Volley Pesaro, il progetto che c’è e si vede. Parola del direttore tecnico Gambelli

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27 febbraio 2015

L'under 14 del Volley Pesaro

L’under 14 del Volley Pesaro

PESARO – Quaranta punti in sedici partite. E’ il prezioso bottino di Sofia Spadoni in questa prima parte di stagione in B1. Quaranta punti che sono, più che mai, made in Volley Pesaro. Si perché il percorso di Sofia, come quello del progetto Volley Pesaro, è partito da lontano, ed ha attraversato il mondo Robur e Snoopy. L’under 13 e under 14 nella Robur, poi il passaggio alla Snoopy per l’under 16, under 18 e la serie C, e ora la B1 (di nuovo Robur). Tutto è iniziato da queste due società, e dalla voglia dei due presidenti – Sorbini e Rossi – di unire il lavoro,  e qualificarlo. Per farlo al meglio hanno coinvolto Stefano Gambelli, direttore tecnico del progetto. “Quando sono arrivato – racconta – gli obiettivi erano tre: far lavorare insieme Snoopy e Robur, qualificare il lavoro e creare un settore giovanile, aumentando la base”.

Volley Pesaro

Volley Pesaro in azione

Un percorso lungo, da dove si è cominciato?
“La qualificazione del lavoro passa attraverso la qualificazione dei tecnici. Negli anni ci si è concentrati sulla formazione dei nostri allenatori, sia attraverso percorsi formativi (come gli incontri psico-pedagogici tenuti da esperti del settore) che tecnici. Questo ci ha portato, in questo inizio di stagione, alla due giorni di Sant’Agata Feltria”.

Volley Pesaro

Volley Pesaro

Anche il settore giovanile ha fatto passi da gigante, sia nei numeri che nella qualità.
“Abbiamo raggiunto le finali nazionali U16, conquistato titoli provinciali e regionali, le nostre U13 e U14 sono ai vertici delle classifiche e stanno dimostrando di giocare una buona pallavolo”.

Risultati che partono innanzi tutto dal lavoro svolto nel minivolley.
“Stiamo cercando di coniugare l’attenzione alla tecnica a quella per le bambine. Da qui l’idea dei tornei interni di minivolley, del torneo di Carnevale in maschera. Tutti momenti ludici e giocosi, che servono per far divertire i piccoli ma allo stesso tempo vengono sfruttati dai tecnici per confrontarsi. Senza dimenticare l’introduzione della ‘settimana video’: sei giorni di riprese, analizzate poi da noi allenatori (anche la domenica sera, se necessario) per decidere insieme i percorsi e le progressioni più adatte ad ogni singolo gruppo, tenendo sempre in considerazione lo sviluppo della persona e dell’atleta, in questa età molto delicato”.

Finito il minivolley, cosa si devono aspettare le piccole atlete?
“Ogni anno per ogni singola ragazza si cerca il percorso migliore. Questo aspetto non è mai semplice. Quello che cerchiamo di fare è di offrire ad ogni atleta la possibilità di sviluppare al meglio le sue potenzialità. Quest’anno abbiamo raggiunto i playoff di serie C con una squadra la cui età media è di 16 anni”.

Nel discorso valorizzazione giovani, rientrano anche le collaborazioni con le altre società?
“Sì, esatto. Abbiamo attivato delle importanti collaborazioni con Blu Volley e Montegranaro, che sono ai vertici delle classifiche di prima divisione e stanno facendo crescere atlete pesaresi. La speranza è che in futuro queste collaborazioni possano saldarsi sempre più, per arrivare ad avere in prima squadra sempre più atlete giovani e del territorio, come sta succedendo con Spadoni, Battistoni e Battistelli”.

Dove vuole arrivare Volley Pesaro?
“Siamo partiti da una serie A e da una serie C fatta con atlete esperte. Nel corso degli anni le situazioni si sono modificate. Ci siamo accorti che la C non bastava, abbiamo preso i diritti di una B2 e fatto questo campionato con le giovani. Il primo anno è andata male, ma abbiamo continuato a credere nel nostro progetto e abbiamo conquistato la B1. Il sogno adesso è di riportare Pesaro nella massima serie, e contemporaneamente avere a disposizione una serie B per far crescere le giovani. Ma per fare questo serve una grossa sinergia con le altre società del territorio. Le collaborazioni diventeranno fondamentali per far crescere il movimento pallavolistico pesarese. Un doveroso grazie va a Montegranaro, Blu Volley e Cattolica, che stanno provando a fare questo difficile cammino insieme a noi”.

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