Fia Hillclimb Masters – Christian Merli sul tetto del mondo. Ottima quarta piazza di gruppo per il pergolese Sbrollini su Lancia Delta Evo

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19 ottobre 2018

Aldo Iacucci

GUBBIO – Una tre giorni di fuoco quella dello scorso week end, che ha visto la celebre cittadina umbra essere incoronata capitale europea delle cronoscalate. Si è svolta infatti dal 12 al 14 Ottobre e per la prima volta in Italia, la terza edizione del FIA Hillclimb Masters; la celebre gara in salita organizzata dalla FIA – Federazione Internazionale dell’Automobilismo, capitanata da Jean Todt – che con cadenza biennale riunisce i migliori piloti della specialità provenienti da più nazioni per darsi letteralmente battaglia fino “all’ultimo centesimo di secondo” e conquistarne il prestigioso primato.

Il teatro della battaglia designato per questa terza edizione è stato il rinomato percorso eugubino, immerso nella suggestiva Gola del Bottaccione, che collega la città di Gubbio a Madonna della Cima; nonchè già protagonista del Campionato Italiano Velocità Montagna e conosciuto già a tanti come la “Montecarlo delle Salite”, proprio per il suo fascino, difficoltà tecnica e lunghezza ridotta, in cui ogni minimo errore viene “pagato” a caro prezzo dai piloti che vi partecipano.

Ben 185 i “drivers” presenti – provenienti da 20 nazioni – che hanno deliziato con le loro prodezze al volante dei loro bolidi, le migliaia di spettatori, appassionati e curiosi stipati lungo i 3310 metri del percorso ed all’interno del paddock sin dalla giornata di prove del sabato.

Ma come tutti sappiamo, il risultato lo si fa alla domenica; ed è proprio cosi che il neo campione Italiano ed Europeo Christian Merli a bordo della sua Osella FA30Evo motorizzata Zytek abbassa la visiera del suo casco, stacca un crono stratosferico di 1’17”850 e fa “triplete”, dominando le tre manches di gara e conquistando cosi sia la Medaglia d’Oro assoluta che quella di Categoria 2 (Prototipi e Formula FIA). Staccato di 72 centesimi di secondo, il pluricampione Italiano ed Europeo nonché già vincitore del FIA Hillclimb Masters 2016 e protagonista quest’anno alla celebre Pikes Peak, Simone Faggioli su Norma M20FC Zytek, il quale, nonstante lo sfortunato ritiro “obbligato” in Gara 1 dovuto alla rottura dell’alettone della sua vettura e conseguente testacoda, ha lottato curva dopo curva fino all’ultimo tornante, sia in Gara 2 che in Gara 3, ma senza riuscire a sopravanzare il pilota trentino. Terza piazza assoluta e di categoria – con un distacco di 1”02 – per il pluricampione transalpino Sèbastien Petit, al quale non bastano tutti i cavalli della sua Norma M20FC Mugen per raggiungere i due “extraterrestri” italiani.

Le foto di Aldo Iacucci:

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Podio tutto italiano invece in Categoria 1 (Turismo e GT FIA) dove si è riacceso il duello che ha segnato tutto il Campionato Italiano Velocità Montagna 2018 tra il neo campione nazionale Lucio Peruggini, primo su Ferrari 458 GT3, e Marco Iacoangeli, secondo su BMW Z4 GT, entrambi seguiti a ruota dal sempre più presente Luca Gaetani, anch’egli su Ferrari 458 GT3.

In categoria 3 (Turismo e GT “Open”) vittoria al cardiopalma per l’elvetico Roger Schnellmann, seguito a pochi centesimi di secondo dalla coppia polacca Michal Ratajczyk (argento) – Szymon Lukaszczyk (bronzo); tutti e tre su Mitsubishi Lancer Evo. Buono il quarto piazzamento di gruppo E1 – cat. 3, nonostante il problema non da poco accusato alla scatola dello sterzo, per il nostro portacolori già Campione Italiano 2017; il pergolese Marco Sbrollini, il quale con la sua veloce Lancia Delta Evo ha letteralmente e fisicamente lottato con tutte le proprie forze, prendendosi anche qualche rischio di troppo, per cercare di raggiungere il podio, che sarebbe senz’altro stato tranquillamente alla sua portata.

Dominio inglese in Categoria 4 (Prototipi e Formula “Open”), dove a conquistare la medaglia d’oro, seppure per pochi centesimi, è il vice campione britannico Will Hall a bordo della sua monoposto Force WH XTECH motorizzata AER. Medaglia d’argento e tripletta FIA Masters sfiorata per il neo campione inglese Scott Moran su Gould GR61X NME, mentre chiude il podio con la medaglia di bronzo Trevor Willis su OMS 28 RPE.

Nella classifica delle Nazioni, che considera più un indice di regolarità anziché la prestazione pura, la FIA Nations Cup e la medaglia d’oro sono state conquistate dal Lussemburgo, con i piloti Guy Demuth, Daniele Donkels, Canio Marchione e Charles Valentiny. Impresa casalinga non riuscita quindi alla nazionale Italiana capitanata da Fiorenzo Dalmeri, che comunque conquista la medaglia d’argento coni suoi quattro piloti di punta; Simone Faggioli, Christian Merli, Domenico Scola e Domenico Cubeda. Sul gradino più basso del podio invece la nazionale Slovena con Matevz Cuden, Ales Prek, Peter Marc e Milan Bubnic.

Così si chiude quindi questa terza edizione del FIA Hillclimb Masters, con colpi di scena ed emozioni che solo eventi di questo calibro internazionale sanno regalare, ma anche con la splendida organizzazione operata dal CECA (Comitato Eugubino Corse Automobilistiche), dalla Città di Gubbio ed ACI Sport Italia, che costituiscono di fatto un livello qualitativo realmente difficile da replicare e migliorare per lo “sfortunato” paese che ospiterà la prossima quarta edizione. Dopotutto c’è un motto che non a caso dice: ITALIANS DO IT BETTER!!!

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