Formula 1, dopo i test precampionato è iniziato il countdown

di 

15 marzo 2018

Ferrari, Mercedes e Red Bull

Ferrari, Mercedes e Red Bull

BARCELLONA (Spagna) – E ’iniziato il countdown per l’avvio del campionato mondiale, che andrà in scena il 25 marzo in Australia. Nell’attesa proviamo ad analizzare quanto è emerso dalle due “quattro” giornate di test, che sul circuito di Montmelò hanno ufficialmente dato il via alla stagione 2018. Una serie di prove divise in due turni, il primo dal 26 febbraio al 1 marzo, ed il secondo dal 6 al 9 marzo, che sono servite soprattutto agli ingegneri ed ai tecnici dei vari team, per svezzare e raccogliere più dati possibili al fine di studiare le modifiche da apportare alle monoposto, per affrontare al meglio il primo appuntamento della stagione. Test utili anche per i piloti che oltre a “capire” le nuove macchine hanno fornito impressioni ai tecnici e testato il comportamento degli pneumatici, ormai elemento fondamentale per ottenere risultati. Prima di passare ai riscontri cronometrici è giusto fare una premessa, il responso in se per se dei tempi in questi test a nostro parere è più che relativo, possono però avere una rilevanza sommandoli al comportamento delle monoposto ed ai dati riscontrati sull’utilizzo di ogni mescola di gomme.

Partiamo dalla Mercedes, dominatrice indiscussa dell’era ibrida, l’avere evoluto la W08 ha fatto sì che la nuova W09 possa confermarsi la macchina da battere anche in questo 2018. Hamilton e Bottas hanno svolto un gran lavoro con le gomme medie rendendo le loro Stelle d’Argento performanti e “prime” in questi test sulla simulazione gara. Unico dubbio lasciato agli avversari è l’aver trascurato il rendimento con le gomme morbide, quelle da qualifica, forse forti delle 15 pole su 20 ottenute nel 2017. Passiamo alla Ferrari, la nuova SF71H, a differenza della Mercedes è un’evoluzione più “estrema” della SF70H, ovviamente la più attesa in questi test, si può dire con l’ausilio di “amici esperti” che hanno presenziato ai test, che la monoposto del Cavallino ha reagito positivamente alle modifiche e alle soluzioni sperimentali utilizzate a Montmelò, la conferma viene dal nuovo record del tracciato stabilito da Vettel e dal “tempone” di Raikkonen. Anche per la Ferrari però rimane un dubbio, quello sui tempi in ottica simulazione gara, visto che le Rosse si sono concentrate a differenza della Mercedes, sull’utilizzo delle mescole morbide, al fine di risolvere la “bestia nera” delle qualifiche. La considerazione personale è che la Mercedes rimane la favorita anche quest’anno, con una Ferrari ancora più determinata a smentire questo pronostico, che guardando anche i commenti in generale non è solo un parere nostro.

Vettel con la SF71H

Vettel con la SF71H

Andiamo a vedere i risultati degli altri, la Red Bull esce da Barcellona con la conferma di essere la terza forza in campo, anche se il team anglo-austriaco, deve badare a difendere la probabile posizione dalla Renault e dalla McLaren, al debutto con la motorizzazione francese. Entrambe sono cresciute notevolmente rispetto alla passata stagione, pur avendo palesato qualche problema. Intrigante si annuncia la lotta per la “palma” della potenziale quarta forza del campionato, per la quale alle già citate Renault e McLaren, si candidano con buone performance la Force India, sorprendente e stupenda quarta forza nel 2017, assieme alla Williams ed alla Haas, motorizzata Ferrari, “rivelazione” di questi test. Bene anche la Toro Rosso, con la motorizzazione Honda, ripudiata dalla McLaren. Anche la Sauber forte della risonante “sponsorizzazione” Alfa Romeo e dei nuovi propulsori Ferrari, sembra intenzionata a voler abbandonare le “maglia nera” del 2017.

Sul fronte piloti Lewis Hamilton rimane l’uomo da battere, riposato e concentrato, l’asso britannico è sempre più deciso a rincorrere nuovi traguardi, coadiuvato come detto da una sempre forte Mercedes. In casa Ferrari, Sebastian Vettel, ha dichiarato- che non vede l’ora del primo “semaforo verde”- aggiungendo che i test di Montmelò gli hanno fatto capire le ottime potenzialità della SF71H. Per quanto riguarda i compagni di squadra delle due “star”, c’è da sperare per i fans della Rossa, che Raikkonen desideri lasciare un segno in questo suo probabile ultimo anno di F.1. Discorso diverso per l’altro finlandese di casa Mercedes – Valtteri Bottas- senz’altro sa che essere in squadra con Hamilton c’è la certezza di essere “seconda” guida a prescindere da cosa è scritto nel contratto. Però come ha dimostrato lo scorso anno con due vittorie, a differenza di Raikkonen, può essere più che utile per il risultato di squadra nel sottrarre punti agli avversari. In casa Red Bull, probabilmente assisteremo ancora ad una combattuta ed interessante lotta interna fra il funambolo Max Verstappen ed il sempre sorridente e velocissimo Daniel Ricciardo.

Mercedes W09 di Hamilton

Mercedes W09 di Hamilton

Può tornare in gioco, per qualche risultato parziale anche Fernando Alonso, ora che dispone della motorizzazione Renault sulla sua McLaren, il due volte iridato spagnolo, è e rimane un fuoriclasse indiscusso. Inoltre sarà stimolato anche dall’ impegno nel Mondiale Prototipi con la Toyota, per inseguire la vittoria nella 24 Ore di Le Mans. Anche in casa Force India vedremo come verranno gestiti quest’anno i due “galletti” Sergio Perez ed Estaban Ocon, che l’anno scorso oltre ad aver portato alla ribalta il team, se le sono spesso suonate rischiosamente di santa ragione. Due soli i debuttanti Charles Leclerc, il ventenne monegasco che l’Accademy Ferrari ha “girato” alla Sauber-Alfa Romeo, senza non poche critiche per aver “appiedato” Antonio Giovinazzi. Il secondo debuttante è il russo Sergej Sirotkin, che grazie ad una interessante disponibilità economica, andrà a fare compagnia in Williams all’altro “ricco” Lance Stroll. Come sempre la F.1 anche se bisognosa di credibilità, offre comunque delle interessanti aspettative, vedremo presto quanto lo saranno, il 25 marzo è ormai alle porte.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>