasceranno nuovi mestieri. Un grande contenitore nel quale si parlerà di spiritualità e creatività.

La cultura per la buona alimentazione e la creatività, due eccellenze italiane che si fonderanno. Come può un bell’oggetto farci vivere meglio come un buon cibo?

“Mangiar bene significa non solo alimentare il proprio corpo ma anche conoscenza e creatività. Purtroppo dove non hanno da mangiare c’è poca creatività, poca occupazione e non esiste il tempo libero come cultura. Viviamo in un mondo che, grazie ai media e relativo intrattenimento sarà sempre più legato all’immaterialità. Ai ragazzi dico sempre che i mestieri, specie quelli nuovi, sono legati per il 70% all’immaterialità e il 30 % alle cose da fare, da fare in eccellenza, altrimenti non è possibile competere con il mondo. Semplicemente un bel gioco di magia”.

Tra sogno e realtà e oltre l’infinito; forse troveremo l’immaterialità di cui Guidi parla, e forse, in Italia, siamo proprio fortunati perché, guardandoci attorno, l’abbiamo già trovata da secoli. Sperando di poter cogliere quell’energia, che l’albero della vita al centro Expo ci donerà per coltivare il giardino della creatività, quella creatività unica che è il Made in Italy.

 

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