Poste a Canavaccio, il Pd chiede al sindaco Gambini di intervenire

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4 marzo 2015

CANAVACCIO (URBINO) – Canavaccio insorge contro Poste Italiane. E chiede al sindaco Maurizio Gambini di rappresentare le loro istanze.
Apertura al pubblico di sei giorni su sette dell’Ufficio postale; una sede più capiente e più idonea ad accogliere i numerosi utenti. Sono le richieste avanzate dai cittadini di Canavaccio, la più popolosa frazione urbinate che non si vuole arrendere alla decisione di Poste Italiane di far funzionare il servizio, da qualche tempo, articolato su tre giorni alla settimana in un locale in cui le prestazioni vengono erogate in pochi metri, senza alcuna protezione e in regime di mancanza totale di privacy.
Gli abitanti di Canavaccio hanno deciso di far sentire la propria voce attraverso una petizione promossa dal locale Partito Democratico e già sottoscritta da 340 firmatari, in cui si legge testualmente:
“I sottoscritti cittadini di Canavaccio, considerando che la frazione è la più popolosa del Comune di Urbino, considerando che il servizio dell’Ufficio postale deve essere funzionale alle esigenze della popolazione, chiedono che l’Amministrazione comunale si attivi con Poste Italiane per: l’apertura di 6 giorni al pubblico dell’Ufficio postale di Canavaccio; rendere la sede idonea in termini di privacy e sicurezza degli utenti”.

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