Dominic Artis e Lamond Murray Jr., il commento sui due nuovi acquisti della Vuelle

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3 agosto 2018

Dominic Artis

Dominic Artis

PESARO – Si sta completando la nuova Vuelle 2018-19. Pesaro infatti ha messo sotto contratto il playmaker 25enne Dominic Artis, 191 centimetri, proveniente dalla Lega Adriatica, dove ha giocato con la maglia dell’Igokea, dopo essere stato anche in Polonia nell’autunno scorso. La sua carriera universitaria ha avuto qualche problema extracestistico, e questo sicuramente ha avuto sicuramente il suo peso per la mancata chiamata al Draft 2017, ma Artis ha scelto di sbarcare in Europa ed iniziare da qui la sua carriera professionistica.

Che tipo di giocatore è Dominic Artis?

Playmaker puro, uno di quelli che pensa prima al passaggio e poi alle conclusione personale, uno che quando palleggia lo fa a testa alta, per capire cosa gli succede intorno e scegliere la soluzione migliore per la squadra, ma naturalmente è in grado anche di segnare punti, soprattutto in velocità e in penetrazione, dove trova i pertugi per infilarsi nelle difese avversarie e sfruttare tutto il suo metro e novanta, non subendo troppo i contatti, che gli permettono di ottenere molti falli a favore, mandandolo spesso in lunetta, con una percentuale che in Bosnia superava il 90% (27 su 29 complessivo). Non è un tiratore puro, con una percentuale da tre che sfiora il 30%, triple di cui non abusa, visto che su 73 conclusioni tentate, solo 13 sono state da tre, nella sua ultima esperienza, difetto che si porta dietro fin dai tempi del college, a cui ha cercato di porre rimedio, specializzandosi nell’arresto e tiro dai quattro metri. Ma un playmaker si vede soprattutto dal numero di assist distribuiti ai compagni e Artis non è mai sceso sotto i 4 di media in carriera, grazie al solito pick and roll e a passaggi eseguiti col contagiri al reparto lunghi, sia con alley-oop, sia servendoli sui tagli a canestro. In fase difensiva può tranquillamente marcare sia i play che le guardie avversarie e non disdegna di rubare qualche pallone, sfruttando una buona velocità di mani, mentre a prendere i rimbalzi delega giustamente i compagni di squadra.

In sintesi, in una Vuelle dove le prime punte dovranno essere McCree e Blackmon, l’arrivo di Artis ha una sua logica, dato che si è preferito un playmaker a un realizzatore. Un regista in grado di innestare i compagni, senza comunque dimenticarsi di produrre punti in proprio, come avrà imparato nella sua doppia esperienza europea, rispetto a Monaldi è un giocatore più massiccio e con maggior visione di gioco e probabilmente li vedremo raramente insieme sul parquet, dato che entrambi faticheranno a giocare nello spot di guardia, anche se poi sarà compito di coach Galli trovare la giusta alchimia, ma questo vale per tutti i reparti, in una Vuelle che adesso aspetta solo l’ufficialità di Blackmon per chiudere il suo mercato estivo.

Lamond Murray Jr.

Lamond Murray Jr.

Continua a prendere forma la nuova Vuelle. Dopo le firme di McCree e Artis è arrivata anche quella di Lamond Murray jr, 23enne ala di 196 centimetri, nativo di Los Angeles, non scelto nel draft Nba 2017, che ha già assaggiato il basket europeo lo scorso autunno, giocando quatto mesi in Grecia con la maglia degli Aries Trikalla, squadra che a gennaio è fallita, costringendo Murray a ritornare negli States, dove ha finito la stagione in G-League, con la canotta del Maine Red Claws.

Che tipo di giocatore è Lamond Murray jr.?

Ala piccola dinamica e versatile, in grado di giocare qualche minuto anche da numero due, mentre per lo spot di ala grande, gli manca qualche centimetro, in Grecia viaggiava a 12 punti e 5 rimbalzi di media, numeri che potrebbe replicare anche in Italia, sfruttando doti tecniche che gli permettono di liberarsi al tiro abbastanza facilmente, soprattutto intorno all’area colorata, con jump shot dai quattro metri efficaci e una buona propensione ad attaccare il ferro, sfruttando doti fisiche sopra la media per il ruolo. Come tutti gli esterni moderni, può sfruttare anche il tiro da tre, pur non essendo un tiratore puro, ma sugli scarichi può rendersi pericoloso, soprattutto se servito col giusto timing. Catturare rimbalzi fa parte del suo dna, anche a livello offensivo, essendo un fighter, uno di quelli che si non tira indietro se c’è da piazzare un blocco od uscire col pallone tra le mani dalla mischia, qualità che si notano anche a livello difensivo, dove dovrebbe migliorare lo scivolamento laterale, così come dovrebbe allenarsi sulla visione di gioco e sui passaggi ai compagni, In sintesi, Murray sembra essere il giusto collante tra il reparto esterni e i lunghi, in grado di dare una mano ad entrambi, soprattutto a livello difensivo, ma, anche se non sarà la prima punta offensiva della nuova Vuelle, ha il necessario talento per tenere una media tra i 10 e 15 punti, con l’aggiunta di 4-5 rimbalzi, forse non farà troppe partite sopra queste cifre, ma sembra essere un giocatore costante, senza troppi alti e bassi, capace di lasciare il proscenio a Blackmon – firma attesa nelle prossime ore – e McCree, giocatori dotati sicuramente di maggior talento, ma non si può avere un quintetto composto solo da primedonne, ci vuole anche gente capace di sbucciarsi le ginocchia per i compagni e Murray sembra rientrare in questa categoria.

VICTORIA LIBERTAS PESARO 2018-19

QUINTETTO PANCHINA

PLAYMAKER ARTIS (nuovo) MONALDI (confermato)

GUARDIA xxxx (straniero) xxxx (italiano)

ALA PICCOLA MURRAY (nuovo) CONTI (nuovo)

ALA GRANDE MCCREE (nuovo) ZANOTTI (nuovo)

CENTRO MOCKEVICIUS (nuovo) ANCELLOTTI (confermato)

COACH MASSIMO GALLI (confermato)

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