“L’apologia del fascismo è reato. Intervengano le istituzioni”. Art.1 MDP sulla sede di Casa Pound a Pesaro

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15 novembre 2017

Coordinamento Provinciale PU – Art1. MDP*

PESARO – «L’apologia del fascismo è, e resta, un reato. Un reato che, come tale, va combattuto e perseguito dalle Istituzioni sul territorio». Il Coordinamento Provinciale di Articolo 1 MDP entra nel merito dell’apertura in città di una sede di Casa Pound, chiedendo, con rigore e decisione, che intervengano l’Amministrazione e il Prefetto e invitando il Questore alla massima vigilanza.

Bandiere Casapound

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«La nostra è una Repubblica democratica e costituzionale – si legge nella nota – e, per la nostra legge, tutti sanno che è reato fare “propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità di riorganizzazione del disciolto partito fascista”, così come commette reato chi “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”. Non è plausibile che di questo si possa dimenticarsene, o ancor peggio, che su questo si possa soprassedere. Perché stiamo parlando di civiltà e di diritti, beni primari che oggi diamo per acquisiti, solamente per il lusso di averli ereditati da chi, prima di noi, ha perso la vita per difenderli, riscattando un intero popolo dalla dittatura, dalla violenza e dalla repressione. Non è affatto tempo di lasciar correre.»

Sollecitando al rispetto delle leggi, ai valori di solidarietà e partecipazione, il Coordinamento provinciale di Articolo 1 MDP richiama una precisa responsabilità degli amministratori a prender posizione con severità ed urgenza. «Certo anche noi ci saremo e faremo la nostra parte. Facciamo per questo appello a tutte le Istituzioni e tutte le forze democratiche del territorio affinché la denuncia di questi fatti, sia sempre accompagnata anche dal vigile impegno quotidiano alla diffusione dei valori della democrazia e della Costituzione, mettendo in campo quante più azioni concrete possibile, nelle scuole, nei quartieri e nelle periferie. Per soffocare sul nascere qualsiasi fenomeno di intolleranza, di razzismo e di xenofobia.»

E conclude infine: «Non abbassiamo la guardia democratica di questo Paese. Non sottovalutiamo questo pericoloso fenomeno. In questi ultimi mesi, numerose sedi di Casa Pound stanno aprendo in tutta Italia e tutti conosciamo i fatti di Ostia e la sua partecipazione alle elezioni. I vergognosi fatti che, giorno dopo giorno, si ripropongono negli stadi e che purtroppo conosciamo anche in alcune tifoserie locali. I sempre più frequenti saluti romani, le svastiche e gli sberleffi di coloro che, pubblicamente, si sentono oramai sdoganati e possono permettersi questo ed altro. Il fascismo non è un’opinione come un’altra, ricordiamocelo. Ci sono gli estremi legislativi per intervenire. Per intervenire con fermezza. Non facciamone a meno.»

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