Test MotoGp in Thailandia: 12 piloti in mezzo secondo

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16 febbraio 2018

Dovizioso“Da molti anni passo il giorno del mio compleanno in sella – ha detto Valentino Rossi che oggi compie 39 primavere- da una parte è bello perché salire sulla M1 è sempre un piacere, dall’altra invece mi tocca lavorare”.

Rossi, che ha festeggiato anticipatamente (sabato scorso) il suo compleanno con più di 130 amici – invitati alla Stazione Gauss di Pesaro, è in Tailandia -insieme ai piloti della MotoGp – per disputare i test Irta sul circuito di Buriram. E’ un tracciato nuovo per la MotoGp, misura 4,454 metri e, tranne una curva velocissima a sinistra, ne ha tante lente che costringono i piloti ad una sorta di stop & go. Altra caratteristica il caldo, che oggi ha sfiorato i 40 gradi.

In pista il più veloce è stato Cal Crutchlow con la Honda del team di Lucio Cecchinello, 1’30”797 il suo crono.

L’inglese ha preceduto nell’ordine Rins con al Suzuki, Marquez e Dovizioso, quarto e primo dei piloti Ducati.

Un’altra Honda, quella di Pedrosa, al quinto posto quindi nell’ordine Petrucci, Miller e Vale Rossi.

Un ottavo posto (a soli +0.392 dalla lepre inglese) per il Dottore che gli consente di essere il primo dei piloti in sella alla Yamaha: “Dobbiamo lavorare sull’elettronica” ha detto, mentre il suo “avversario di squadra”, lo spagnolo Vinales ha sparato ad alzo zero sulla Yamaha dicendo pressappoco che… oggi non andava bene nulla e l’undicesimo tempo lo dimostra.

Nono crono per Iannone, decimo per Lorenzo (+0.449) e 19esimo per Franco Morbidelli.

Domani seconda giornata intanto dalla redazione di Pu24.it, buon compleanno Vale.

Un commento to “Test MotoGp in Thailandia: 12 piloti in mezzo secondo”

  1. Nina Hagen scrive:

    BRUSCO TI LASCIO QUESTO ARTICOLO DI MOTOSPRINT CIRCA L’OPERAZIONE DI MARC ALLA SPALLA E SOPRATTUTTO CIO’ CHE HA DICHIARATO IL DOTTORE ALLA FINE DELL’ARTICOLO

    COME HA FATTO? – Ma ciò che sconvolge di più il Dottor Mir, è come Marquez sia riuscito a gareggiare e a vincere un campionato con una spalla in quelle condizioni:”Quasi non capisco come sia stato in grado di vincere la Coppa del Mondo in queste condizioni – conclude – la spalla era messa male e non avrebbe potuto continuare così, ma la vittoria in queste condizioni gli dà ancora più merito.”

    Se la dichiarazione del dottore invece che a MARQUEZ fosse stata fatta al GIALLO cosa avrebbero fatto i MEDIA?
    – titoli in tutti i telegiornali nazionali,i giornali nazionali,sevizi confezionati ad HOC per il 46,medaglia d’oro del presidente della REPUBBLICA ITALIANA,interviste a gogo in tutte le trasmissioni più importanti delle TV nazionali,……………..e chi più ne ha più ne metta.

    Altro che EXTRATERRESTRE come quando è rientrato dall’incidente nel 2017(come dicevi tu)ma SUPERAPPELLATIVI che andavano al di là della fantasia umana………………

    Ti saluto e ti auguro buone feste in anticipo e ti seguo sempre su PADDOCK con BOBBIESE & C(e se magari ti và di fare un accenno a questo………)

    ————————————————————————————–
    sentite cosa dice il chirurgo che l’ha operato!!!!!!

    l chirurgo di Marquez: “Non so come abbia potuto vincere il campionato”

    Per alcuni poteva essere un’operazione da poco, del resto una spalla che “esce” , specialmente negli sportivi è cosa abbastanza comune, ma il Dottor Xavier Mir che il 4 dicembre ha operato Marc Marquez all’ospedale Dexeus a Barcellona, ha parlato di un fatto davvero insolito. Insolito, perchè con una spalla messa male come lo era quella dello spagnolo, secondo il dottor Mir è stata un’impresa molto ardua portare a termine il campionato e soprattutto vincerlo.

    L’OPERAZIONE – “La testa omerale di Marc – spiega il Dottore in un’intervista rilasciata al giornale spagnolo Marca.com – era fuori in tutte le direzioni, quindi abbiamo operato in due modi. In primo luogo con chirurgia a cielo aperto, mettendo un mozzicone osseo per bloccare la parte frontale, e poi in artroscopia abbiamo riparato i legamenti.”

    “Il braccio – prosegue – era uscito in tutte le direzioni, per questo è difficile garantire il 100% della guarigione in determinate circostanze, ma dopo l’operazione, sempre con Marc addormentato, abbiamo fatto un test di stabilità spostando la spalla in tutte le direzioni e la spalla non è uscita. Questo è un buon segno perché, quando è sveglio, ha la muscolatura che la trattiene, quando è rilassato, la testa dell’omero danza di più.”

    LA CONVALESCENZA – Adesso Marquez, che oggi sta già meglio e che ha potuto iniziare a fare piccoli movimenti con il braccio, tornerà a casa a Cervera dove lo attende una riabilitazione di sei settimane. Lunedì 10 dicembre dovrà però tornare in ospedale per un controllo, dopodichè potrà riniziare a fare piccoli movimenti anche con la spalla.

    COME HA FATTO? – Ma ciò che sconvolge di più il Dottor Mir, è come Marquez sia riuscito a gareggiare e a vincere un campionato con una spalla in quelle condizioni:”Quasi non capisco come sia stato in grado di vincere la Coppa del Mondo in queste condizioni – conclude – la spalla era messa male e non avrebbe potuto continuare così, ma la vittoria in queste condizioni gli dà ancora più merito.”(da motosprint il 6/12/2018)

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