Via dell’Acquedotto e area stazione trasformate. Ricci: “Così cambieranno volto”

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16 novembre 2017

 

PESARO – La maxi operazione coinvolge 67mila metri quadrati. Per i particolari Matteo Ricci va sul posto. E sceglie il nuovo teatro della Piccola Ribalta. Mossa non casuale: «Insieme abbiamo recuperato l’immobile comunale in disuso. Un primo esempio di quello che faremo in via dell’Acquedotto e nella zona intorno alla stazione». Poi cala la sintesi della trasformazione, affiancato dall’assessore Enzo Belloni. «Da retrobottega della città ad area opportunità nel giro di due o tre anni». Con i fondi ottenuti dal bando periferie. Ovvero 11 milioni e 196mila euro. Pacchetto integrato da tre milioni dal Comune (un milione e mezzo per il bocciodromo; un milione e mezzo per i lavori del centro storico già fatti e in corso, collegati al bando, ndr), 984mila euro da privati e 822mila euro da Pesaro Parcheggi e Agenzia del demanio. Per un totale che recita circa 16 milioni.

LA GENESI

E’ da inizio mandato che il sindaco martella sull’area. Perseguendo il cambio di passo: «La ‘puzza’ era l’origine dei problemi. Alimentava isolamento e problemi». Per questo, scandisce, «siamo intervenuti periodicamente su baracche e roulotte. Senza clamori e con pragmatismo, per evitare la formazione del campo rom». Ma per il sindaco serviva anche altro: «Oltre alla repressione è necessaria la visione di lungo periodo. Così, insieme a Marche Multiservizi, abbiamo trasferito il centro di raccolta in via Toscana. In un posto più adatto e coperto». Creando le premesse per il resto. «Vogliamo un luogo accessibile per tutte le fasce d’età. Con vita, servizi e partecipazione al posto del degrado. Una città più viva è anche più sicura». Dal vecchio deposito al futuro bocciodromo: «Cerchiamo da vent’anni la soluzione: l’edificio comunale di via Foscolo non è più adatto. Non ci saranno solo le bocce, ma per noi tutti gli sport hanno pari dignità. Non capisco la discriminazione». Va avanti con l’area camper: «Gestita (104mila euro da Pesaro Parcheggi), funzionale anche alle politiche sul turismo. Abbiamo tante manifestazioni che attraggono camperisti. A partire da Candele a Candelara».  Quindi il bando del governo: «Quando è uscito abbiamo pensato che questa fosse l’area più degradata. Non abbiamo banlieue né periferie. Ma non potevamo perdere l’opportunità. Qualcuno ha sperato che il progetto non venisse finanziato? Ognuno ha le sue idee, per noi c’è la città prima di tutto». Un progetto che, secondo il sindaco, «rimetterà al centro il fiume, correlandolo al disegno complessivo».

LA LINEA

L’elenco include piazze e servizi, interventi su viabilità e parcheggi, percorsi ciclopedonali (due milioni e 696mila euro): «Con bar, ristoranti e spazi per vivere l’area in modo differente». Ma anche ‘parco avventura’ (finanziamento privato con concessione) nel parco XXV Aprile, polo ricreativo e  attività per giovani  all’ex stazione di pompaggio dell’acquedotto (investimento di Aspes, concessione già aggiudicata), «residenze convenzionate in co-housing e residenzialità turistica (un milione e 800mila euro)». Oltre ai collegamenti, citati dal sindaco: «Nuovo sottopasso parco XXV Aprile-Miralfiore (900mila euro); nuovo ponte ciclopedonale sul Foglia (un milione e mezzo), percorso ciclopedonale via dell’Acquedotto-stazione (800mila euro). Così sarà evidente il raccordo tra Miralfiore, stazione e Tombaccia». Completano la lista gli ulteriori lavori sul teatro della Piccola Ribalta (300mila euro),la ristrutturazione del sottopasso dei Cappuccini (400mila euro), gli uffici per la gestione della sicurezza (500mila euro). «Ma sarà realizzato anche il parcheggio sud della stazione da 200 posti, in parte a terra, in parte coperti (con 720mila euro da Pesaro parcheggi)». Oltre alla sistemazione della casa colonica del Miralfiore per attività didattiche e ambientali (finanziamento di 300mila euro da bando periferie). Non solo: «Negli spazi verdi e nello spazio limitrofo al bocciodromo potremo ospitare le attività sportive che cercano casa e saranno compatibili». Sui tempi: «Entro fine mese firmeremo la convenzione a Palazzo Chigi. Dal 2018 avremo le risorse a bilancio. Stiamo lavorando sulla progettazione, ma sarà un work in progress. Alcune cose andranno avanti a prescindere, è la nostra quota di compartecipazione». Insomma: «Dove c’era il degrado porteremo vita. Al posto della puzza arriverà lo sport. Dove c’erano le baracche vedremo famiglie con bambini». Il sindaco chiude ringraziando l’architetto Marco Tamino (‘firma’ del preliminare) e gli architetti comunali Eros Giraldi e Chiara Scarsi (che illustra la parte tecnica sul palco, ndr). Aggiunge l’assessore Enzo Belloni: «Siamo già partiti con i lavori dell’area camper, in settimana uscirà il bando di gara per il bocciodromo. Sarà anche una zona di sport: oltre alle bocce accoglieremo il tiro con l’arco, ospitando probabilmente il centro federale». Poi il parco avventura, ma anche l’ipotesi della «pista da skate e pump track. Sarà un’area sportiva alternativa. L’intera zona vivrà 365 giorni all’anno con bar, locali, ristorazione: non si perderanno posti auto. Nasceranno percorsi ciclabili e il sottopasso dei Cappuccini vedrà una riqualificazione importante. Sarà un altro mondo». Ad aprire l’iniziativa il presidente della Piccola Ribalta Mario Cipollini.

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