Fossombrone alla scoperta dei suoi “Brevi Incontri con la Musica Antica”. Le sonorità seicentesche riecheggiano in tre concerti nella Chiesa di San Filippo

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18 settembre 2018

Luca Favoni, Stefano Tinti, Gloria Mei, Amerigo Varotti, Caterina Veddovi e Lorenzo Antinori

Luca Favoni, Stefano Tinti, Gloria Mei, Amerigo Varotti, Caterina Veddovi e Lorenzo Antinori

FOSSOMBRONE – Fossombrone concede il bis ai suoi “Brevi Incontri con la Musica Antica”. Parte domenica la seconda edizione della rassegna musicale che attraverso tre concerti (23 settembre, 28 settembre, 5 ottobre) che riecheggerano dal fascino barocco dell’organo della Chiesa di San Filippo riportando alla luce la ricca tradizionale musicale precedente al 1750. Quella che vide a Fossombrone un terreno particolarmente fertile a grandi interpreti delle sonorità seicentesche. Un festival presentato in seno alla partnership di promozione culturale stretta fra Confcommercio Pesaro-Urbino e Comune di Fossombrone (a presentarlo questa mattina il direttore Amerigo Varotti e l’assessore alla cultura Gloria Mei) che è stato ideato dalla associazione ‘De Antiquo Ordine’, la cui laureanda in musicologia Caterina Veddovi e il maestro in Viola da Gamba Luca Favoni hanno illustrato il festival assieme ai musicisti Lorenzo Antinori e Stefano Tinti.

Taglio del nastro alla rassegna il 23 settembre con lo spettacolo “Domine Ostende” in collaborazione con la rassegna organistica Castelli d’Aria. Concerto col violino barocco di Isotta Grazzi e l’organo di San Filippo suonato da Alessandro Bianconi che inseriranno nel repertorio della serata le rarissime sonorità del compositore seicentesco Aldebrando Subissati. Ovvero un violinista forsempronese le cui partiture esistono esclusivamente su un manoscritto custodito dalla biblioteca di Fossombrone.

Venerdì 28 settembre si prosegue con “L’Amante Segreto”, concerto con voce ed arpa di Annalisa Cancellieri e il cembalo di Alessandro Casali. Il tutto sarà condito dalle letture di Giulia Bellucci in uno spettacolo interamente dedicato alla scoperta della figura di Barbara Strozzi, uno dei pochi nomi femminili capaci di lasciare il segno come compositrice nella storia musicale del Seicento.

Terzo e ultimo appuntamento domenica 5 ottobre con il gran finale che porterà alla Chiesa di San Filippo il soprano Gemma Bertagnoli, una delle voci più celebri nella scena internazionale della musica antica. La Bertagnoli metterà in scena un programma incentrato sulle sonorità dei grandi Bach e Haendel attraverso l’accompagnamento di Klodiana Babo (violino barocco), Lorenzo Antinori (clavicembalo e organo) e Luca Flavoni (viola da gamba). Il tutto accompagnato dalla guida all’ascolto della storica della musica Maria Chiara Mazzi.

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