Vuelle ancora in serie A! Ecco il ‘pagellone’ di Pu24 della stagione dei biancorossi

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10 maggio 2018

Emmanuel Omogbo

Emmanuel Omogbo

PESARO – E’ andata in archivio anche la stagione 2017-18 della Victoria Libertas e, puntuale come l’Imu o la Tasi, ecco il pagellone finale di Pu24.it, su un’annata di ennesima sofferenza sportiva per i tifosi biancorossi, conclusa nel migliore dei modi, ma che non deve fare dimenticare tutti gli errori commessi in questi sette mesi, sia dai giocatori, che dalla società, quando ci si salva, tutti sembrano buoni giocatori e sulle ali dell’entusiasmo, verrebbe naturale confermarne il più possibile per il prossimo anno, ma non sarebbe una grande idea, perché se abbiamo vinto solo 8 partite su 30, è colpa anche di chi è sceso sul parquet in questa stagione.

Per ogni giocatore, vi forniremo un breve giudizio, se con il suo operato si è meritato la riconferma per il prossimo anno, quante sono le possibilità di rivederlo in maglia Vuelle, il prossimo autunno, e naturalmente il nostro voto finale, riferito comunque a tutte le partite disputate, non solo a quelle dell’ultimo periodo.

In rigoroso ordine numerico:

Emanuel Omogbo: (30 partite disputate, 10.9 punti, 8.9 rimb, 20% da 3, 56% da 2) Uno dei giocatori più difficili da allenare nella storia della Vuelle, non per questioni caratteriali, perché il suo impegno non è mai mancato, ma perché madre natura, l’ha dotato di mezzi fisici notevoli, ma non di intelligenza tattica e, in questi otto mesi, il tempo passato da Spiro Leka, Massimo Galli e Paolo Calbini, a spiegargli le cose più basilari da fare su un campo di pallacanestro, è stato almeno il triplo rispetto a quello speso coi compagni, Poi, durante la stagione, ci si è messo anche il suo procuratore a fargli confusione, inculcandogli la convinzione, che per diventare un’ala grande di valore europeo, dovesse perfezionare il suo tiro da tre, francamente uno dei più brutti, a livello stilistico, visti in riva al Foglia, inducendolo ad allontanarsi sempre più dall’area colorata, errore madornale, perché quando è rimasto nei pressi del ferro, la doppia doppia è stata quasi automatica.

SI merita la riconferma? Più no che sì, perché passare altri otto mesi a spiegargli le cose, potrebbe far venire l’ulcera a Cedro Galli, anche se ci piacerebbe rivederlo con un anno in più di esperienza sulle spalle, in estate andrà a disputare le varie Summer League, e con una famiglia numerosa da mantenere, cercherà di monetizzare il più possibile la sua seconda stagione da professionista.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 15%

Voto finale di Pu24: 6

 

Marco Ceron

Marco Ceron

Marco Ceron: (30 partite disputate, 6.8 punti, 24% da 3) La fascia di capitano non ha purtroppo alzato il suo rendimento, anzi nel girone di ritorno si è infilato in un tunnel, anche personale, dal quale non è più uscito, un vero peccato, perché l’occasione di far valere le sue doti era ghiotta, col ruolo di guardia titolare che poteva essere sfruttato in maniera decisamente migliore. In attacco, col tiro da tre che non è mai praticamente entrato, ha cercato di produrre punti con quelle entrate dritto per dritto facilmente leggibili dagli avversari e fare il playmaker non è certamente il suo mestiere, in difesa si è sbattuto, ma quelli veramente bravi sono fatti in maniera diversa e crediamo, che il suo percorso di crescita, abbia subito una brutta battuta di arresto, e a 26 anni, potrebbe avere perso l’ultima occasione di giocare titolare nella massima serie.

