Bomba a Fano, pericolo cessato per i 23mila residenti evacuati. L’ordigno trasportato all’alba a due miglia dalla costa

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14 marzo 2018

c27cd5a916f1fb54813cdbb8cbbda1acFANO – Pericolo cessato. L’ordigno bellico rinvenuto accidentalmente martedì mattina a Fano in viale Ruggeri è stato trasportato a due miglia al largo della costa adriatica mettendo in sicurezza l’area cittadina fanese che, nella serata di ieri ha portato alla maxi-evacuazione di 23mila residenti.

“Questa mattina all’alba l’ordigno rinvenuto in viale Ruggeri nella giornata di martedì 13 marzo 2018 è stato portato in mare con successo grazie a una speciale e altamente rischiosa operazione congiunta dell’Esercito e della Marina Militare – il comunicato del sindaco Massimo Seri – La città di Fano e il relativo territorio sono quindi fuori pericolo e in sicurezza, pertanto il Sindaco di Fano – con ordinanza n.13 del 14 marzo 2018 – ordina la revoca parziale della precedente ordinanza n.12/2018, disponendo che possano essere riaperti sia gli uffici pubblici che gli esercizi privati in modo da limitare al massimo i disagi per i cittadini e le imprese. Si ritiene altresì che, per motivi gestionali e logistici, non sia comunque possibile la riapertura delle scuole in relazione alla tempistica di pubblicazione dell’ordinanza stessa e pertanto si conferma la chiusura per il 14.03.2018 di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio del Comune di Fano. Il Sindaco infine revoca l’evacuazione di tutta la popolazione interessata dalla precedente ordinanza. La Marina Militare provvederà a delimitare la zona di mare interdetta alla navigazione marittima ed aerea”.

Le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico di fabbricazione inglese contenente oltre 225 chili di tritolo è terminata all’alba dopo le 4. Dopodiché la bomba – che era stata accidentalmente trovata (e innescata) nei cantieri Aset in zona Sassonia – è stata trasportarla al largo del mare per un paio di miglia. La bomba resterà in mare almeno 144 ore ( tempo massimo per l’eventuale esplosione) poi  si deciderà se far esplodere l’ordigno in sicurezza o depositarlo in fondo al mare.

Ieri sera a Fano sono arrivati mille soldati da tutta la provincia per aiutare le operazioni di sgombero e sono stati allestiti bus per portare i cittadini nei ricoveri allestiti dalla protezione civile in palestre, dove sono state allestite le brande. In tantissimi hanno trovato riparo in questi spazi. Ora è stata ripristinata la linea ferroviaria mentre resteranno chiuse le scuole. Residenti e commercianti potranno rientrare alle 13. Fino allo stesso orario rimarrà chiuso anche il Pronto Soccorso. Le emergenze saranno deviate a Pesaro.

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