L’incontro con Alex Zanardi a Riccione accende i semafori sul weekend Dtm al Misano World Circuit

IMG_20180822_193146RICCIONE – E’ stato Alex Zanardi con l’incontro di ieri sera a Riccione, a dare il via al lungo week end che vedrà impegnato al Misano World Circuit il prestigioso campionato automobilistico del DTM (Deutsche Tourenwagen Master). Il campione bolognese, che sarà al via con una B.M.W M4, è stato protagonista di una intervista in diretta Sky condotta da Lia Capizzi, alla quale ha partecipato un folto pubblico, ed una successiva conferenza riservata alla stampa. Come sempre da grande comunicatore il pilota o meglio l’”universale” sportivo Zanardi si è raccontato senza giri di parole diretto e disponibile, un fiume in piena, impossibile da raccontare nello spazio di un articolo, con la sua storia che come sappiamo va oltre i meriti sportivi sconfinando in un mix che va dalla tenacia, alla forza, attraverso un coraggio fuori dal comune per arrivare al miracolo. Alex Zanardi praticamente ha vissuto due volte, la prima quella del campione automobilistico partito dal Kart come tanti, con pochi mezzi, dotato solo di classe e talento e arrivato alla F.1 per poi consacrarsi Campione vincendo due Campionati Cart, la F.1 americana.

La seconda vita è quella iniziata il 15 settembre del 2001 al Lausitzring, quando nell’appuntamento europeo del campionato Cart, Alex fu vittima di quell’incidente che gli spezzò in due le gambe. Da questo tragico episodio è iniziata la leggenda dell’uomo o meglio dell’Iron Men, ovvero l’uomo di ferro, uno dei soprannomi di Zanardi. Come ha raccontato oggi lo stesso Alex anche la Nasa, l’ente spaziale americano, si interessò a lui, quando seppe che sopravvisse all’incidente con un solo “litro” di sangue in corpo, una situazione al limite dell’impossibile per la maggior parte degli esseri umani. Aiutato dal “Dottore” del moto mondiale, il fantastico Claudio Costa, dopo soli quattro mesi si presentò alla premiazione dei Cachi d’Oro di Autosprint, ed alzandosi dalla sedia a rotelle, premiò Michel Schumacher, emozionato come tutti i presenti. Ecco questo è Alex Zanardi da Castelmaggiore, un piccolo paesino dell’interland bolognese, che con uno spirito unico è diventato esempio di speranza e motivo di emulazione per tanti sfortunati come lui, simpatico e sagace, Alex ha trovato e trova ancora oggi la forza di scherzare sul suo incidente con frasi che lo hanno reso simpatico universalmente, come : “ Se mi rompo una gamba oggi mi basta una chiave a brugola e sono guarito”, oppure “ Finalmente non prenderò più un raffreddore per camminare scalzo”, battute che rafforzano la grandezza di questo uomo.

IMG_20180822_191743Ma Zanardi va oltre, ritorna dopo due anni sul circuito dell’incidente, per compiere simbolicamente la dozzina di giri che mancavano alla fine della gara, con una monoposto appositamente modificata, si toglie la soddisfazione di stabilire un tempo che se fosse stato in gara gli avrebbe valso la quinta posizione in partenza. La leggenda prosegue con la conquista nel 2005 del Campionato Italiano Super Turismo. Non pago di questi successi e sempre alla ricerca di nuove sfide, forse anche per lanciare un messaggio ancora più diretto a chi ha delle avversità fisiche, Zanardi si dedica al Paraciclismo, correndo in Handbike, diventando quello sportivo universale come lo abbiamo definito sopra, quattro medaglie d’oro ai giochi paraolimpici di Londra 2012 e Rio 2016, otto titoli mondiali su strada, più diverse medaglie d’argento e di bronzo, per uno di 52 anni, come ha sottolineato nell’incontro di oggi c’è da essere soddisfatti. Fra le domande poste dalla giornalista di SKY, c’è stata anche quella della proposta che gira su internet che vuole Zanardi nominato “Senatore a vita”, con il suo sorriso tipico e la sue espressione da eterno “ragazzaccio”, ha risposto “Che assumersi delle responsabilità che vanno nel bene e nel male ad incidere sulla vita di una popolo, non è nelle sue intenzioni- aggiungendo- che è convinto che in Italia ci sono fra i tanti politici di mestiere, persone capaci, che però forse proprio per troppa capacità e onestà faticano ad emergere, concludendo che come nello sport spesso i vincitori non sono quelli più forti e meritevoli”.

Tornando alla gara di Misano, Zanardi ha precisato che è un episodio fine a sè stesso, invitato da B.M.W. e dagli organizzatori del DTM e di Misano, per promuovere questo evento ed anche per verificare le proprie possibilità in vista di un’altra sfida, quella della prossima 24 ore di Daytona, dove Zanardi è intenzionato, sempre appoggiato da B.M.W. a misurarsi nell’unica tipologia di gara che gli manca, quella sulla lunga distanza. A Misano correrà senza protesi con dei comandi al volante studiati appositamente, che come ha spiegato lo stesso Alex, possono essere usati anche da qualsiasi normodotato, facilitando la guida di tutti i giorni. Ma Zanardi è Zanardi e con il solito sorriso furbetto ha aggiunto- che pur sapendo onestamente della competitività del DTM, che si corre con macchine simili a delle F.1 “vestite”, contro dei piloti specialisti della categoria, le sue possibilità di un risultato eclatante sono esigue, anche perché non gareggia in auto da due anni. Proseguendo però con un mah chissà- anche tre anni fa B.M.W. per i miei 50 anni mi “regalò” una gara di Campionato Italiano Gran Turismo, doveva essere uno spot una tantum, ed alla fine mi ritrovai sul gradino più alto del podio- Come non si può tifare per uno come lui.

IMG_20180822_190836Ma veniamo all’appuntamento di Misano, il DTM torna in Italia dopo dieci anni, correndo per la prima volta in notturna grazie all’impianto del MWC, articolato in due gare sulla distanza di un’ora, una sabato e l’altra domenica entrambe alle 22,30. Al via tutti gli specialisti della categoria fra i quali numerosi ex di F.1. Fa parte del programma anche il Campionato Europeo F.3 e l’AUDI R8 LMS CUP, inoltre gli organizzatori e la Direzione dell’Autodromo hanno preparato una grande sorpresa, il concerto di Gianna Nannini, che sabato sera precederà l’inizio di Gara 1. Connubio migliore non poteva esserci visto che il fratello della rock star, il grande pilota Alessandro, partecipò al DTM con l’Alfa Romeo, vincendo 14 gare fra il 1993 ed il 1996. Per il programma completo, i costi delle formule di biglietto consigliamo di consultare il sito dell’autodromo, www.misanoworldcircuit.it , cliccando il link del DTM. Noi di PU24 ci saremo per raccontavi in diretta l’evento, con il consiglio di non mancare anche voi allo spettacolo del DTM, lo ha detto anche… Zanardi.

LE FOTO DI AMATO BALLANTE:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>