L’Italvolley del marottese Davide Mazzanti vince a punteggio pieno il girone mondiale: anche la Cina campione olimpica va ko

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4 ottobre 2018

È solo il primo passo, visto che la formula – come nel torneo maschile – che i soloni della Fivb (Federazione internazionale di volleyball) hanno adottato per il Campionato Mondiale è a dire poco assurda, obbligando agli straordinari le squadre impegnate in Giappone. Incominciata sabato 29 settembre, la massima competizione internazionale per squadre nazionali terminerà il 20 ottobre con la finale in programma a Yokohama.

Dunque, meglio essere cauti, mancando ancora tante partite, ma le cinque vittorie piene ottenute dalle ragazze di Davide Mazzanti inducono a un cauto ottimismo. Eccellente il lavoro dell’allenatore azzurro, marottese come Matteo Bertini, artefice dei recenti successi pesaresi e dalla stagione che va ad iniziare il 28 ottobre sulla panchina di Bergamo, la squadra italiana più titolata a livello europeo.

Se i successi su Bulgaria, Canada e Cuba erano obbligati, vista la scarsa caratura delle avversarie, assai importanti sono le vittorie di ieri sulla Turchia, peraltro meno forte delle edizioni precedenti malgrado la panchina sia affidata al modenese Giovanni Guidetti, un santone della pallavolo mondiale, e di oggi sulla Cina, campione agli ultimi giochi olimpici (Rio de Janeiro 2016).

Perso (20-25) il primo set, pagando dazio al muro (3 a 1 per le cinesi) e alla migliore percentuale offensiva delle asiatiche trascinate dai 6 punti della fuoriclasse Zhu, l’Italia pareggiava i conti con un muro dell’ex pesarese Cristina Chirichella (26-24). Un parziale andato in archivio con la buona prova di tutte le ragazze: Egonu 7 (anche se con 4/16 offensivo, ma 2 muri e 1 ace), Chirichella 6 (4/5 offensivo, 1 ace e 1 muro), Danesi 5, Bosetti 4 e Sylla 3. Netto il dominio di De Gennaro, l’ex ministro della difesa pesarese, e compagne, sancito dal 25-16 nel parziale, con le bande protagoniste: Egonu 6 (su 11), Sylla e Bosetti 4 (3/6 offensivo per entrambe). Chirichella e Danesi perfette quando la regia di Malinov (strepitosa con 3 muri) le chiamava in causa. Nel quarto set Italia avanti di 3 (14-11). Zhu era super a pareggiare i conti a 19. Egonu e Sylla, complice un errore in ricezione di Gong Xiangyu, spingevano l’Italia a un successo esaltante, con l’opposto che firmava l’attacco decisivo: 25-20.

Il tabellino: Egonu 29, Sylla 15, Lucia Bosetti 14, Chirichella e Danesi 12, Malinov 4, De Gennaro (Libero); utilizzate anche l’ex pesarese Cambi, Lubian e Parrocchiale. Nella Cina, Zhu 20, Yan 16, Gong 11.

Le statistiche di squadra raccontano che l’Italia ha attaccato meglio (59 attacchi a 58), murato di più (19 a 9) ed è stata più incisiva in battuta: 8 ace a 4. Solo gli errori (23 a 10) hanno rischiato di penalizzare l’Italia.

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A fine gara, Davide Mazzanti ha espresso “soddisfazione per il risultato che è un buon passo avanti per la nostra squadra. Nel primo set le ragazze erano un po’ nervose, ma dal secondo in poi si sono sciolte, giocando libere da blocchi. Sapevamo che la Cina è squadra di grandi qualità, pertanto abbiamo cercato di servire forte. Fondamentale è stato restare sempre concentrati e avere questa attitudine” ha concluso l’allenatore marottese che ha sottolineato l’importanza di Egonu e Bosetti: “Sappiamo tutti quanto Paola sia determinante per l’Italia, ma anche Lucia è molto importante, non solo per la ricezione e la difesa. Lei è una giocatrice chiave anche in attacco”.

Cristina Chirichella, capitano azzurro, ha esaltato “la grande prova dell’Italia. Proprio perché consapevoli delle grandi qualità cinesi, siamo rimaste sempre concentrate e non abbiamo mai abbassato il livello del nostro spirito battagliero”.

Coach Lang Ping, ex allenatrice di Novara, ha riconosciuto che “i muri e gli attacchi dell’Italia sono stati davvero eccellenti”.

Ora l’Italia, che ha vinto il girone di Sapporo, si trasferisce a Osaka, dove affronterà Azerbaigian (7 ottobre, ore 9,10), Tailandia (8 ottobre, ore 12,20), Russia (10 ottobre, ore 9,10) e Stati Uniti (11 ottobre, ore 9,10), portandosi come preziosa dote i punti conquistati con Bulgaria, Cina e Turchia.

A Nagoya giocheranno Brasile, Repubblica Dominicana, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Portorico e Serbia. Le prime tre di ogni girone si qualificheranno per le Finali a Sei in programma a Nagoya.

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