Vuelle al lavoro a Borgo Pace, Pu24 mette sotto la lente minutaggi e rotazioni di quintetto che verranno

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30 agosto 2018

PESARO – Domenica scorsa, la Gazzetta dello Sport ha dedicato mezza paginetta alla presentazione della Vuelle, elencando le caratteristiche dei giocatori e intervistando Stefano Cioppi sugli obiettivi della squadra, il gm biancorosso ha dichiarato, tra l’altro, che una rotazione, a 7/8 elementi, giocando una volta alla settimana, è più che sufficiente per centrare l’obiettivo stagionale, quello di una salvezza da raggiungere il più velocemente e il più tranquillamente possibile.

Affermazione che apre parecchi temi di discussione, il primo è che tra 7 o 8 giocatori cambia parecchio e probabilmente lo stesso Cioppi, non ritiene il buon Zanotti ancora in grado di essere protagonista in serie A, nonostante, al momento del suo ingaggio, si fosse espresso in maniera differente, il secondo è che, il non ancora 18enne Luca Conti, non viene neanche preso in considerazione.

Il terzo tema di discussione è che una rotazione ad otto, è certamente quella più amata dagli allenatori, almeno quelli non di primissima fascia, dato che praticamente i cambi diventano quasi automatici, mentre una rotazione più lunga, gli incasina la vita, costretti a prendere delle vere scelte tecniche durante la partita, invece di limitarsi a far riposare lo starting five, per il tempo necessario a riprendere fiato in panchina o perché qualcuno ha commesso prematuramente, il secondo o terzo fallo personale.

E proprio la questione falli, apre il quarto tema di discussione, che si può ampliare, fate tutti gli scongiuri del caso, anche al discorso infortuni, una rotazione ad otto infatti, è molto rischiosa, perché non sempre tutto può filare liscio e basta qualche piccolo intoppo, per ritrovarci improvvisamente a corto di uomini e di alternative.

La preparazione a Borgo Pace

La preparazione a Borgo Pace

E’ anche vero, che le ultime versioni della Vuelle, sono state molto simili a questa, con la sola eccezione di quella di due anni fa, quella del 3+4+5, con sette stranieri e la coppia Ceron-Gazzotti, basta infatti dare un’occhiata al minutaggio dei giocatori, classifica vinta dalla Vuelle per ben quattro volte negli ultimi cinque anni, iniziando da Anosike (35.3), passando a LaQuinton Ross (33.0) e Trevor Lacey (34.2), finendo l’anno scorso con Dallas Moore (36.5) e nell’unico anno che non si è vinta la classifica, abbiamo piazzato Jarrod Jones (33.3) al secondo posto. Ampliando il discorso, ben dieci giocatori, in questo ultimo lustro, sono stati utilizzati per più di 30 minuti a partita, dati che ci fanno capire come la differenza tra quintetto iniziale e panchina sia sempre stata notevole in casa biancorossa, vuoi perché il nucleo italiano non è mai stato di buon livello, vuoi perché, gli stranieri arrivati in riva al Foglia, sono stati quasi tutti dei giovani, desiderosi di farsi vedere, una combinazione di fattori che ha certamente agevolato un loro elevato utilizzo.

Sempre parlando di numeri, negli ultimi cinque anni, la Vuelle ha segnato una media di 76 punti a partita e la differenza produttiva tra quintetto e panchina è sempre stata notevole: Basandosi sulla stagione precedente, l’attuale panchina biancorossa, potrebbe portare in dote i 9 punti della coppia Monaldi-Ancellotti (4.5 a testa), più il contributo di Zanotti, che in serie B segnava 12 punti di media, ma che in serie A dovrebbero diminuire drasticamente, e se la panchina arriverà a segnare 12-13 punti complessivi, potremmo anche ritenerci soddisfatti, ma vorrebbe dire che, per arrivare a quota 76, ogni componente del quintetto, dovrebbe tenere una media di 12-13 punti a partita, operazione più complessa di quello che potrebbe apparire a prima vista. Infatti, sempre negli ultimi cinque anni, solo 10 giocatori biancorossi sono riusciti a tenere una media superiore ai 13 punti (Moore, Mika, J. Jones, Thornton, Daye, Lacey, Christon, Ross, Turner e Anosike). A rincuorarci, c’è comunque la speranza che giocatori come McCree e Blackmon, siano capaci di superare quota 20 punti spesso e volentieri e questo mischierebbe notevolmente le cifre, ma rimane il problema che, con una rotazione ridotta, ci potremo permettere pochissime giornate storte individuali, altrimenti valicare quota 70 punti diventerà molto complicato.

Nel frattempo, prosegue senza intoppi, la preparazione della Vuelle in quel di Borgo Pace, dove la truppa resterà fino a sabato, sotto l’attenta guida del preparatore atletico Venerandi e la guida tecnica di coach Galli, in una settimana che servirà a porre le basi, soprattutto fisiche, per il futuro, mentre è ancora presto per parlare di schemi e di difesa, l’ultima ad essere provata in questo periodo, perché prima si cercherà di amalgamare qualche movimento di base offensivo, per affrontare le prime amichevoli con una piccola infarinatura di schemi, anche se all’inizio saranno le qualità individuali ad emergere, qualità che speriamo possiedano soprattutto i componenti del quintetto, perché, come abbiamo cercato di spiegare, la panchina per adesso, non dà troppa sicurezza.

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