Vuelle, con Venezia il congedo casalingo con un solo obiettivo: non renderla l’ultima dell’Adriatic Arena in Serie A

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4 maggio 2018

ape andreaPESARO – Ultima partita casalinga della stagione per la Vuelle che, per non farsi mancare niente, ospiterà all’Adriatic Arena i campioni d’Italia della Reyer Venezia, tra l’altro attuali leader della classifica, insomma un’altra partita dal pronostico chiuso, come quella di domenica scorsa a Milano, con il piccolo particolare però, che Pesaro ha vinto contro l’Armani e ci riproverà a fare il colpaccio, anche contro l’Umana.

Troppo fiduciosi? Fino ad un certo punto, perché nel finale della stagione, sono le motivazioni a fare la differenza e i ragazzi di coach Galli ne hanno tantissime, mentre quelli di coach De Raffaele sono consapevoli che, per loro, alla fine, il risultato della sfida contro la Vuelle conta fino ad un certo punto, perché, anche se dovessero uscire sconfitti, la loro rincorsa verso il primo posto sarebbe ancora intatta, dato che all’ultima giornata se la dovranno vedere proprio contro Milano, che al 99.9% vincerà la sua sfida casalinga contro Pistoia e li potrebbe appaiare in classifica a quota 44, delegando proprio alla sfida diretta, la soluzione del giallo su chi potrà sempre usufruire della bella in casa nei prossimi playoff, l’unico vantaggio che potrebbe avere l’Umana è, che se dovesse vincere a Pesaro, potrebbe “permettersi” di perdere contro Milano fino a tre punti di scarto, per difendere l’84 a 80, col quale aveva sbancato il Mediolanum Forum all’andata.

E parlando d’andata, non tutti forse si ricordano come andò la trasferta veneziana della Vuelle, in una delle tante partite da incasellare nella colonna delle occasioni mancate, visto che Pesaro perse per 71 a 70 al Taliercio, sprecando, con 24 secondi a disposizione, la possibilità di scoccare il tiro della vittoria, dato che Monaldi e Ceron persero una sanguinosa palla a metà campo e Venezia, con la Vuelle che ancora non aveva esaurito il bonus dei falli, non dovette far altro che far trascorrere il tempo fino alla sirena finale.

Con questo, non vuol dire che Pesaro sia allo stesso livello di Venezia, che se dovesse giocare al suo 100%, le rifilerebbe un ventello senza troppi problemi, ma la Vuelle ha il dovere di dare a sua volta il 100%, trascinata magari da un pubblico record per la stagione, con la società che ha deciso di continuare e migliorare la politica dei prezzi bassi, offrendo la possibilità di entrare in qualsiasi settore dell’Adriatic Arena, al costo simbolico di un euro a biglietto, facendo magari storcere la bocca agli abbonati, anche se crediamo che per difendere la serie A, sia giusto non lasciare nulla d’intentato e remare tutti dalla stessa parte. Se le cose dovessero andare bene alla Torraccia e male, per Capo d’Orlando, non si dovrebbero fare più calcoli per l’ultima giornata, ma noi siamo sempre stati pragmatici e i calcoli li continuiamo a fare e daremo un’occhiata interessata a quello che succederà a Trento, dove Sassari è obbligata a vincere per continuare a sperare nei playoff, stessa situazione di Cremona, attesa dalla sfida diretta di Varese, con la Vanoli consapevole che in caso di successo, avrebbe il 2 a 0 con l’Open Job Metis e si giocherebbe il tutto per tutto all’ultima giornata contro la Betaland. In questo campionato, 13 squadre su 16, ancora devono conoscere il proprio destino, compresa Brindisi, che ha la ghiotta occasione di togliersi dai guai, vincendo il suo incontro casalingo contro una Reggio Emilia fuori dai playoff e in fase di smobilitazione, ma se l’Happy Casa dovesse fallire, si troverebbe in un brutta situazione, attesa alla trentesima giornata dall’impegnativa trasferta a Cantù, brianzoli che potrebbero essere l’ancora di salvezza della Vuelle, se mantenessero la promessa fatta dal loro allenatore, prima del successo a Pesaro, di vincere tutte e quattro le partite ancora da disputare.

Domenica sera, ci si gioca una bella fetta di salvezza, in un match sulla carta impossibile, che i ragazzi di coach Galli dovranno far di tutto, per farlo diventare almeno fattibile, in quello che potrebbe essere l’ultimo match casalingo della Vuelle in serie A per chissà quanto tempo, anche, e non solo per questo, esserci è obbligatorio, perché, non succederà, ma se succede ….

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (14 PUNTI) – UMANA VENEZIA (44 PUNTI)

DOMENICA 6 MAGGIO – ORE 20.45 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Diretta streaming su Eurosport player

 

Risultato dell’andata: Venezia – Pesaro 71-70

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Tifosi Vuelle con CantùNon sappiamo a chi andrà lo scudetto, ma dando un’occhiata al roster veneziano, ci sembra addirittura leggermente superiore a quello di Milano, soprattutto a livello degli italiani, che coach Raffaele fa giocare sempre, a differenza di Pianigiani, e che danno sempre un ottimo contributo, a partire da Andrea De Nicolao, playmaker in grado di cambiare ritmo al match uscendo dalla panchina, in un settore esterni dove Stefano Tonut è in forse per un infortunio, mentre Bruno Cerella continua ad essere quel jolly utile ad ogni occasione. Sotto canestro, Paul Biligha si sta confermando il miglior centro italiano, con Tomas Ress, che vuol chiudere la sua lunghissima carriera, vincendo l’ennesimo trofeo.

