Vuelle, dopo il ritiro di Borgo Pace si ritorna a Pesaro

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1 settembre 2018

PESARO – Si torna a casa, anche se per sette dei nuovi giocatori della Vuelle, Pesaro è ancora una città sconosciuta, vista di sfuggita per qualche ora la settimana scorsa, prima di partire per il ritiro di Borgo Pace, dove tutto è filato liscio, non ci sono stati intoppi di natura fisica e il gruppo ha posto le prime basi per esserlo veramente.

E’ stato nominato anche il nuovo capitano, con la scelta che è ricaduta su Andrea Ancellotti, il più “vecchio”, con i suoi 30 anni compiuti, il più “alto”, con i suoi 211 centimetri, ma questo conta relativamente, quello che conta è che sia in grado di farsi ascoltare dai compagni, soprattutto dagli americani, che avranno bisogno di una guida nei momenti di difficoltà, quando magari non tutte le cose gireranno per il verso giusto e cominceranno a chiedersi se venire a Pesaro sia stata veramente la scelta giusta per la loro carriera, in quel caso Ancellotti dovrà ricordargli che da qui, hanno spiccato il volo tanti giocatori verso contratti più remunerativi, perché alla fine, fidatevi, le vittorie contano il giusto, quello che interessa veramente a chi varca l’Oceano, è la cifra che guadagneranno la stagione successiva, vera cartina di tornasole di quello che hanno espresso in quella precedente.

Il ritiro di Borgo Pace è stata anche la prima occasione per vedere da vicino i giocatori nel loro habitat naturale, quel parquet che da sempre decide le sorti di una carriera, che fa la differenza tra chi ci sguazza come un pesce o chi lo vede come una mera opportunità di aumentare il conto in banca, così, anche se è presto per dare giudizi, non si può negare che Blackmon, McCree, Artis e Zanotti appaiano già a loro agio, sia col pallone, che coi compagni, si è notato anche che Ancellotti e Monaldi sembrano più coinvolti, mentre Murray e Mockevicius, forse per carattere, devono ancora integrarsi perfettamente, ma siamo ancora agli albori della preparazione e c’è tutto il tempo per smussare gli angoli e formare il famigerato gruppo, con coach Galli felice di poter prendere in mano la squadra dall’inizio, per dargli il suo imprinting, la sua visione di ciò che dovranno fare da qui in avanti.

Oggi pomeriggio si torna sulla costa, con i giocatori che torneranno in palestra lunedì mattina e il weekend libero gli servirà per prendere confidenza con la città e con la nuova sistemazione abitativa, mentre martedì, si recheranno a Montecchio, dove al palaDionigi li attenderà Ravenna, formazione di serie A2, per la prima amichevole stagionale, anche se non sarà ufficiale, ma un semplice scrimmage, dove il punteggio verrà azzerato alla fine di ogni quarto, da notare la scelta di un orario – 18.30 – non proprio ideale per venire incontro a chi lavora durante la settimana e a chi, per decidere se fare o no l’abbonamento, vuole prima vedere dal vivo il prodotto che si accinge a comprare, anche considerando che la prossima volta che la Vuelle giocherà a Pesaro, sarà il 26 settembre, nel Memorial Ford contro Cremona.

Siamo arrivati a settembre e siamo ancora orfani del main sponsor, dobbiamo preoccuparci? Ancora no, perché le due opzioni sono ancora in piedi, il problema rimane sempre quello, che si sta trattando su cifre non superiori al mezzo milione di euro annui, mentre in Via Bertozzini vorrebbero incassarne 600-700mila, ma se si aspetta troppo, si rischia di fare la fine dello scorso anno e una seconda stagione senza main sponsor verrebbe vissuta dalla tifoseria come una sconfitta di questa dirigenza, visto che le altre 15 formazioni di serie A, il loro sponsor lo hanno trovato. Se non si riesce ad incassare la cifra voluta, si dovrebbe spingere almeno sulla durata della sponsorizzazione, anche per evitare la spada di Damocle della fideiussione raddoppiata, dato che la LegaBasket ha deciso che, se al 30 maggio 2019, non avrai in mano contratti con gli sponsor per almeno 300.000 euro – per la stagione 2019-’20 – la fideiussione raddoppierà dagli attuali 250.000 a 500.000 euro, soldi che dovranno rimanere fermi lì, senza la possibilità di spenderli per il mercato, anche e non solo per questo, sarebbe il caso di far scattare uno dei due piani sul tavolo: il primo, quello meno appetibile, è quello di trovare un accordo, con le aziende legate al capoluogo economico d’ Italia e farsi dare quei soldi, che serviranno soprattutto a pagare quei giocatori, che la prossima stagione, indosseranno sempre una maglia biancorossa, ma diversa da quella attuale.

Il secondo, quello leggermente più appetibile dal punto di vista economico, rimane quello di aumentare la visibilità di un marchio già presente sulla maglia in questi anni, e trasferirlo nel posto più visibile, operazione che forse non consentirà di diventare ricchi, ma che almeno toglierebbe il glorioso nome Victoria Libertas dalla canotta, per inserirne un altro altrettanto glorioso.

Un’altra stagione senza main sponsor, non si può e non si deve fare, altrimenti Pesaro rischierebbe di non togliersi più la nomea di Cenerentola, di quella che ti invitano al ballo solo perché una volta eri carina, mentre adesso ti sei imbruttita e non ti vuole più nessuno, è ora di rifarsi il trucco e di indossare un abito nuovo, magari non sarà un’Armani, ma andrà bene lo stesso.

LE FOTO DI GIANLUCA AGOSTINI DA BORGO PACE

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