Si merita la riconferma? No, anche se i giocatori italiani soni una razza in via di estinzione come i panda e trovarli di bravi, a basso costo, è diventata un’impresa quasi impossibile, ma, dopo tre anni in riva al Foglia, ci sembra arrivato il momento di separarsi.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 50%

Voto finale di Pu24: 4.5

 

Rotnei Clarke (Foto Filippo Baioni)

Rotnei Clarke (Foto Filippo Baioni)

Rotnei Clarke: (11 partite, 17.5 punti, 36% da 3, 88% ai liberi, 3 assist) E’ il giocatore che ci ha salvati per due anni consecutivi, e non può essere casuale, perché trovare un americano che si prenda a cuore la situazione, in un mondo di mercenari, è un evento rarissimo, ancora di più se dotato di buona tecnica, eccellenti fondamentali e un tiro che spesso è una sentenza. Poi rimangono le lacune, come una difesa a voce, ovvero guarda che ho perso il mio uomo, pensaci tu e un fisico di 183 cm che non gli permette grandi scorribande dentro l’area, ma la pallacanestro la conosce benissimo, la voglia di lottare non gli è mai mancata e, soprattutto, è uno dei giocatori che si è fatto più amare dal pubblico pesarese, in questi ultimi anni.

Si merita la riconferma? Assolutamente sì, dato che stavolta non c’è nemmeno da pagare un buyout, essendo free agent, l’unico motivo per non firmarlo, sarebbe se il budget aumentasse a dismisura e la Vuelle potesse permettersi playmaker di altissimo livello, altrimenti non ripartire da Rotnei, sarebbe il primo errore commesso dalla nuova dirigenza biancorossa.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 80%

Voto finale di Pu24: 8

 

Eric MIka (Foto Filippo Baioni)

Eric MIka (Foto Filippo Baioni)

Eric Mika: (29 partite disputate, 14,3 punti, 7.3 rimb. 55% da 2. 75% ai liberi) Se si dovesse assegnare, come in America, il titolo di miglior rookie, il trofeo sarebbe da attribuire a questo ragazzone dello Utah, che è migliorato partita dopo partita, capendo che in Italia, un lungo deve giocare il più vicino possibile al canestro, senza provare tiri complicati dai cinque metri, poi rimangono quei difetti da limare il più presto possibile, soprattutto la poca energia messa nei contatti e una generale “morbidezza” nei momenti topici, ma il materiale umano sul quale lavorare rimane di primissimo livello e, una sua riconferma, vorrebbe dire che in casa Vuelle, c’è l’intenzione di non soffrire più come negli ultimi anni.

Si merita la riconferma? Sì, anche se sarà uno degli uomini mercato di quest’estate, specialmente a livello europeo, mentre non ci sembra ancora pronto per l’avventura Nba, il suo ingaggio dovrà essere raddoppiato rispetto a quello attuale e non sappiamo ancora se la Vuelle sia in grado di onorarlo, ma non sarà facile trovare un lungo con le sue caratteristiche a questo prezzo.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 30%

Voto finale di Pu24: 7.5

 

Dallas Moore: (22 partite, 18.7 punti, 34% da 3, 2,2 assist) Sulla salvezza della Vuelle c’è sicuramente anche la sua firma, dato che almeno due o tre partite le ha vinte quasi da per lui o quasi, compreso il buzzer beater contro Varese, playmaker mancino dallo spiccato talento offensivo, ha sempre dato la sensazione di giocare più per le sue statistiche, che per il bene della squadra, difetto comune a molti atleti che escono dal college, la sua convivenza con Clarke, ci sembrava difficile e, forse il suo infortunio alla spalla, che lo ha tolto dai giochi a metà marzo, può essere stato incredibilmente, uno dei motivi per cui Pesaro si è salvata, visto che difficilmente altrimenti sarebbe arrivato Braun, l’ala piccola che era mancata fin da settembre e che ha equilibrato il gioco offensivo della Vuelle, in estate lo seguiremo nei vari camp Nba, dove potrebbe anche strappare un contratto, in caso contrario resterà in G-League ad aspettare l’occasione giusta.

Voto finale di Pu24: 7

Andrea Ancellotti (Foto Filippo Baioni)

Andrea Ancellotti (Foto Filippo Baioni)

Andrea Ancellotti: (30 partite, 4.4 punti, 4,2 rimb. 2,4 stoppate) Nutrivamo dei dubbi sulla possibilità, che al debutto in serie A, tra l’altro a 30 anni, fosse in grado di tenere il campo, invece Ancellotti ci ha fatto ricredere, facendo quello che ci si aspetta da un lungo con le sue caratteristiche, difesa, rimbalzi, stoppate e qualche canestro ogni tanto, perché la poca fisicità rimane il suo difetto principale, insieme a qualche errore di troppo da mezzo metro, difetto più allenabile del primo, ma Andrea è una persona seria, che a Pesaro potrebbe aver trovato l’ambiente ideale dove continuare la sua carriera.

