Niente cin cin per la Vuelle: Brindisi vince di 15 (88-73) nella sua… Happy Casa

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14 ottobre 2018

Blackmon della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Blackmon della Vuelle (foto Luca Toni tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

HAPPY CASA BRINDISI – VICTORIA LIBERTAS PESARO 88-73
HAPPY CASA BRINDISI: Banks 12, Brown 17, Rush 9, Gaffney 2, Zanelli 0, Capoccia ne, Moraschini 16, Clark 9, Cazzolato 0, Wojciechowski 5, Chappell 18, Taddeo ne. All. Vitucci
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 9, McCree 24, Artis 18, Murray 10, Conti 0, Tognacci ne, Alessandrini ne, Ancellotti 2, Monaldi 2, Shashkov ne, Zanotti 0, Mockevicius 8. All. Galli
ARBITRI: Filippini. Rossi, Quarta
PARZIALI: 20-22, 22-10, 22-18, 24-23

BRINDISI – Niente da fare per la Vuelle nella sua prima trasferta stagionale, con Brindisi che, dopo un primo quarto giocato alla pari, mette la freccia nel secondo e scappa via, senza farsi più raggiungere, imponendosi col punteggio finale di 88 a 73. Poco da salvare in casa Vuelle, al di là del solito bottino di punti di McCree, dei rimbalzi di Mockevicius e di qualche giocata individuale degli esterni americani, mentre il neoarrivato Shashkov è rimasto in panchina per 40 minuti. Sconfitta che era prevedibile, ma che deve far comunque riflettere sui numerosi problemi irrisolti visti questa sera, considerando anche che le prossime avversarie dei ragazzi del presidente Costa, saranno Venezia e Milano.

PRIMO QUARTO

Pesaro schiera lo stesso starting five di sette giorni fa, con Artis e Blackmon da esterni, Murray da ala piccola e la coppia McCree e Mockevicius a presidiare i tabelloni e sono cinque anche gli stranieri schierati dai padroni di casa, dopo il minuto di silenzio per la scomparsa del segretario generale della Fiba Patrick Baumann, scomparso a soli 51 anni, si inizia a giocare, con Mockevicius a togliere lo zero dal tabellone con un libero e Blackmon a segnare la tripla del 4 a 2, Brindisi sfrutta un paio di rimbalzi offensivi per pareggiare, ma l’attacco pesarese sembra in grado di far girare la palla a dovere e con McCree si porta sul 7 a 4, si vede anche Murray con un jump dall’angolo e la tripla di Artis consente alla Vuelle di portarsi sul 12 a 6, vantaggio subito rintuzzato dall’Happy Casa, che continua ad essere più pronta sulle palle vaganti e pareggia subito a quota 12, McCree fa vedere il suo talento con un canestro complicato di puro tocco mancino, imitato da Blackmon per il 16 a 13 ospite, Brindisi risponde con due triple, che le consentono di portarsi avanti nel punteggio (19-18) e dopo sette minuti, coach Galli effettua il suo primo cambio, inserendo Ancellotti al posto di Mockevicius e Monaldi al posto di Artis, in un primo quarto equilibrato che si chiude sul punteggio di 22 a 20 per la Vuelle.

SECONDO QUARTO

C’è anche Luca Conti nel quintetto biancorossi di inizio periodo, con le due formazioni che faticano a trovare il ritmo, col punteggio che si sblocca grazie a due liberi segnati da Monaldi, coach Galli schiera i suoi a zona due-tre, reinserendo Mockevicius al posto di Ancellotti, che come perno centrale della zona faticava a presidiare l’area, e quando Moraschini in completa libertà, segna il 27 a 24 casalingo, è costretto a chiamare il suo primo timeout, sperando di mettere ordine ad un attacco che ha perso la lucidità dei primi dieci minuti e si è rimesso a cercare solamente la soluzione individuale, ci vuole la prima tripla di McCree per pareggiare il conto a quota 27, con il mancino americano che, ben servito da Monaldi, schiaccia in contropiede il nuovo vantaggio ospite, vantaggio che dura il tempo di un paio di azioni, visto che un paio di forzature, consentono all’Happy Casa di piazzare un parziale di 6 a 0 (33-29 al 17’), parziale che si allunga a dismisura, grazie anche ad un fallo antisportivo commesso da Blackmon, dopo aver perso palla in palleggio, consentendo ai padroni di casa di volare sul 38 a 29, prima che il solito McCree trovi la tripla del meno sei, in un secondo quarto che la Vuelle ha giocato malino, per non dire male e che si chiude su punteggio di 42 a 32 per Brindisi.

