Primarie Marche, Marcolini: “Il nostro 46,11% dice che bisogna innovare e non cambiare”. Morani (Pd): “Ceriscioli sarà il nostro candidato ma resta fondamentale l’apporto di Marcolini”

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2 marzo 2015

Marcolini a Urbino insieme ad Alessia Morani

Marcolini a Urbino insieme ad Alessia Morani

“Sono molto soddisfatta per la straordinaria partecipazione alle primarie delle Marche con oltre 43mila persone. Un grande risultato ottenuto grazie al buon lavoro del Partito democratico e alle migliaia di volontari che ieri hanno prestato il loro prezioso aiuto e che voglio ringraziare personalmente. Adesso subito al lavoro con Luca Ceriscioli che è il nostro candidato e che ha il compito di traghettare un Pd unito alla vittoria elettorale. Sarà fondamentale l’apporto di Pietro Marcolini, che ha ottenuto anche lui una larghissima affermazione. È importante si lavori insieme per chiudere l’alleanza con Area popolare. Il progetto di Spacca “Marche 2020” è stato di fatto bocciato da questa eccezionale partecipazione e i marchigiani si troveranno di fronte un Pd che esprime una candidatura autorevole e di garanzia per il buon governo delle Marche”. Lo afferma Alessia Morani, vicepresidente del Gruppo Pd alla Camera.

MARCOLINI: “Vittoria Ceriscioli inequivocabile ma il nostro 46,11% con l’apporto di molte forze esterne distribuite in tutta la Regione”

L’esito delle elezioni primarie del centrosinistra hanno evidenziato una grande partecipazione democratica che è andata oltre le aspettative della vigilia, segno di una vitalità politica e di un’attenzione della società marchigiana verso la scelta del candidato presidente della Regione in un passaggio tra i più difficili dal punto di vista economico, sociale ed istituzionale.

Luca Ceriscioli ha vinto ed è il candidato presidente del centrosinistra e suo è il compito di guidare il Pd e il centrosinistra nella competizione più importante, quella che dovrà consentirci di riconfermare ed innovare il governo delle Marche.

Il risultato è inequivocabile e, tuttavia, l’ampio consenso registrato intorno alla mia candidatura (46,11%) è non solo la conferma di un percorso che sapevamo in salita, ma anche dell’apporto rilevante ed entusiasta di molte forze, soprattutto esterne al Pd, che hanno scelto d’impegnarsi e contaminarsi con la politica, condividendo il lavoro fatto in questi anni, insieme ad un’idea della regione e una proposta politica e programmatica per il futuro.

A differenza del voto a Ceriscioli, che è forte e concentrato in alcune città (Pesaro, Senigallia, Recanati, Offida) e ciò ha fatto la differenza nei 6 punti percentuali che ci distanziano, quello che mi ha riguardato, circa 20.000 voti, è distribuito sull’intero territorio regionale con una netta prevalenza nelle province di Ancona e Macerata, nel capoluogo regionale -dove la posizione assunta dal sindaco e dall’amministrazione comunale è stata bocciata dai cittadini- e nella città capoluogo di provincia dove a giorni si svolgerà il ballottaggio tra i due candidati sindaci del Pd Carancini e Mandrelli.

Queste prime valutazioni sul voto mi consentono di dire -come ho già avuto modo di esplicitare a Luca Ceriscioli- che sarebbe eccessivo interpretare il dato finale come l’esigenza di un cambiamento radicale, come più volte evocato durante la campagna elettorale, che avrebbe avuto bisogno di ben altra affermazione.

Piuttosto si tratta d’innovare in modo deciso l’azione di governo che il centrosinistra ha garantito negli anni; ciò dovrà avvenire sulla base di una precisa piattaforma programmatica che tenga conto della nostra elaborazione e valorizzi l’ampiezza dei rapporti che abbiamo intessuto in queste settimane, fatta di rappresentanti del mondo delle professioni e dell’impresa, del lavoro e della cultura.

Si tratta, infatti, il più delle volte di un consenso prezioso e non scontato che il Pd e il centrosinistra debbono saper capitalizzare per il buon esito delle elezioni di maggio. Per parte nostra faremo in modo che l’esperienza delle Primarie e l’impegno di tanti volontari non si disperdano, ma anzi siano messi al servizio del risultato finale del prossimo maggio e fin dai prossimi giorni ci ritroveremo insieme a quanti hanno condiviso la nostra proposta per valutare insieme il voto e le modalità attraverso cui proseguire un percorso comune.

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