Sciopero riuscito: in 300 per il no alla disdetta del contratto e sì al rilancio del sistema bancario del Credito Cooperativo

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3 marzo 2015

FANO – In occasione dello sciopero nazionale dei dipendenti delle Bcc, indetto dalle OO. SS. di categoria, si è tenuto a Fano, in piazza XX Settembre, l’annunciato sit-in di protesta dei lavoratori delle 19 Banche di Credito Cooperativo della Regione.

Oltre 300 i manifestanti – scrive in una nota la FIBA CISL –  che si sono dati appuntamento in un luogo particolarmente carico di significato, in quanto caratterizzato dalla presenza, ad un angolo della piazza, di una filiale della BCC di Fano.

La Bcc di Fano rappresenta, infatti, nel panorama del credito cooperativo, la realtà di gran lunga più significativa dell’intera regione.

Sotto l’aspetto puramente dimensionale la Bcc di Fano occupa oltre 150 dipendenti.

I lavoratori delle Bcc Marchigiane scioperano contro l’inopinata unilaterale disdetta con disapplicazione, a partire dal prossimo 1° APRILE del loro contratto integrativo.

Un provvedimento che i Colleghi e le loro rappresentanze sindacali reputano oltremodo grave e lesivo in quanto, nei fatti, finisce col disconoscere a priori qualsiasi profilo di rappresentatività per le loro istanze.

Un provvedimento che finisce col riportare le lancette dell’orologio indietro ad un’epoca che prima d’oggi si riteneva definitivamente tramontata e che getta pesanti ombre sulle qualità del management. Esso con l’intento di perseguire proprie finalità – legate evidentemente alla esclusiva conservazione del status-quo – non esita ad intraprendere un’azione che finisce con l’esporre il immediatamente il proprio istituto anche ad un consistente rischio reputazionale.

Si è trattato di un’azione di protesta piuttosto efficace poiché, come è stato fatto notare dai presenti, ben poche delle Bcc, sono state in grado di tenere uno sportello aperto. E’ ragionevole pertanto affermare come, in questa prima giornata di sciopero, il 98% degli sportelli sia rimasto chiuso.

Erano quindici anni che la categoria delle Bcc non ricorreva allo strumento dello sciopero. Circostanza questa resa ancor più evidente qualora si consideri che una larga maggioranza dei dipendenti, ricopre al tempo stesso, nella propria Bcc anche il ruolo di … Socio!

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