Scuola Alighieri, ristrutturato l’auditorium con una riqualificazione da 500mila euro

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21 maggio 2018

PESARO – «Uno spazio ristrutturato che diventerà sempre più luogo di socializzazione e di crescita. Ospiterà assemblee e conferenze, ma dentro si potrà fare anche teatro e musica. Al servizio della scuola e della città». Così Matteo Ricci ha inaugurato la riqualificazione dell’auditorium della scuola Alighieri. Un’operazione complessiva da 500mila euro, che ha riguardato in primis l’adeguamento sismico (100mila euro, fondi dal ministero delle Infrastrutture). Quindi, con il secondo corpo di interventi (400mila euro con finanziamento da contributo regionale), si è realizzata la riqualificazione energetica, attraverso la sostituzione dei pannelli di tamponamento perimetrali. Sostituito anche il controsoffitto, con materiali funzionali all’ottimizzazione delle prestazioni energetiche e acustiche. Le opere includono il rifacimento degli impianti elettrici e di riscaldamento-climatizzazione. Con l’adeguamento alle norme per fruibilità degli spazi, sicurezza antincendio e abbattimento delle barriere architettoniche. «Sulle scuole abbiamo fatto una scelta. Interventi graduali di sistemazione, specialmente nel periodo estivo, dove le strutture sono ancora buone. Anche quest’anno ci saranno lavori su infiltrazioni, finestre, bagni, giardini e ringhiere. Ma proviamo a fare anche scuole nuove. Come per la media di via Lamarmora, che sarà al top dell’efficientamento energetico. Lavori a giugno». Rimarca l’assessore Enzo Belloni: «Ora l’Alighieri è più bella, funzionale e sicura. Un contenitore che può essere un bel teatro, con circa 150 posti. Prima dell’inizio del prossimo anno scolastico sistemeremo anche l’accesso dall’esterno. Continuiamo a lavorare sugli istituti: anche domani porteremo in giunta interventi per circa 500mila euro sulle scuole pesaresi. Programmiamo anno dopo anno per migliorare». Presenti anche l’ingegnere Maria Cristina Rossi, responsabile del procedimento e il dirigente scolastico Roberto Franca. Il sindaco chiude chiamando la «ola» dei ragazzi presenti.

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