Vuelle a Borgo Pace: lavori in corso per conoscersi e diventare squadra

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27 agosto 2018

Vuelle 2018/19 a Borgo Pace coi suoi tifosi

Vuelle 2018/19 a Borgo Pace coi suoi tifosi

BORGO PACE – Si inizia a sudare sul serio, anche se fortunatamente, i temporali di queste ultime ore, hanno fatto scendere di parecchi gradi la temperatura, e, a Borgo Pace, nelle ore serali, si dovranno tirare fuori le felpe, tutte rigorosamente griffate Vuelle, perché non si sa mai che incontrandosi per la strada, si fatichi a riconoscere un nuovo compagno. D’altra parte un ritiro serve soprattutto a questo: a fare gruppo, a cementare un’unione che dovrebbe durare fino al prossimo maggio, a fare in modo che si vada d’amore e d’accordo il più possibile. Compito non sempre agevole, quando si mettono insieme per la prima volta, dieci persone che fino al giorno prima non si erano mai viste, un po’ come succede quando cambi scuola e ti ritrovi con dei compagni totalmente sconosciuti, con cui dividerai il tuo tempo per i prossimi mesi, sapendo già che qualcuno ti starà più simpatico di un altro.

Poi ci sono anche i professori e il loro compito è duplice, dato che oltre a dover tirare fuori il meglio da ognuno, dovranno anche fare in modo, che non nascono attriti durante l’anno, prendendo magari da parte quelli più “avanti” nel programma, senza farsi scoprire dai compagni, chiarendo fin da subito, che il basket rimane sì uno sport di squadra, ma che il talento individuale continua ad essere una delle chiavi per il successo e che se ci sarà da prendere un tiro decisivo, il pallone finirà nelle mani dei più meritevoli e ogni riferimento a Blackmon e McCree non è puramente casuale, dato che i due ragazzotti già spiccano col pallone tra le mani, rispetto ai compagni.

Dal punto di vista fisico, sembra un gruppo ben piazzato, visto che il solo Monaldi non arriva al metro e novanta, mentre ai vari Artis, Conti e Blackmon non mancano centimetri e chili, in un reparto esterni che sembra ben amalgamato, con la variabile Murray che si risolverà durante la stagione, visto che Lamond sembra far parte più del settore esterni e vedremo se potrà giocare – molto difficile – qualche minuto da numero quattro, il reparto lunghi può contare sui centimetri di Ancellotti e su quelli di Mockevicius, giocatore possente, ma più agile del previsto, un centro che magari tecnicamente deve ancora crescere, ma che potrebbe riservare qualche lieta sorpresa, discorso applicabile anche a Zanotti, che dal punto di vista fisico ha tutti i requisiti per ben figurare, ma che si dovrà mettere alla prova, quando i due punti inizieranno a contare su serio, poi rimane da approfondire il discorso su McCree, giocatore che se lo vedi da solo sul parquet, pensi che sia una guardia tiratrice, con quel rilascio del pallone da manuale con la sua mano mancina, e che invece, quando lo confronti coi compagni, ti accorgi che i due metri li supera abbondantemente e che volendo, potrebbe giocare anche qualche minuto da centro.

Sono solamente le prime impressioni a caldo, di una Vuelle che è appena nata e che andrà alla ricerca delle prime certezze, perché il precampionato serve anche a questo, a stabilire le gerarchie interne, quelle non scritte, ma che dovranno essere rispettate da tutti, con lo staff biancorosso che dovrà calarsi nella part fin dai primissimi giorni, perché durante il mercato estivo a tenere banco sono i giocatori, con la tendenza a dimenticarsi di chi invece dovrà allenarli durante l’anno. In uno di quei giochetti estivi che si fanno sotto l’ombrellone, ci si chiedeva se il nostro Massimo Galli, rientri, in una classifica virtuale, tra i migliori 20 coach italiani in attività, dopo aver spulciato la lista degli allenatori di serie A, della A2 e di quelli ancora a spasso, siamo giunti alla conclusione che potrebbe, magari a fatica, rientrarci, visto che esperienza e tecnica non gli mancano, rimane la curiosità di vedere cosa potrà fare, allenando una squadra di serie A fin dal precampionato, sperando che quella 2018-19, non sia una stagione di rivoluzioni e che la Vuelle vista a Baia Flaminia, sia la stessa che vedremo il prossimo 12 maggio a Torino, quando si concluderà la regular season, perché vorrebbe dire che tutto è filato liscio, che la classifica, dopo sei anni, non ha rappresentato un problema da risolvere e che la malasorte non ci ha messo lo zampino, ma siamo ancora ad agosto, la campanella del primo giorno di scuola è appena suonata e per arrivare all’ultima, ne mancano ancora 259, c’è tutto il tempo per riparlarne.

 

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