Ruba una macchina per ripicca: “Volevo spassarmela tra la movida pesarese e la Romagna”

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14 agosto 2018

auto-poliziaPESARO – Nella notte tra il primo e il 2 agosto è stata asportata una Fiat Panda posseduta da un giovane pesarese (studente universitario a Bologna). Il furto fin da subito è parso anomalo, rispetto ad altri episodi analoghi avvenuti in questo capoluogo. Infatti, attraverso le immagini acquisite con il sistema di rilevazione di transiti e delle targhe denominate Targa System, da tempo installato a Pesaro con diverse telecamere ad alta definizione posizionate in punti strategici delle arterie viarie della città, si era notato che il veicolo, dopo il furto, veniva utilizzato in città da tre ragazzi, due maschi e una femmina.

La svolta nelle indagini si è avuta ieri pomeriggio, grazie a un intervento eseguito da due agenti della volante che, nel corso dei controlli di routine, avevano accompagnato in Questura una coppia di fidanzati – albanese lui, italiana lei – a seguito di un acceso diverbio tra i due.

Negli uffici della Questura gli investigatori della squadra mobile notavano una forte somiglianza dei due fidanzati con i tre soggetti ripresi dal sistema di videosorveglianza cittadina che avevano utilizzato la Fiat Panda rubata.

Grazie alla determinazione degli investigatori nel giro di poche ore pomeridiane, messe assieme tutte le tessere del puzzle, si induceva, anche con un decreto di perquisizione personale e locale emesso dall’autorità giudiziaria di Pesaro, il giovane albanese a confessare per le evidenti prove acquisite.
Il giovane conduceva gli agenti a Riccione (nei pressi di una nota discoteca) dove veniva ritrovata la Fiat Panda che veniva restituita al legittimo proprietario il quale non mancava di esprimere profondo ringraziamento agli appartenenti alla polizia di Stato per la disponibilità e l’impegno profuso.

I motivi del furto? Una ripicca per una vecchia “ruggine” con il proprietario della macchina e il bisogno di procurarsi un veicolo per “spassarsela” tra la movida pesarese e quella della vicina riviera romagnola… con sullo sfondo l’immancabile (purtroppo) abuso di sostanze stupefacenti.

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