Volley mondiale, la Serbia vince 3-1 e spaventa l’Italia, ma adesso tra le azzurre e la finale per il titolo iridato c’è solo la Cina

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16 ottobre 2018

Serbia – Italia 3-1

Serbia: Bošković 28 (27/45; 2 muri), Rašić 15 (9/18; 5 muri; 1 ace), Veljković 10 (9/12; 1 muro), Buša 9 (6/12; 3 muri), Mihailović 9 (7/30; 1 muro; 1 ace), Ognjenović 5 (1/3; 2 muri; 2 ace), Popović (L), Malešević 1 (1/1), Živković, Bjelica. N.e.: Pušić, Aleksić e Stevanović. All. Terzić

Italia: Egonu 28 (22/52; 4 muri; 2 ace), Pietrini 15 (13/28; 2 ace), Chirichella 10 (5/10; 4 muri; 1 ace), Danesi 9 (4/14; 4 muri; 1 ace), Bosetti 5 (4/15; 1 ace), Malinov 3 (2 muri; 1 ace), De Gennaro (L), Parrocchiale, Nwakalor 2 (2/2), Ortolani, Cambi. N.e.: Fahr, Lubian e Sylla. All. Mazzanti.

Parziali: 25-21; 25-19; 23-25; 25-23 in 103 minuti

Statistiche di squadra: Serbia: attacchi 60/122 (49,18%), muri 14, ace 4, errori avversarie 20. Italia: 50/123 (40,65%), muri 14, ace 8, errori avversarie 16.

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Tra l’Italia e la finale mondiale, a cui si candida con autorità la Serbia di Tijana Bošković che vince la sfida nella sfida con Paola Egonu, c’è solo la Cina.

Le azzurre hanno conosciuto la prima sconfitta di un mondiale finora semplicemente favoloso, inchinandosi alla bravura del talento serbo in forza all’Eczacibaşi Istanbul, ma anche alla classe di Milena Rašić e Stevana Veljković, tornata quest’anno in Italia, nella “sua” Novara, dove ha disputato due stagioni, prima di passare a Villa Cortese e poi in Turchia e Polonia. Le due centrali serbe, con l’altra “italiana” Jovana Stevanović, che dopo 5 stagioni a Casalmaggiore si è trasferita a Scandicci, rimasta in panchina, hanno dato ulteriore sostanza all’attacco di Terzić.

L’Italia, che ha lanciato in sestetto la predestinata Elena Pietrini, utilizzata al posto di Sylla (“una precauzione pensando alla semifinale, visto il campo molto duro”, ha spiegato Mazzanti) ha provato a resistere nei primi due parziali, è rientrata nel terzo con la solita Egonu, ma alla fine ha ceduto. Così, la Serbia ha vinto il girone G. La Cina ha fatto altrettanto nel girone H, imponendosi in rimonta sull’Olanda: 3-1 (23-25; 25-13; 25-18; 25-17 in 105 minuti.

Pertanto le semifinali sono le seguenti:

Venerdì 19, ore 6,40: Serbia – Olanda. Ore 9,10: Cina – Italia.

Nella seconda fase, Italia e Cina si sono affrontate a Sapporo e le azzurre hanno vinto 3-1, ma dal 4 ottobre le ragazze allenate da Jenny Lang Ping sono apparse in grande crescita e lo hanno confermato oggi, perdendo di misura il primo set, dominando i tre successivi. Se l’Olanda si è affidata alla solita Slöetjes (26 punti con 22/49), la Cina ha potuto contare sulla solita Zhu (19 con 17/36), sostenuta da Yuan (16 con 9/21), Zhang (13 con 11/26), Yan (9 con 5/8), e Li (8 con 7/9). Le cinesi hanno attaccato meglio (59/128 per un 46,09%, contro 47/144 per 32,63% delle olandesi) e dominato a muro: 14 a 7. Insomma, s’annuncia una sfida difficile, ma quando si arriva e essere fra le prime quattro al mondo non ci sono partite facili.

Mazzanti: “Dobbiamo ritrovare la nostra aggressività”

Davide Mazzanti commenta così la prima sconfitta del Mondiale: “Rispetto alle fasi precedenti in questi due giorni non siamo riusciti a esprimere completamente la nostra identità. Oggi probabilmente c’è stato un calo di tensione dovuto al fatto della qualificazione alla semifinale. La Serbia ha giocato con grande fisicità e la sua difesa ci ha creato problemi, tanto che non siamo riusciti a giocare la nostra pallavolo. Per le prossime gare sarà fondamentale ritrovare quella aggressività che ci aveva contraddistinto nelle scorse gare”.

Coach Zoran Terzić è giustamente soddisfatto: “Volevano dare il nostro meglio ed eravamo motivati a farlo perché nelle ultime due partite della seconda fase non ci eravamo espressi bene, anche perché già qualificati al turno successivo. Soprattutto desideravamo disputare una partita importante contro un’avversaria forte, in grado di metterci in difficoltà in diverse situazioni. Ora dobbiamo ripeterci nella semifinale”.

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