Urbino ripensa La Muta nel III Millennio: Omaggio a Raffaello targato Cna e Accademia delle Belle Arti

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5 marzo 2015

La Muta del Terzo Millenio

La Muta del Terzo Millenio

URBINO – La Muta del III Millennio. E’ con questo titolo piuttosto evocativo, che ha preso avvio un progetto targato CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) di Pesaro e Urbino e Accademia di Belle Arti di Urbino.

L’evento è curato da Umberto Palestini con la collaborazione di Luciana Nataloni, Arianna Rosica e Michele Tocca per le relazioni con il Royal College of Art di Londra.

Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Urbino e la collaborazione di Enel; un evento di alto profilo volto alla valorizzazione dell’ar­tigianato artistico quale contributo fondamentale per l’arricchimento della cultura e della storia locale. Il nome scelto deriva dal titolo dell’opera di Raffaello Sanzio, La Muta appunto, conserva­ta presso la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino e attualmente in restauro presso la Fortezza da Basso dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

In occasione del rientro del prestigioso capolavoro pittorico nel luogo di origine, CNA e Accademia di Belle Arti hanno messo a punto due eventi che si terranno nella città Ducale e che saranno parte integrante de La Muta del III Millennio e più esattamente il 12 marzo e il 18 aprile. I luoghi coinvolti saranno lo spazio espositivo della Bottega Giovanni Santi della casa natale di Raffaello, oggi Museo Raffaello, la Sala del Giardino d’inverno del Palazzo Ducale e il Teatro Raffaello Sanzio.

Come sarebbe vestita “La Muta” oggi?

Partendo da questa domanda ci si è rivolti a giovani talenti creativi dell’Accademia di Belle Arti di Urbino e del Royal College of Art di Londra. Questi ultimi sono stati coordinati dai capi dipartimento di Fashion (Zowie Broach) e di Pittura (David Rayson).

Gli allievi che si sono diplomati presso le due istituzioni dall’anno accademico 2000 in poi, hanno prodotto una progettualità rivolta ad interpretare l’universo femminile di epoca rinascimentale in chiave contemporanea attraverso i linguaggi propri delle arti visive e l’ele­mento sartoriale della veste della donna ritratta nel dipinto di Raffaello.

L’evento – oltre a includere dibattiti culturali tra personalità del mondo dell’arte e della moda internazionali – si strutturerà attraverso una mostra in cui saranno esposti i lavori selezionati da un’apposita commissione.

Nel progetto sono stati coinvolti giovani artisti e stilisti dei due istituti. I 12 finalisti sono: Alex Gibbs, Cibelle Cavalli Bastos, Chu-Ting Lee, Paula Knorr, Lucy Mayes, Vivi Raila, Matteo Fato, Dario Picariello, Anna Laura Facchini, Georgia Tribuiani, Ettore Frani, Andrea La Rocca.

Le opere di Anna Laura Facchini, Georgia Tribuiani e Andrea La Rocca sono state realizzate in collaborazione con le realtà sartoriali-artigianali e orafe della provincia di Pesaro e Urbino.

Hanno collaborato: Campanelli sartoria di Fano in collaborazione con il sarto Naser Aumeer e sartoria Crescentini di Pennabilli.

La sezione fashion dell’Accademia di Belle Arti di Urbino è stata coordinata da Paola Maria­ni, docente di Costume per lo spettacolo.

La fusione tra arte e artigianato è uno dei punti chiave del progetto ed è proposta sia come momento di riscoperta e di recupero delle conoscenze pratiche e manuali che costituisco­no un patrimonio culturale inestimabile, sia come occasione di rinascita e confronto tra la tradizione d’epoca e l’arte contemporanea.

Grazie a CNA coadiuvato da Roberto Annibali e all’Accademia di Belle Arti di Urbino con il progetto La Muta del III Millennio, Enel ha contri­buito a realizzare l’allestimento del nuovo impianto d’illuminazione presso la Casa Natale di Raffaello – Bottega Giovanni Santi, restaurata per l’occasione.

Sarà proprio qui infatti che GIOVEDÌ 12 MARZO 2015, alle ore 15, si terrà l’inaugurazione del­la mostra Oltre il Silenzio – Beyond The Silence con le opere e i costumi ideati dai giovani artisti e stilisti del Royal College of Art di Londra e dell’Accademia di Belle Arti di Urbino. Una mostra che rimarrà aperta fino al 3 Maggio. L’inaugurazione sarà preceduta, nella mattinata da una iniziativa che si terrà nella Sala del Giardino d’inverno e che vedrà prota­gonisti: Giorgio Londei, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino; Umberto Palestini, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Urbino; Andrea Santolini, Presidente nazionale di CNA Artistico e Tradizionale; Moreno Bordoni, Segretario provinciale della CNA di Pesaro e Urbino; Maurizio Gambini, Sindaco di Urbino. Al termine Vittorio Sgarbi terrà una conferen­za dal titolo La Muta di Raffaello per chi non è cieco.

SABATO 18 aprile 2015 la giornata conclusiva del progetto vivrà di due momenti. Al mattino, con inizio alle ore 9, nella Sala del Giardino d’inverno il convegno dal titolo Raffaello: impresa e fortuna, a cura di Anna Cerboni Baiardi, promosso dall’Accademia Raf­faello in collaborazione con l’Università degli studi “Carlo Bo” di Urbino. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 18, al Teatro Raffaello Sanzio la premiazione del concorso La Muta del III Millennio. La giuria, presieduta dalla stilista Alberta Ferretti è composta dalla direttrice di Marie Claire Italia Antonella Antonelli; Arianna Rosica di Flash Art Italia; Andrea Viliani direttore del Museo Madre di Napoli; dall’artista Paola Canevari e dal segretario nazionale della CNA Sergio Silvestrini.

Il premio è stato realizzato da Giorgio Aguzzi dell’oreficeria All gold di Fossombrone.

Nel corso della serata, che assegnerà i premi ai giovani artisti e stilisti aperta a tutta la cittadinanza, si terrà un evento curato da Francesco Calcagnini e Rinaldo Rinaldi, docenti di Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Urbino e musica dal vivo eseguita da Mario Mariani. Gli interventi video sono curati da Davide Riboli docente di Video Music, Marcello Signori­le docente di Progettazione Multimediale, Andrea Solomita, Jacopo Evangelista, Roberto Montanaro e Fabrizio Casolino.

Fuori concorso nel foyer del teatro sarà eseguita un performance, I’m not inflatble di Noa Pane progettata nel corso di Decorazione coordinata da Massimo Vitangeli, docente di Decorazione.

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