Si merita la riconferma? Sì, soprattutto perché i lunghi italiani sono merce rara e, come cambio di un centro americano, ha dimostrato di tenere tranquillamente il campo per una quindicina di minuti a partita, e non era così scontato.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 60%

Voto finale di Pu24: 6.5

 

Taylor Braun (Foto Filippo Baioni)

Taylor Braun (Foto Filippo Baioni)

Taylor Braun: (6 partite, 12.5 punti, 6 rimbalzi, 36% da 3) Forse sarà perché una vera ala piccola questa Vuelle non l’aveva mai avuta in stagione, o forse perché e arrivato già pronto, e ha dato subito una mano alla squadra, ma per noi Braun è stata una della chiavi della salvezza, non perché sia un fenomeno, ma perché è stato l’uomo giusto al momento giusto, quello che ha fatto sia le piccole cose che quelle grandi, anche se ci sarebbe piaciuto vederlo maggiormente propositivo, specialmente in fase offensiva, mentre in quelle difensiva, ha permesso a coach Galli, di poter schierare quelle zone decisive contro Milano e Venezia.

Si merita la riconferma? Si, ma sappiamo che sarà dura trattenerlo, perché viaggia ad uno stipendio mensile di quindicimila euro e con quei soldi, si potrebbe pescare anche di meglio.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 5%

Voto finale di Pu24: 7

 

La grinta di Bertone (Foto Filippo Baioni)

La grinta di Bertone (Foto Filippo Baioni)

Pablo Bertone: (28 partite, 10.4 punti, 3.3 rimb. 37% da 3) Come per Ancellotti, nutrivamo dei dubbi sulla sua possibilità di ben figurare, dato che, almeno all’inizio, sarebbe partito dalla panchina, dietro a Ceron, e aver “sprecato” uno straniero, ci sembrava un lusso che la Vuelle non potesse permetterci, ma, col passare delle partite, Pablo ci ha fatto ricredere, dimostrando di essere un giocatore a 360°, con caratteristiche ben definite, compresi i difetti, soprattutto fisici, evidenti quando è stato chiamato a marcare ali piccole più grosse, ma il suo ruolo naturale rimane quello di guardia e, alla fine, per non essere un tiratore, è stato il giocatore pesarese con la miglior percentuale da tre.

Si merita la riconferma? Più si che no. Per farci capire, se la Vuelle alzerà il suo budget, nel suo ruolo vorremmo vedere la classica guardia americana, capace di prendersi un tiro ad ogni occasione e di non soffrire fisicamente i pari ruolo avversari, ma se non navigheremo nell’oro, si potrebbe anche confermare un giocatore che ha dimostrato di stare bene da queste parti e di voler il bene della squadra.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle; 20%

Voto finale di Pu24: 7-

 

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi (Foto Filippo Baioni)

Diego Monaldi: (30 partite, 4.5 punti, 2.2 assist, 21% da 3) E’ il giocatore che ci ha maggiormente deluso, perché se su Ancellotti e Bertone non nutrivamo troppe aspettative, ne avevano parecchie su questo 25enne di Aprilia, che a Pesaro aveva l’occasione di riscattarsi dopo la brutta esperienza di Sassari, invece Diego non è mai stato un fattore, al di là di qualche sporadica partita, riducendosi al compito di puro regista, senza guardare mai il canestro e, il tempo per far bene l’ha avuto, perché è rimasto sul parquet per oltre 18 minuti di media, un peccato, perché tutti dicono di dare spazio agli italiani, ma devono essere bravi a meritarselo e non giocare solo perché il regolamento te lo impone.

Si merita la riconferma? No, perché fortunatamente la prossima stagione la Vuelle sarà ancora in serie A, mentre Monaldi ci sembra più adatto a fare la serie A2, dove potrebbe giocare anche da titolare, mentre a Pesaro ha dimostrato di fare fatica a essere protagonista ad un livello più alto.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 5%

Voto finale di Pu24: 5

 

Michele Serpilli: (30 partite, 0.9 punti. 1.1 rimbalzi, 6 minuti di media) Ancora troppo acerbo per la serie A, ha cominciato a giocare quando sono arrivati gli infortuni dei titolari, altrimenti passava tutto il tempo in fondo alla panchina – 10 NE – Michele non ha fatto troppi danni, ma a 19 anni sei giovane solo in Italia e, se hai del talento, lo devi dimostrare non solo a livello juniores, ma anche in serie A, se vuoi proseguire qui la tua carriera.

