La pratica dello Yoga continua a espandersi. A Pesaro due giorni di lezioni gratuite per l’apertura di Amare Yoga

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10 settembre 2018

PESARO – A Pesaro apre un nuovo spazio: “Amare Yoga”, che in occasione dell’apertura, offre due giorni di lezioni gratuite sabato 15 e domenica 16 settembre. Un vero e proprio boom quello dello yoga oggi. Ma è solo una moda o c’è qualcosa di più? L’abbiamo chiesto ad una delle insegnanti di Amare Yoga.

Elisa, secondo te perché lo yoga si sta diffondendo così velocemente qui in occidente?

Mi viene da rispondere in modo molto semplice: perché funziona. Perché dà una risposta concreta e tangibile a coloro, per esempio, che si sentono stressati da un ritmo di vita troppo frenetico; o a coloro che sentono il bisogno di riconnettersi con la propria dimensione spirituale. Inoltre, limitandoci al piano fisico, molte persone riscontrano importanti benefici posturali: le posizioni scorrette che tendiamo ad assumere sedendo tutto il giorno davanti al computer, vengono in un certo senso controbilanciate. I muscoli vengono rafforzati e allungati, le articolazioni del bacino aperte. Il corpo ritrova via via la sua postura naturale.

Ho notato che in alcune persone lo yoga diventa una specie di fissazione, non trovi?

yoga-2959233_960_720Quando ci si appassiona di yoga spesso si attraversano diverse fasi: il periodo in cui non si parla d’altro che di yoga, si provano tutti gli stili immaginabili, poi ci si fissa sul più “difficile”; si decide dall’oggi al domani di andare in India, si comincia a parlare in sanscrito… (sto esagerando, per capirci) e io credo che a quel punto è di nuovo l’ego che è tornato fuori, e i vecchi problemi cominciano a ripresentarsi… e allora capisci che non basta fare le asana (posizioni yoga) per stare bene. E dopo un po’ di stacco puoi tornare a riprendere lo yoga che hai amato e odiato, con un approccio più maturo. Nel mio caso questo ha corrisposto a comprendere che lo yoga non è l’asana. Non è competizione né forzatura. Ma è consapevolezza.

Quando sul tappetino impariamo ad ascoltare il corpo, ad osservarci senza giudicarci, è probabile che riusciremo a farlo anche fuori dal tappetino, nella vita quotidiana. E allora sì che lo yoga ci sta aiutando a divenire persone meno ansiose, maggiormente presenti e serene.

Quindi credi che in qualche modo la sua diffusione andrà ridimensionandosi?

Probabilmente molto dello yoga così come lo stiamo vivendo oggi, tenderà a sparire…ma la sua parte più solida, autentica, rimarrà. Perché c’è una cosa che non sparirà, ma al contrario tenderà a crescere sempre di più: la voglia delle persone di stare bene, di vivere meno stressate dai ritmi frenetici imposti dalla società. Questo processo a mio avviso è inarrestabile. E spero non se ne andrà nemmeno il tentativo di chi ha trovato una strada verso il benessere, di condividerla con gli altri.

Lo yoga non è l’unica strada ma è una delle strade. Noi stesse non vediamo il nostro centro solo come un centro di “yoga asana” (la dimensione più fisica dello yoga). Per ora è così, ma abbiamo tante idee e progetti. Ci interessa la musica, il canto, la danza, le cure naturali, la psicologia, la natura, … Vorremmo organizzare incontri su tanti temi. Non vogliamo essere un sistema chiuso e dogmatico. Abbiamo chiaro l’obiettivo: essere uno spazio in cui coltivare benessere, pace, condivisione. Ma il modo in cui raggiungere tale obiettivo non è uno solo e non è fisso: esso è in continuo e costante mutamento, come la vita. Ci auguriamo di non incollarci mai ad un ideale, ma di essere sempre pronte a fluire e trasformarci.

Girando sul web però si ha la sensazione che sia diventato anche un business. Cosa ne pensi?

In un certo senso è vero. Mi spiego: lo yoga e la meditazione stanno tentando di dare risposta all’esigenza delle persone di vivere una vita più piena di amore, compassione e gioia. Ed effettivamente possono fare molto in questo senso.

Ma siamo pur sempre nella società del web e dei consumi. Se vuoi dire alle persone che pensi di poterle aiutare a stare meglio, non basta la forza del pensiero. Devi metterti su facebook, instagram, devi comunicare attraverso le immagini. E devi chiedere loro di pagarti, se vuoi farlo di lavoro. Mi viene in mente il settore del biologico; anche quello si può definire un business, ma possiamo dire che la filosofia di fondo di coltivare rispettando maggiormente la natura sia sbagliata?

Poi, come in tutti i settori in espansione, all’inizio c’è spazio per tutti e tutti ci si buttano dentro, nasce il corso di yoga in ogni palestra, insegnanti a volte un po’ improvvisati… Però è un processo che probabilmente va vissuto e attraversato, senza giudicare, senza etichettare. E quello che di buono lo yoga avrà dato, rimarrà. Tutto il superfluo se ne andrà da sé.

Informazioni su corsi e orari sul sito www.amareyoga.it e sulla pagina facebook www.facebook.com/amareyoga

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