Le “cinque stagioni” dentro l’estate della Vuelle: si entra nella “fase due”. Quella dei mal di pancia

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18 maggio 2018

PESARO – La fase uno delle cinque stagioni della Victoria Libertas è ormai alle nostre spalle (RILEGGI QUI PRECEDENTE ARTICOLO PU24) e siamo entrati in pieno nella fase due. Quella dei piagnistei e “del pallone è mio e decido io”, perché a ricreare l’entusiasmo tra i tifosi, in questi giorni non ci si pensa nemmeno. Quell’entusiasmo che purtroppo è andato via via scemando nel corso degli anni, specialmente in questo ultimo lustro, dove il massimo risultato raggiunto è stato un 12esimo posto e molte salvezze sono arrivate all’ultimissima giornata, passando ogni estate nella speranza vana, che la Vuelle successiva fosse migliore della precedente, ma i soldi da investire, invece di aumentare, sono sempre diminuiti, facendo nascere in molti tifosi, il dubbio sulla possibilità di continuare così, a stazionare sempre negli ultimi posti, senza togliersi grandi soddisfazioni. Chi scrive è stato sempre del parere, che è meglio esserci nella massima serie, perché in questa pallacanestro, sul campo, manca poco per risalire dalle stalle alle stelle, basta azzeccare un paio di americani, un allenatore con qualche idea nuova, un italiano che dia del tu al pallone, invece di guardarlo come un oggetto sconosciuto e di colpo, ti ritrovi in zona playoff, ultimi esempi quelli di Brescia, neo semifinalista e che solo otto anni fa era in serie B, e Varese, che alla fine del girone d’andata aveva solo due punti in più della Vuelle e che nel ritorno, ha semplicemente aggiustato un paio di cose, finendo per conquistare i playoff.

Però, oltre che sul campo, le cose devono cambiare in Via Bertozzini, perché proseguire con gente demotivata, non avrebbe molto senso, ma la situazione di Pesaro è particolare, dato che di fatto, non esiste un vero proprietario, ma un Consorzio composto da aziende scollegate tra di loro, che invece di prendersi a cuore la situazione, versano un obolo ad inizio stagione, senza magari neanche venire contattate se cambia qualcosa, venendo a sapere di eventuali movimenti di mercato dai siti internet, delegando a poche persone, l’onere di proseguire un percorso di crescita, che di fatto si è arrestato, lasciando al solo Luciano Amadori il compito di trovare le risorse, col grosso rischio che partito lui, più della metà delle aziende lo segua verso l’uscita, anche se ognuno dovrebbe prendere una decisione con la propria testa.

Vuelle contro Armani (Foto Filippo Baioni)

Vuelle contro Armani (Foto Filippo Baioni)

E se molti usciranno dal Consorzio, si correrà il rischio che si sfasci tutto e che nessuno vorrà prendersi la responsabilità di proseguire, anche se in questi anni, sono circolate tante voci, su presunti veti posti di volta in volta, verso alcune aziende che avrebbero voluto entrare nel Consorzio, se fosse veramente così, ma non ci crediamo al 100%, è arrivato il momento di farsi avanti, di tornare magari allo sponsor proprietario, quello che oltre alla faccia, ci mette i soldini, inserendo naturalmente, uomini di sua fiducia ai vertici della Victoria Libertas, perché chi caccia la grana, ha il sacrosanto diritto di fare piazza pulita e affidare la gestione della società, a persone di suo gradimento.

Arrivati a questo punto, chiediamo agli attuali dirigenti della Vuelle, due cose per cui non hanno brillato tanto in questi anni: chiarezza e comunicazione.

Chiarire al più presto come stanno le cose, chi vuole rimanere e chi vuole andarsene, chi vorrà prendersi più responsabilità o chi farà capire che per lui la Vuelle, è stata solo un’occasione per scaricare l’Iva, chi penserà che dal basso, non si possa che risalire e chi invece si trasferirà in altri lidi, alla ricerca di nuovi stimoli.

Ma non bisognerà aspettare troppo, si dovrà fare chiarezza fin dai prossimi giorni, comunicando alla tifoseria, le reali intenzioni del gruppo dirigente, perché esistono scadenze da rispettare, fideiussioni da versare, tralasciando il discorso sui giocatori, perché prima c’è da mettere a posto la gestione societaria e di contratti se ne parlerà più avanti, con il solito rischio di farsi sfuggire quelli meritevoli di restare in riva al Foglia.

L’ideale sarebbe trovare uno sponsor disposto a rischiare, attirato da un progetto che però al momento non esiste, ma che persone capaci e competenti, potrebbero creare nel giro di pochi giorni, sfruttando tutto quello di buono che Pesaro può offrire, dall’Adriatic Arena a 4000 fedelissimi, dalla sua storia settantennale, alla possibilità di tornare in breve tempo nel basket che conta, anche a livello europeo, perché, in caso di richiesta, la Fiba ha sempre pronta una wild card per Pesaro in una delle sue competizioni. L’arrivo di uno sponsor-proprietario, non escluderebbe la convivenza con l’attuale Consorzio, o almeno una parte di esso, composto da 8-10 aziende che ci credono veramente e che potrebbero versare centomila euro a testa, poi ci sarebbe da discutere su chi avrebbe la quota più alta, se sopra il 50% ci dovrà essere il Consorzio o lo sponsor, particolare non di poco conto, nel caso la convivenza non durasse, ma di questo se ne potrebbe parlare durante la stagione.

L’importante è muoversi in fretta, coinvolgendo anche le istituzioni locali, che, anche se non possono mettere dei soldi in prima persona, come accade ad esempio con le regioni autonome di Sardegna e Trentino, possono fare da tramite tra la Vuelle e le aziende interessate, indicendo riunioni ed incontri, per far capire che lo sport a Pesaro, resta uno dei principali veicoli per promuovere la città di Rossini in giro per l’Italia e per il mondo, siamo entrati in pieno nella fase due, che durerà almeno un altro mesetto, ma l’importante è non entrare nella fase zero, quella di cui non vorremmo mai scrivere, quella dove l’iscrizione della Vuelle al massimo campionato sarebbe in pericolo, non avendo neanche i 250.000 euro, ovvero 10.000 euro a testa tra gli attuali consorziati, per versare la fideiussione entro giugno, la parola passa al presidente della Vuelle Ario Costa e al presidente del Consorzio Luciano Amadori, da loro ci aspettiamo al più presto, un comunicato ufficiale, che chiarisca la situazione attuale e futura, perché dopo essersi salvata, a fatica, sul campo, la Victoria Libertas deve essere salvata anche a livello societario, da quelle stesse persone che hanno creato, nel bene e nel male, la situazione che stiamo vivendo in questi giorni.

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