Camera di commercio: 759 imprese utilizzano il cassetto digitale. Il presidente Drudi: “Strumento di semplificazione a costo zero”

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6 luglio 2018

Alberto Drudi (ph. Luca Toni)

Alberto Drudi (ph. Luca Toni)

PESARO – Il cassetto digitale dell’imprenditore, grazie al quale ognuno dei circa 10 milioni di imprenditori e amministratori di imprese del nostro Paese ha la possibilità di accedere gratuitamente, anche da smartphone o tablet, alle informazioni ufficiali sulla propria azienda depositate nel Registro delle Imprese, in modo facile, sicuro e veloce, compie e un anno e primi risultati sono positivi, sia in ambito nazionale (100 mila imprenditori italiani lo hanno aperto sulla piattaforma impresa.italia.it) che nella provincia di Pesaro Urbino.

“Sono 759 le imprese che lo utilizzano abitualmente, quasi il 2% di quelle iscritte alla nostra camera di commercio – ha spiegato il presidente dell’ente camerale, Alberto Drudi –: si tratta di un passaggio importante sulla strada della semplificazione, perché le aziende hanno a disposizione uno strumento veloce, semplice e trasparente a costo zero e consentono ai nostri imprenditori di essere l’avanguardia digitale del Paese”.

I documenti accessibili vanno dalla certificazione d’impresa (la visura camerale, già tradotta anche in inglese) alle informazioni su certificazioni biologiche e rating di legalità; dallo statuto al bilancio, fino alle pratiche inviate allo Sportello Unico delle Attività Produttive (Suap) del comune in cui ha sede l’impresa. Nelle prossime settimane, inoltre, il cassetto digitale conterrà anche le fatture elettroniche che l’azienda ha emesso utilizzando il sistema gratuito delle camere di commercio (fatturaelettronica.infocamere.it).

“Siamo impegnati quotidianamente in un lavoro capillare di alfabetizzazione digitale sul territorio – ha sottolineato Fabrizio Schiavoni, segretario generale della camera di commercio – per allargare l’attuale platea e favorire le condizioni per lo sviluppo. Oggi se l’impresa non è digitale rischia di rimanere fuori dal circuito della creazione di valore e di lavoro. È un percorso che stiamo condividendo con tutte le Camere della Regione Marche registrando risultati incoraggianti per pervenire all’obiettivo della “democrazia” d’accesso informatica per tutte le imprese, in qualsiasi luogo fisico si trovino”.

La piattaforma è stata pensata secondo il criterio “mobile first” e realizzata seguendo appieno le line guida dell’AgID per offrire un’esperienza semplice e sicura per ogni utente. Si configura come un vero e proprio ‘cassetto digitale’ in cui l’imprenditore ha sempre a portata di mano l’identikit digitale della propria impresa, da condividere in modo semplice e intuitivo con partner, clienti, fornitori, banche e professionisti. Ma anche per inviarli alla Pubblica Amministrazione per partecipare a gare o bandi (anche internazionali, visto che tra i documenti disponibili c’è la visura dell’impresa già tradotta in inglese).

Per accedere a impresa.italia.it è sufficiente essere in possesso delle identità digitali che consentono di identificare il cittadino-imprenditore: lo SPID (il Sistema Pubblico di identità digitale), o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi).

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