Volley A1: Alessia Ghilardi, cambio di alimentazione e grandi numeri per dimostrare che sta benissimo nella massima serie

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8 novembre 2017

ghilardiPESARO – L’ultima partita in serie A1 l’aveva disputata il 25 gennaio 2015, quando giocò i tre set del derby tra l’Unendo Yamamay Busto Arsizio e la Metalleghe Montichiari, sconfitta 3-0. Sue compagne di squadra Rossella Olivotto, che ha ritrovato a Pesaro, Laura Saccomani, che oggi gioca a Roma in serie B, e le ex pesaresi Maren Brinker e Berenika Tomsia, avversaria nel derby con Filottrano. Due giorni dopo quella partita, Alessia Ghilardi, che aveva ricevuto 11 volte con l’82% di positività e il 64% di perfette, fu lasciata libera. Mancavano 4 giorni alla chiusura dei trasferimenti invernali. Le fu impossibile trovare un’altra squadra. Undici mesi dopo il Volley Pesaro le offrì un’opportunità che Alessia colse al volo. I risultati sono noti: playoff la prima stagione, con la promozione sfumata contro Monza, anche per l’infortunio di Diletta Sestini. Una promozione conquistata pochi mesi fa. E la serie A1 ritrovata da Alessia il 15 ottobre 2017, ventuno mesi dopo l’ultima partita sul taraflex del PalaYamamay. Curioso: è su quel taraflex che Alessia e le sue compagne hanno superato la Sab Grima Legnano meritando la partecipazione al massimo campionato di pallavolo femminile.

Alessia è stata confermata e fa parte di un roster che non ha secondo libero. Soprattutto di una squadra che, viste le evidenti difficoltà in ricezione di Tatjana Bokan (lavorando quotidianamente in palestra con Matteo Bertini, scommettiamo che la montenegrina migliorerà giorno dopo giorno in un fondamentale in cui – al momento – è oggettivamente scarsa), riceve a 2, dividendo la determinante incombenza tra Ghilardi (soprattutto) e Nizetich.

Domenica scorsa, contro Modena, Ghilardi ha ricevuto 57 volte; Nizetich 32. Alessia è in splendida forma e ha archiviato anche l’infortunio patito nello scontro con la compagna argentina. Una condizione che sicuramente dipende, oltre che dallo straordinario lavoro fisico e tecnico a cui si sottopone, dal cambio di alimentazione. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. D’accordo la grinta, perché sotto questo aspetto lei non è seconda ad alcuna. Parlano i numeri, che raccontano di Alessia ai vertici di rendimento nel ruolo.

Econ 109 ricezioni è lei il libero più chiamato in causa, anche se è vero che Beatrice Parrocchiale (Il Bisonte Firenze) ne ha 108 con 2 set in meno. Infatti Ghilardi e la myCicero hanno disputato 4 partite e 16 set, mentre Il Bisonte 4 e 14.

Per il libero pesarese, 5 errori, come Feliziani (Lardini), ma su 68 ricezioni, e Sansonna (Igor Gorgonzola Novara) che di ricezioni ne vanta 89 in 15 set.

Le migliori sono Monica De Gennaro, che ha ricevuto 81 volte in 13 set, e Giulia Leonardi (Liu Jo Modena), 77 in 17 set; per entrambe 4 errori.

Non abbiamo preso in esame i 2 errori di Giorgia Zannoni (secondo libero di Novara), che li ha commessi in 7 set e 15 ricezioni, e Francesca Napodano (Pomì Casalmaggiore), in 8 set e 9 ricezioni.

Ghilardi fa bene anche nella ricezione perfetta: 57,8, con coefficiente 0,53. Fanno meglio solo Ilaria Spirito (Unet E-Work Busto Arsizio) 0,60; Beatrice Parrocchiale 0,57; Paola Cardullo (Foppapedretti Bergamo) e Chiara Arcangeli (Saugella Monza) 0,55; e Monica De Gennaro 0,54.

Numeri che confermano una certezza: in serie A1, Alessia Ghilardi ci stava e ci sta alla grande.

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