E se il quintetto italiano, farebbe già la sua bella figura in questa serie A, Venezia ha otto stranieri da poter ruotare a proprio piacimento, dove l’ultimo arrivato Edgar Sosa, dovrà farsi spazio, in un reparto esterni dal talento infinito, con Marquez Haynes, Dominique Johnson e Michael Jenkins che giocano una ventina di minuti a testa, solo per “colpa” delle rotazioni lunghissime, non per loro demerito, ma anche sotto canestro, coach De Raffaele ha l’imbarazzo della scelta, con Michael Watt a dividersi il compito insieme al croato Peric, mentre il ruolo di Austin Daye è ancora indefinito, perché sappiamo come il figlio di Darren, sia in grado di passare tranquillamente dal ruolo di centro atipico a quello di ala piccola, spot occupato anche dal greco Michael Bramos, per un’Umana, che mercoledì scorso ha conquistato la sua prima coppa europea, battendo Avellino, e che non vuole scucirsi lo scudetto dal petto tanto facilmente.

IL DUELLO CHIAVE

Emanuel Omogbo vs Austin Daye: Talento grezzo contro classe cristallina, indisciplina tattica contro eleganza, la sfida tra Manny e Austin sembra pendere tutta dalla parte del neo veneziano, ma sappiamo che Daye non è un mostro in difesa e Omogbo dovrà provare a rendergli la vita difficile, giocando spalle a canestro, per sfruttare il maggior atletismo e caricarlo magari di falli.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Taylor Braun (Foto Filippo Baioni)

Taylor Braun (Foto Filippo Baioni)

L’infortunio occorso a Bertone, costringerà coach Galli a rivedere il suo piano partita e, anche se l’argentino farà di tutto per giocare qualche minuto, non sarà sicuramente al 100%, delegando a Marco Ceron il compito di produrre punti e gioco, il capitano biancorosso è il giocatore sicuramente meno in forma di questa Vuelle, quello che nel girone di ritorno ha prodotto meno degli otto titolari (4.4 punti, 2 su 34 complessivo da tre) e il suo contributo manca terribilmente, specialmente in fase offensiva, dove dovrebbe essere una valida alternativa a Clarke, l’uomo che lasciato libero sul perimetro dalle difese avversarie, dovrebbe punirle con le sue triple ignoranti, quelle che nel recente passato, sono state spesso decisive per piazzare break importanti.

Il momento negativo del capitano è sotto gli occhi di tutti, ma la cabala ci dice, che contro Venezia ha sempre giocato una buona partita e per un ragazzo che fa delle motivazioni il suo punto di forza, e quello debole, ritrovare il quintetto e sapere che per forza di cose dovrà stare in campo una trentina di minuti, gli potrebbe far ritrovare la fiducia persa, quella che gli fa scoccare triple, che lui stesso, dal momento del rilascio del pallone, sa che non finiranno in fondo alla retina, perché c’è modo e modo di sbagliare una conclusione e una palla sputata dal ferro o una che il ferro lo sticchia appena, varrà allo stesso modo in termine di punteggio, ma non dal punto di vista psicologico.

Se le rotazioni saranno accorciate, Braun dovrebbe tornare al suo ruolo naturale di ala piccola ,sperando che Mika sia in grado di garantire pienamente il suo apporto e anche il 19enne Serpilli avrà il suo spazio, che speriamo sappia fruttare a dovere, che non vuol dire solo tirare da tre alla prima occasione, ma anche rendersi utile a rimbalzo ed in difesa, contro una squadra dalle rotazioni infinite come quella veneziana, non sarà facile arrivare lucidi negli ultimi minuti, anche se cercare di rimanere il più possibile attaccati all’avversario, rimane l’unico modo per provare a portare via i due punti,

LA VENTINOVESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Tutte le partite si giocheranno in contemporanea, alle 20.45, come da regolamento nelle ultime due giornate, in un ventinovesimo turno, dove la sfida più interessante sembra essere quella tra Varese e Cremona, unico scontro diretto per l’accesso ai playoff. Milano non dovrebbe avere troppi problemi a tornare alla vittoria contro la tranquilla Pistoia, stessa situazione di Brescia, che vuol mantenere il suo terzo posto, battendo una Torino già fuori dai playoff, mentre Avellino non avrà vita facile nella trasferta bolognese e ne potrebbe approfittare Trento, se riuscirà a superare un Banco di Sardegna alla ricerca dei punti per l’ottavo posto, attualmente occupato da Cantù, attesa dall’insidiosa trasferta di Capo d’Orlando, in una penultima giornata che proporrà anche la sfida tra Brindisi e Reggio Emilia, con i pugliesi che, in caso di vittoria, raggiungerebbero la salvezza matematica.

UN PO’ DI NUMERI:

Statistiche di squadra: Pesaro ultima nella percentuale da tre e negli assist, seconda nei punti subiti.

Statistiche individuali:

Emanuel Omogbo: Terzo nei rimbalzi totali e difensivi, sesto nei minuti giocati, nei rimbalzi offensivi e nelle palle recuperate.

Eric Mika: Sesto nei falli subiti, ottavo nel rimbalzi totali e nono in quelli difensivi.

Andrea Ancellotti: Nono nelle stoppate date.

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