Bando periferie, il sindaco Ricci in Consiglio comunale: “Domani vado a palazzo Chigi dal premier Conte”

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10 settembre 2018

La sala del consiglio comunale gremita

La sala del consiglio comunale gremita

PESARO – Matteo Ricci farà parte della delegazione Anci che domani (martedì 11 settembre) sarà ricevuta alle 19.30 dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Lo ha riferito il sindaco in consiglio comunale. Al centro dell’incontro di Palazzo Chigi la vicenda del bando periferie, su cui i sindaci chiedono “un’immediata soluzione”.

Le risorse, congelate fino al 2020 da un emendamento al Milleproroghe votato al Senato, “prima ancora che un accordo vincolante tra istituzioni, rappresentano un patto tra lo Stato e i cittadini”, dice l’Anci. Per Pesaro, si tratta di 11 milioni e 200mila euro per la riqualificazione di via dell’Acquedotto e dell’area intorno alla stazione. Nei giorni scorsi, Ricci ha partecipato all’audizione dei sindaci in commissione Bilancio, prendendo posizione: “La Camera sblocchi i finanziamenti che ci spettano, come da convenzione già siglata con il governo. Altrimenti sarà mobilitazione e andremo per vie legali”. “Prima dei partiti o dei movimenti vengono i pesaresi”, ha detto Ricci intervenendo sulla mozione presentata dalla maggioranza per sbloccare i fondi del bando periferie (approvata dall’aula con 19 voti a favore; contrario il M5S; astensione di Lega, Siamo Pesaro e Forza Italia). “Si tratta di difendere Pesaro da una questione giuridica e istituzionale assurda. Abbiamo firmato un contratto con lo Stato. E i Comuni sono parte dello Stato. Rileviamo la gravità del metodo, che diventa un precedente per qualsiasi cosa. Se un Comune non si può fidare di un contratto siglato con lo Stato, significa che nessun cittadino si può fidare dallo Stato. Siamo al paradosso”.

Il sindaco ha posto anche un problema erariale, “perché abbiamo già fatto un bando pubblico per l’assegnazione della progettazione definitiva ed esecutiva, investendo 300mila euro”. Sulla scelta di via dell’Acquedotto e dell’area intorno alla stazione: “A Pesaro non ci sono banlieue, oggettivamente e fortunatamente non avevamo zone più degradate di quelle. Su questi temi serve unità, non si può buttare sempre tutto in politica. Pesaro viene prima del resto: vogliamo i fondi che ci spettano”.

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