Vuelle sconfitta ma battagliera al cospetto della Reyer. Venerdì altra amichevole a Brescia

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19 settembre 2018

Vulle contro Reyer (Ph. Cristian Meggiorin)TRENTO – Ok ,perdere non fa mai piacere, soprattutto se le sconfitte arrivano una dietro l’altra e la Vuelle ne ha collezionate tre di fila, tra quella di ieri sera, dove Venezia ha vinto 92-85, e le due rimediate nel weekend a Trento, ma in precampionato fanno meno male, considerando anche che i ragazzi di coach Galli hanno disputato forse la loro migliore partita, di fronte ad un’avversaria che avrà accusato alcune assenze, ma che in fin dei conti, ha fatto ruotare dieci giocatori, con Cerella Ne e l’ultimo arrivato, il rumeno Olah, che senza neanche un allenamento coi compagni, ha segnato 12 punti.

E’ stata una partita equilibrata, dove nessuna delle due formazioni ha raggiunto la doppia cifra di vantaggio e dove Pesaro è stata brava a rimontare un paio di volte, mettendo anche la testa avanti, soprattutto quando è salita la sua identità difensiva, vero problema da risolvere in queste settimane, perché in attacco le cose continuano a funzionare discretamente, con Blackmon braccio armato, McCree che non ha nessun problema a prendersi un tiro contro chiunque, Murray a Artis che, anche segnando meno dei compagni, si rendono comunque utili in fase di costruzione. Ieri sera si è visto finalmente anche Monaldi, con 14 punti a referto e tre triple segnate, il capitano Ancellotti ha combattuto ad armi pari e anche il giovane Conti si è fatto rispettare, a mancare all’appello sono stati Mockeviucus, in difficoltà contro l’esperienza dei lunghi veneziani e Zanotti, che se si alza il livello, fatica a trovare i suoi spazi.

I problemi restano in fase difensiva si diceva, dove giocatori come Mazzola e Giuri, non dei campioni, ma esperti di mille battaglie, sono riusciti ad andare in doppia cifra, “fregando” i vari Blackmon, McCree e Mockevicius, che avranno più talento, ma ancora non hanno il sacro furore agonistico, quello che ti consente di non sottovalutare nessuno e di trattare tutti gli avversari come dei potenziali campioni, anche se a prima vista, ti sembra che puoi batterli senza fatica e che non ti faranno mai canestro, in Italia, invece, anche i gregari possono dire la loro, quei gregari che servirebbero anche a Pesaro, per allungare una panchina che avrebbe bisogno almeno di un altro innesto per poter essere veramente competitiva, ma per adesso non si interverrà sul mercato, almeno fino all’arrivo del famigerato main sponsor.

Ma come vanno le cose su questo fronte? Tutto tace, per adesso, e non è detto che sia un male, perché se non si vuole far scattare ancora il piano B, quello che prevede di stringere un accordo per una cifra inferiore al mezzo milione annuo, vuol dire che è ancora in piedi il piano A, che magari si chiuderà tra qualche mese, a campionato iniziato, perché in fin dei conti, a livello economico, siamo messi meglio dello scorso anno, con tutti i consorziati che sono rimasti al loro posto, due nuovi innesti, quello dell’Ilva e del Gruppo Vitri e i proventi che arriveranno dalla sponsorizzazione del palasport della Torraccia, ma naturalmente, iniziare la stagione senza lo sponsor, non è il massimo, specialmente senza conoscere tutti i retroscena ,che dovrebbero portare i dirigenti biancorossi a porre la loro firma su questo benedetto contratto, che magari non arriverà per il 7 ottobre, ma che si spera arrivi entro il 2018.

Nel frattempo, non c’è troppo tempo per riposarsi, visto che venerdì si tornerà a giocare, trasferendo armi e bagagli a Brescia, dove la Vuelle giocherà alle 20.30 contro i padroni di casa, in un quadrangolare che vedrà impegnate anche Varese e i polacchi dello Stelmet Gora, sabato si giocheranno le due finaline e domenica, i ragazzi del presidente Costa, si sposteranno a La Spezia, per affrontare Sassari. Tre partite in tre giorni, che serviranno a coach Gali per fare ulteriori esperimenti e provare quintetti alternativi, dato che non potrà spremere il suo quintetto più di tanto e dovrà concedere molti minuti anche al nucleo italiano, più che le vittorie, da questo trittico di partite, ci aspettiamo i miglioramenti visti ieri sera a Vicenza, ma perderle tutte e tre, non sarebbe proprio l’ideale.

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