Incredibile al Mediolanum Forum: la Vuelle batte l’Armani (75-70) e supera Capo d’Orlando

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29 aprile 2018

Gioia Vuelle (Foto di Filippo Baioni)

Gioia Vuelle (Foto di Filippo Baioni)

E7 EMPORIO ARMANI MILANO – VICTORIA LIBERTAS PESARO 70-75
E7 EMPORIO ARMANI MILANO: Micov 13. Pascolo 2, Kusminskas 0, Cinciarini 10, Cusin 0, Abass 4, Tarczewski 11, Theodore 5, Bertans 7, Jerrells 7, Gudatitis 11. All. Pianigiani
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 16, Ceron 3, Clarke 18, Mika ne. Bocconcelli 0, Ancellotti 6, Braun 9, Bertone 23, Monaldi 0 Serpilli 0, Morgillo 0. All. Galli
ARBITRI: Martolini, Caiazza, Perciavalle
PARZIALI: 16-18, 19-13, 13-24, 22-20

 

MILANO – Incredibile al Mediolanum Forum, Pesaro gioca la migliore partita della stagione e vince con pieno merito in casa della capolista, col punteggio finale di 75 a 70, e credeteci, non è stato un caso, perché la Vuelle ci ha sicuramente creduto più dell’avversaria, rimanendo in testa praticamente per 30 minuti su 40, sfruttando nel primo tempo la verve di Bertone e trovando poi con Clarke i canestri della sicurezza nel finale, ma tutti i biancorossi hanno dato il loro contributo, da Omogbo a Braun, passando per Serpilli e Ceron, la contemporanea sconfitta di Capo d’Orlando a Venezia, consente alla Vuelle di tornare al penultimo posto, anche se ancora è tutto da giocare, ma per una sera, possiamo essere contenti e goderci questa vittoria.

PRIMO QUARTO

Pesaro con Eric Mika a referto, ma difficilmente utilizzabile per coach Galli, che schiera Ancellotti in quintetto, insieme ad Omogbo, Clarke, Bertone e Braun, mentre Milano non può disporre di Goudelock e lascia in tribuna il francese M’Baye, reinserendo a referto Vlade Micov, primi due punti del match firmati Bertone, con Omogbo a pareggiare a quota 4, mentre Milano, sonnecchiando, si porta sul 9 a 4 grazie a due liberi di Micov, l’attacco pesarese comincia a faticare e si deve affidare alle scorribande di Bertone, dato che Clarke viene costantemente raddoppiato, e sul nono punto dell’argentino, la Vuelle si mantiene a contatto (11-12), sfruttando parecchie triple aperte sbagliate dall’Armani, mentre non la sbaglia Braun al primo tentativo utile, portando i suoi avanti per 14 a 12, punteggio che non piace a coach Pianigiani che chiama timeout e comincia a ruotare i suoi uomini. Entrano Ceron e Monaldi in casa Vuelle, che dopo otto minuti di gioco, deve fare i conti col secondo fallo di Ancellotti, con Serpilli che dovrà giocare da numero quattro e Omogbo da centro, mentre Ceron trova dai quattro metri il canestro del più quattro ospite, in un primo quarto che la Vuelle chiude in vantaggio per 18 a 16.

SECONDO QUARTO

Non sarà semplice per coach Galli gestire i due falli a testa di Ancelotti e Omogbo, in un reparto lunghi che, con l’assenza da Mika, è veramente cortissimo, e non ci stupiremo, se il piano partita milanese, viri sul servire il più possibile il pallone dentro l’area, l’undicesimo punto di un positivo Bertone, riporta la Vuelle in parità a quota 20, ma Ancellotti, dopo aver segnato il suo primo canestro, commette il suo terzo fallo su Gudaitis, dopo aversi fatto soffiare un rimbalzo e toccherà a Braun darsi una mossa, visto che finora il suo tabellino è immacolato, coach Galli prova a schierare i suoi a zona, lasciando però troppo spazio sul perimetro e troppi rimbalzi offensivi agli avversari, che con Abass si portano sul 26 a 22, mentre Ceron sbaglia un paio di conclusioni all’apparenza semplici e quando Theodore infila la tripla del più sette, coach Galli chiama timeout, nel tentativo di rimanere il più possibile in scia, ad una capolista, che sembra pronta a mettere il turbo e piazzare il break decisivo, anche se Bertone non vuole saperne di mollare e segna due triple consecutive, per il meno uno Vuelle (29-28), che però dovrà fare i conti anche col terzo fallo di Omogbo ed è praticamente costretta a rimettersi a zona per tutelarsi dai falli, il nigeriano comunque rimane sul parquet, lottando a rimbalzo, in un secondo quarto che si chiude sul punteggio di 35 a 31 per Milano.

