Rof, Liberi e Uguali chiede autonomia: “La Fondazione ha un presidente troppo segnato politicamente”

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13 agosto 2018

rof 3PESARO – Da Liberi e Uguali Pesaro e Urbino, precisamente da Lara Ricciatti, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Il  Rof si avvia ad un ennesimo successo. La formula originale che vede a Pesaro  il convergere di un lavoro musicogico unico al mondo con la qualità della rappresentazione teatrale si conferma la carta vincente per una politica culturale seria. La forza sta proprio nella azione autonoma e convergente di due istituzioni che il Comune ha spalleggiato rispettandone sempre l’autonomia. Oggi ci suscitano perplessità l’invadenza che si percepisce da parte del Comune sia nella vita del Festival che della Fondazione Rossini. Un circolo sempre più stretto sembra stringersi, nomine che si sovrappongono, figure sempre più rispondenti alla vicinanza con il potere comunale che ispirate a una ricerca di ampio respiro di figure culturalmente autonome. Si vede nel Rof e la scelta della Fondazione Rossini di dotarsi di un consiglio di amministrazione cui manca un grande respiro lo conferma. Le riserve che avevamo già espresso sulla scelta di un presidente molto segnato politicamente sono quindi rafforzate. Le grandi istituzione culturali come Rof e Fondazione Rossini ma il discorso vale in generale che sono un patrimonio della città devono essere valorizzate nella loro autonomia e non ridotte a meri strumenti operativi di una transitoria giunta comunale”.

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