Rof, Yolanda Auyanet conquista il pubblico del Pedrotti

Yolanda Auyanet e Giulio Zappa in concerto nell'Auditorio Pedrotti (Foto Amati Bacciardi)

Yolanda Auyanet e Giulio Zappa in concerto nell’Auditorio Pedrotti (Foto Amati Bacciardi)

PESARO – Che bel concerto, Yolanda Auyanet! Il soprano canario ha conquistato i favori del pubblico che in un pomeriggio domenicale assai caldo ha preferito l’Auditorium Pedrotti al refrigerio del mare o dell’ombra di casa. Gli spettatori, in verità in numero inferiore ai meriti di chi ha cantato e suonato, ma una volta di più sono gli assenti ad avere torto, hanno ripagato con applausi sinceri l’impegno della protagonista, accompagnata al pianoforte da Giulio Zappa.

Un programma che ha spaziato, fino alla Zarzuela del secondo e ultimo bis, tra Spagna e Italia, confermando la grande versatilità della cantante di Las Palmas, seguita con attenzione dal sovrintendente Palacio, accomodato nel solito posto nella balconata sinistra, ma anche dal Giacomo Sagripanti, che dirige Ricciardo e Zoraide, che stasera propone l’ultimo impegno, sempre presente ai concerti. Notata anche la presenza di Rubén Sanchez-Vieco, coordinatore della preparazione musicale dell’Accademia Rossiniana, e di Xabier Anduaga, Ernesto in Ricciardo e Zoraide.

La grande espressività della spagnola si è evidenziata nei quattro madrigali di Joaquin Rodrigo e nei brani composti da Enrique Granados. Dopo aver lasciato spazio a Zappa che ha eseguito un brano dai Péchés de vieillesse di Rossini, Yolanda Auyanet ha cantato con struggente intensità il recitativo e la romanza di Mathilde “Sombre fôret” dal Guillaume Tell. Grande la delicatezza nell’esecuzione della Cavatina di Maria “Oh nube che lieve” da Maria Stuarda di Donizetti. Intensa quella dell’aria finale di Imogene “Oh s’io potessi… Col sorriso d’innocenza” da Il pirata di Bellini.

Il pubblico ha salutato la conclusione con un applauso che non poteva non ottenere i bis, per poco meno di 90 minuti di un concerto che è piaciuto molto.

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