“Noi, lavoratori di Megas.net con la minaccia del licenziamento. Perché si colpisce la parte debole?”

di 

3 marzo 2015

Alcuni lavoratori Megas.net interessati dal licenziamento scrivono alla nostra redazione una lettera rivolta agli amministratori che pubblichiamo integralmente:

Lettera aperta agli amministratori locali

licenziamento licenziamentiDIPENDENTI DI SERIE C

Da anni prestiamo servizio presso gli uffici della Provincia; siamo, di fatto, “dipendenti di serie C” assunti a tempo indeterminato anche se con contratti ibridi-capestro e senza, nei fatti, i benefici contrattuali previsti per i “dipendenti di serie A” sia di Megas.net che della Provincia.

Siamo passati, alcuni nell’arco di 20 anni, da contratti atipici ad assunzioni presso il Centro servizi della Pubblica Amministrazione (società al 100% di proprietà della Provincia di Pesaro e Urbino), al trasferimento a Megas.net, società di proprietà di 50 Comuni del territorio e della Provincia stessa (40%). Abbiamo pagato la precarietà contrattuale in termini sia economici che sociali. Ad oggi siamo in 8, dei 19 dipendenti prestati alla Provincia, ad essere minacciati di licenziamento con la peggiore prospettiva: nessun ammortizzatore sociale. Riteniamo che paradossalmente, si attuino sulla nostra pelle e su quella delle nostre famiglie, le prove generali per i licenziamenti nel “pubblico impiego”.

Se l’intento è di colpire il pubblico impiego, perché non cominciare da chi in questi anni è stata parte debole? Quella su cui è stato possibile sperimentare soluzioni politiche e amministrative che di fatto si sono rivelate inutili? No, non ci stiamo. Per questo, richiamiamo alla responsabilità politica quegli amministratori locali che da 20 anni hanno governato e sapevano, che oggi ci negano sia la dignità di una risposta onesta e chiara, sia l’impegno a trovare una soluzione possibile.

Il 1 aprile andremo ad ingrossare le fila dei già tanti disoccupati o potremo dire alle nostre famiglie che potremo continuare a sopravvivere?

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