Le statistiche di metà partita evidenziano il gran primo tempo di Bertone, autore di 19 dei 31 punti segnati, da una Vuelle che sta perdendo la lotta a rimbalzo (21-17) e aspetta un pronto riscatto della coppia Clarke-Braun, ferma a tre punti segnati, con un complessivo 1 su 10 al tiro.

TERZO QUARTO

Ci sono Serpilli ed Ancellotti nella Vuelle che inizia il secondo tempo, con Clarke a segnare cinque punti consecutivi e a distribuire un assist ad Ancellotti per il 40 a 37 Pesaro, vantaggio subito annullato dai padroni di casa, che pareggiano prontamente a quota 40, anche se crediamo che l’Armani non si aspettasse una Vuelle ancora in partita, dopo 25 minuti di gioco, la difesa a zona pesarese, per ora, sta facendo il suo dovere, anche se Milano sta tirando male da tre (3 su 17) e quando Braun segna dai quattro metri, Pesaro torna avanti di quattro lunghezze (42-46), mostrando una combattività che non si era sempre vista in questa stagione, prendendo ad esempio uno come Omogbo, che rimanendo nelle vicinanze del ferro, è arrivato a 9 punti e 10 rimbalzi, portando la Vuelle al suo massimo vantaggio (45-50 al 28’), anche se Milano non ci sta e comincia a segnare dall’arco con Cinciarini e Jerrells, in un terzo quarto che Pesaro, comunque, chiude meritatamente avanti per 55 a 48, grazie ad una spettacolare schiacciata di Braun.

ULTIMO QUARTO

Essere avanti di sette in casa della capolista a dieci minuti dal termine, non era diciamo previsto, ma neanche sognato da coach Galli ed il suo staff, con Omogbo che dai sei metri porta i suoi sul più nove, anche se da un momento all’altro, ci aspettiamo la riscossa dell’Armani, che comincia a stringere in difesa e piazza un parziale di 6 a 0, per il 54 a 57, punteggio che costringe coach Galli a chiamare timeout, nel tentativo, a questo punto, di rimanere in partita il più possibile, Bertone ritrova il canestro, dopo un digiuno durato 14 minuti, commettendo però nell’azione successiva il suo quarto fallo, rientra Clarke che trova da otto metri la tripla del 63 a 58 ospite, servendo poi ad Omogbo l’assist del più sette, il nigeriano segna nell’azione successiva due liberi e a 4 minuti e mezzo dalla sirena, la Vuelle è avanti per 67 a 58, si entra così negli ultimi tre minuti del match, con Pesaro avanti per 70 a 60, grazie alla tripla di Clarke e, come da tradizione, vi offriamo la cronaca azione per azione: la Vuelle ha finito il bonus e Bertans dalla lunetta, segna i liberi del meno otto, Braun perde palla e Omogbo commette il suo quarto fallo su Tarczewski, che segna il libero del 63 a 70, Omogbo perde palla e Cinciarini subisce fallo, segnando il libero del meno sei, quando si entra negli ultimi due minuti, Serpilli sbaglia da tre, ma Ancellotti cattura il ribalzo offensivo, dando la possibilità a Bertone di andare in lunetta, l’argentino segna i liberi del 72 a 64, prima di dover uscire per cinque falli, consentendo a Tarczewski di segnare i liberi del nuovo meno sei a 78 secondi dal termine, Monaldi sbaglia dai cinque metri, ma è ancora Tarczewki a fare la voce grossa, segnando da sotto il meno quattro, sbagliando però il libero aggiuntivo, mancano 22 secondi e Clarke subisce fallo in entrata segnando i liberi del 74 a 68, Jerrells sbaglia da tre e Ceron segna il libero della sicurezza, poco importa il canestro segnato da Cinciarini, perché Pesaro vince per 75 a 70 e guarda al futuro con meno apprensione.

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