Verso le Primarie: Ceriscioli a casa Demetra, Marcolini si appella ai marchigiani tutti, Donini chiede equità

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27 febbraio 2015

Primarie, il voto

Primarie, il voto

PESARO – Ultimi giorni di campagna per le Primarie del centrosinistra per i tre candidati da cui uscirà l’aspirante governatore delle Marche. Se il pesarese Luca Ceriscioli visita casa Demetra, Pietro Marcolini si appella a tutti i marchigiani, mentre Ninel Donini chiede pari opportunità per tutti.

CERISCIOLI VISITA CASA DEMETRA, PROGETTO CONCRETO CHE RESTITUISCE DIGNITÀ

Nel pomeriggio di chiusura della campagna per le primarie Luca Ceriscioli, ha voluto visitare ‘Casa Demetra’, una struttura nata per accogliere le donne vittime di violenza di genere, sole o con figli minori.

“Un progetto concreto che va difeso e tutelato – aggiunge – un servizio che restituisce dignità e speranza nel futuro a chi ha sofferto spesso per troppi anni prima di riuscire a denunciare e liberarsi della violenza. Una esperienza che mi ha colpito, molto affine ad un progetto che ho realizzato a Pesaro da sindaco”.

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PIETRO MARCOLINI SCRIVE A TUTTI I MARCHIGIANI

Pietro Marcolini

Pietro Marcolini

Pietro Marcolini, candidato alle primarie del centrosinistra per l’elezione del Presidente della regione marche ha deciso di inviare un appello a tutti i marchigiani affinché con il loro voto possano contribuire alla costruzione di una fase più avanzata della vita della nostra regione.

Una lettera appasionata che guarda soprattutto all’importanza del voto come massima espressione di democrazia partecipativa.

Nel messaggio Marcolini sottolinea come la scelta del candidato Presidente della Regione Marche non rappresenta solo un importante appuntamento democratico, ma anche quanto sia importante partecipare perché da questa consultazione uscirà con ogni probabilità il futuro presidente della Regione.

“Come sapete mi sono candidato per mettere al servizio dell’intera comunità regionale l’esperienza maturata sul campo in questi anni difficili nei quali la Regione Marche ha affrontato la crisi conseguendo risultati di stabilità e solidità – afferma – Ciò non era affatto scontato e non dobbiamo permettere a nessuno che questo lavoro venga svilito. Esso rappresenta, anzi, la base da cui ripartire per realizzare cambiamenti più forti e raggiungere nuovi risultati. E’ quello che mi propongo di fare fin da subito con eticità, passione ed energia perché i problemi che abbiamo davanti non aspettano: il lavoro per i giovani, una sanità migliore, l’attenzione ai più deboli, cultura e ambiente per fare le Marche più belle”.

Nei tanti e partecipati incontri sul territorio, sono stati 81 e hanno toccato 51 Comuni di tutte le Marche, ha incontrato circa ottomila marchigiani e raccolto in particolare due esigenze: che ai problemi si diano risposte con conoscenza e competenza e che la politica torni a parlare di programmi e sappia aprirsi liberandosi del condizionamento delle solite logiche e degli stessi nomi.

E’ nel rispondere a queste esigenze, che Marcolini intende accompagnare un rinnovamento vero e non di facciata.

Non si tratta solo di cambiare qualcuno con qualcun altro ma aprire una fase nuova che porti efficienza, trasparenza e partecipazione.

E per fare questo Marcolini vuole coinvolgere tutta la comunità regionale, le forze sociali, il mondo della cultura, le università, le amministrazioni locali, i giovani talenti e scrivere nuove regole per una Regione più forte che sia di tutti i marchigiani.

NINEL DONINI CHIEDE CORRETTEZZA

Ninel Donini (IDV Marche)

Ninel Donini (IDV Marche)

“La campagna elettorale ormai sta volgendo al termine – scrive Ninel Donini, candidata Idv alle Primarie centrosinistra – Intendo rimarcare che si è svolta in un clima di sostanziale rispetto anche se ci sono stati degli episodi che non depongono a favore di una competizione democratica. Si sono stampati manifesti con caratteri tipografici diversi, quelli con il nome dei candidati Pd scritti con lettere più grandi. Mi auguro che simili mancanze di stile non si ripetano e che non ci sia nulla che possa introdurre elementi di tensione. L’invito è rivolto soprattutto ai comitati elettorali. Anche in questo lo stile di una donna è diverso”.

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