Le statistiche di metà partita evidenziano la supremazia brindisina nei primi venti minuti, come si può notare dalla valutazione complessiva (57-29), con Pesaro che sta faticando sia al tiro, che a rimbalzo, con ben 11 palle perse e un solo uomo in doppia cifra (McCree 13), con tanti troppi errori, sia in fase offensiva che difensiva.

TERZO QUARTO

Difficile sperare di vincere segnando solo 10 punti in un quarto, come ha fatto la Vuelle in quello precedente, ma soprattutto è difficile produrre punti, se il tuo attacco scaglia tiri casuali allo scadere dei 24 secondi e se la tua difesa lascia praterie degne di essere cavalcate da Tex Willer, ai tiratori avversari, si ricomincia, con coach Galli che si riaffida al suo quintetto base, per cercare di rientrare nel match, e rimette i suoi a zona, mossa che non funziona, visto che Brindisi si porta sul 46 a 32, con il solo McCree che continua a segnare dall’arco, mentre i suoi compagni fanno a gara per vedere chi sbaglia più canestri facili da sotto, Artis trova finalmente due punti in entrata, ma l’inerzia ormai sembra totalmente andata dalla parte dei padroni di casa, avanti per 51 a 37, con Mockevicius che consegna palla agli avversari, dopo aver catturato un rimbalzo difensivo, mentre la difesa a zona fa acqua da tutte le parti e il quarto fallo commesso dal centro lituano, allunga la serie di brutte notizie di questa serata pugliese, Artis arriva a quota 11 punti con un paio di iniziative personali, ma la giocata simbolo della serata, potrebbe essere la palla persa a metà campo da McCree, che poi non trova niente di meglio da fare, che commettere il “fallettino” sul lanciato Brown per il più classico dei 2+1. Sul 58 a 42, si vedono Ancellotti e Blackmon con un paio di canestri da sotto, che riportano la Vuelle a meno dieci (50-60), in un terzo quarto che comunque vede Brindisi condurre per 64 a 50.

ULTIMO QUARTO

Difficile recuperare 14 punti di svantaggio per la Vuelle vista nei primi trenta minuti, con i tifosi pesaresi che si possono consolare col trentello rimediato da Pistoia nel match casalingo contro Venezia, anche se McCree e Artis provano a riportarla sotto (55-64), tentativo aleatorio, visti gli errori commessi nelle azioni successive, con coach Galli che chiama timeout, alla ricerca di un ultimo sussulto dei suoi giocatori, che al 32’ si ritrovano nuovamente sotto di 14 lunghezze (55-69), vantaggio che si mantiene costante col passare dei minuti, anche perché il tuo playmaker titolare (Artis) spedisce direttamente in tribuna, il pallone del possibile riavvicinamento, ci prova Brindisi a rimettere in gioco gli avversari, con un fallo tecnico che consente ad Artis di segnare i liberi del meno nove (63-72), ma è sempre Moraschini a togliere le castagne dal fuoco, con il suo14esimo punto e si entra negli ultimi tre minuti con l’Happy Casa avanti per 78 a 64 e si useranno gli ultimi 180 secondi per rimpinguare il bottino individuale, la sirena finale sancisce così la netta vittoria di Brindisi, che si impone meritamente col punteggio finale di 88 a 73.

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