“Fondo anticrisi per acqua e rifiuti, basta ritardi”: appello della Cgil

Simona Ricci, segretaria generale Cgil Pesaro e Urbino

Simona Ricci, segretaria generale Cgil Pesaro e Urbino

Simona Ricci*

PESARO – Esattamente un anno fa, assieme a Cisl e Uil, denunciammo come la Provincia avesse disdettato unilateralmente gli accordi sindacali sui fondi anticrisi a sostegno delle famiglie in situazioni di disagio economico per il pagamento delle bollette dell’acqua e dei rifiuti.

Sono accordi sindacali che, è giusto ricordare, a partire dal 2010 e per 5 anni hanno garantito risorse pari a oltre 1 milione di euro per aiutare migliaia di famiglie nel nostro territorio. La raccolta delle istanze era garantita egregiamente dai Centri per l’impiego e le risorse, occorre precisare e fare chiarezza, sono state garantite per quasi 400.000 euro da Marche Multiservizi, dalla Provincia stessa e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (circa 200.000 euro).

Solo dopo la forte pressione esercitata delle parti sociali la Provincia, la Fondazione Carifano e Aset misero a disposizione del fondo anticrisi solamente e rispettivamente 20.000 euro (anno 2012) e 70.000 euro (di cui 20.000 nel 2013 e 50.000 nel 2014)

Dopo mesi di sollecitazioni da parte nostra, dopo incontri e richieste affinché fossero trovati adeguati fondi anche per il 2015, le due aziende territoriali di pubblici servizi hanno finalmente stanziato le relative somme a bilancio (70.000 euro Marche Multiservizi e 200.000 euro Aset).

Il 31 luglio scorso abbiamo unitariamente scritto al Presidente della Provincia, a tutti i sindaci del territorio, ai presidenti e all’amministratore delegato di Marche Multiservizi, al presidente di Aset per sollecitare l’individuazione di un regolamento comune per garantire parità di condizioni per l’accesso contributi a sostegno del pagamento delle bollette per le famiglie di tutto il territorio provinciale colpite dalla crisi. Quattro settimane senza ottenere alcuna risposta e questo è davvero inaccettabile. Il disagio delle persone non può aspettare tempi così lunghi per ottenere risposte.

Allo stesso modo, per la verità, all’interno della Consulta degli utenti dell’Ambito Territoriale per l’Acqua, presieduta da Daniele Tagliolini ci siamo già espressi come sindacato sulla questione dei distacchi per morosità e sul minimo vitale da garantire agli utenti ottenendo, in parte, le risposte richieste.

Adesso siamo in attesa di un’altra convocazione (entro il mese di settembre) per capire, assieme ai tecnici dell’ATO (Ambito territoriale ottimale) e delle due aziende e aspettiamo le linee guida dell’authority nazionale per poter agire in modo da regolamentare entrambe le questioni nella maniera più favorevole agli utenti; in particolare quelli colpiti dal grave disagio economico e sociale che, nonostante gli appelli all’ottimismo e alla volontà, continua a flagellare la nostra provincia.

*Segretaria generale Cgil Pesaro e Urbino

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