Si merita la riconferma? Dipende. Se Pesaro opterà per la formula del 6+6, potrebbe rimanere, altrimenti, col 5+5, serviranno italiani di maggior qualità e il suoi prestito in serie A2, ci sembra la soluzione ottimale per entrambi.

Possibilità di rivederlo in maglia Vuelle: 50%

Voto finale di Pu24: 5

Prima del voto ad allenatori e staff, due parole per Mario Little (voto 5), che non è mai stato determinante per le sorti della Vuelle e che sarebbe dovuto essere tagliato, senza aspettarlo, nel momento in cui si era fatto male alla mano, mentre Rihard Kuskiks (voto 5.5), avrebbe meritato una chance in più, perché in una squadra ultima nel tiro da tre e che, per forza di cose, doveva vincere le partite nei minuti finali, le sue triple avrebbero fatto comodo, anche se poi magari non sarebbe arrivato Braun.

Spiro Leka: (23 giornate, 5 vinte – 18 perse) Confermato dopo la salvezza raggiunta la scorsa stagione, sarebbe dovuto essere esonerato fin da dicembre, al massimo a febbraio, quando era chiaro che non aveva più in mano la squadra e che, nel finale delle partite, andava in confusione, chiedendo aiuto ai suoi assistenti, senza essere in grado di prendere decisioni in proprio ed in velocità. L’amicizia personale con Ario Costa, ha posticipato l’inevitabile, ma nel professionismo, prima deve arrivare il bene della squadra e poi i rapporti personali.

Voto finale di Pu24: 4.5

 

Massimo 'Cedro' Galli (Foto Filippo BaionI)

Massimo ‘Cedro’ Galli (Foto Filippo BaionI)

Massimo “cedro” Galli: (7 partite, 3 vinte – 4 perse) Senza fare niente di eccezionale, quando è stato chiamato in causa, ha messo sul piatto la maggior esperienza, inserendo gradualmente Clarke e Braun, facendoli diventare i leader della Vuelle e, soprattutto, ha cercato di mettere ordine nella testa di Omogbo e Ceron, compito proibitivo per molti, mentre in difesa si è affidato alla difesa a zona, che per qualche minuto è diventata un’importante arma tattica.

Si merita la riconferma? Sì, soprattutto perché gli è stata di fatto promessa in caso di salvezza, ma anche per lui, vale lo stesso discorso fatto in precedenza, se dovessero arrivare tanti soldi, ci si dovrebbe guardare intorno alla ricerca di un allenatore di maggior peso, altrimenti è giusto che, almeno all’inizio, sia Galli l’allenatore della Vuelle che verrà.

Possibilità di rivederlo alla Vuelle: 95%

Voto finale di Pu24: 6

 

Victoria Libertas Pesaro: (30 partite, 8 vinte – 22 perse) Sesta salvezza consecutiva per la Vuelle e se il merito può essere attribuito alla dirigenza, deve esserlo anche il demerito, perché non è proprio obbligatorio che succeda tutti gli anni, di doversi salvare sempre all’ultima giornata, causa assenza di materia prima, leggasi mancanza di pecunia, con la ciliegina sulla torta della scritta Victoria Libertas sulle maglie, bella per carità, anche dal punto di vista storico, ma non essere riusciti ad abbinarlo al nome dello sponsor, rimane il principale errore commesso dallo staff, il primo di una lunga serie, che approfondiremo nei prossimi giorni, l’immobilismo, il ritardo nel prendere decisioni, i rapporti personali che contano più dei risultati, tutti errori da non ripetere in futuro, perché non è obbligatorio proseguire sempre con le stesse persone, anche se ci mettono tutta la buona volontà.

Si meritano la riconferma? Dipende, perché cinque anni di sofferenze non possono passare inosservati, specialmente se al timone ci sono state sempre le stesse persone, quelle che privilegiano il bilancio alle necessità tecniche, anche quando si tratta di poche decina di migliaia di euro facilmente reperibili nei mesi successivi. Per meritarsi la riconferma, Costa e Amadori devono trovare il main sponsor entro il mese di giugno, altrimenti sarebbe il caso di guardare, se esistono soluzioni alternative

Voto di Pu24: 5

 

 

 

 

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