Venezia-Milano-Brescia, la Vuelle comincia dalla laguna il trittico di confronti con l’elite della Serie A

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19 ottobre 2018

44074956_2252828411455647_5603101986607071232_oPESARO – Con la trasferta di Venezia, inizia per la Vuelle un trittico di partite – Milano in casa e Brescia fuori le successive – di prima fascia, ovvero quella decina di match che realisticamente, già metti in preventivo di perdere, a meno di congiunzioni astrali favorevoli, come quelle della scorsa primavera, quando Pesaro, per un’ironia del calendario, si trovò ad affrontare proprio Venezia e Milano, in ordine inverso, superandole entrambe, conquistando di fatto l’agognata salvezza ai danni di Capo d’Orlando, e sempre per uno scherzo del calendario, anche Pistoia, la principale, e speriamo non l’unica, rivale della Vuelle nella corsa alla salvezza, ha affrontato l’Umana la settimana scorsa, rimediando un trentello, e domenica dovrà recarsi a far visita all’Armani.

Ma come si preparano questo tipo di partite? Facendo comunque pretattica, ovvero dichiarando due giorni prima, che tutte le partite sono uguali e vanno affrontate col massimo dell’impegno, tutto giusto per carità, ma in cuor suo, ogni allenatore di una squadra oggettivamente più scarsa dell’avversaria, sa che tenere il divario sotto i venti punti è già un successo, ma siamo ancora all’inizio della stagione e queste partite possono diventare comunque utili nel nostro caso, dato che i giocatori della Vuelle non sembrano ancora aver ben compreso dove siano capitati. Sono atterrati in una squadra che ha un solo obiettivo, la salvezza, concetto difficile da far digerire a chi conta solamente quante vittorie mancano alla zona playoff, una squadra che avrebbe bisogno di un leader, che non è necessariamente quello che segna più punti, ma quello che è stato più decisivo, con una giocata difensiva, un assist od un urlo al compagno nel momento topico, una squadra che per vincere una partita deve essere sporca e cattiva, che non vuol dire menare a caso il primo che ti capita o commettere falli stupidi a metà campo dopo esserti fatto fregare la palla in palleggio, ma raddoppiare con intelligenza in fase difensiva, non lamentarti sempre con la terna arbitrale, se ti hanno fatto un po’ di bua nei tuoi tentativi di andare verso canestro e, a livello tecnico, non partire a testa bassa come un toro che vede rosso, ma usare la vista periferica, per scorgere i tuoi compagni liberi sul perimetro.

Queste tre partite insomma, dovranno servire da archivio video per il futuro, per far vedere ai tuoi, che tipo di pallacanestro si gioca dalle nostre parti, e per far notare tutti gli errori commessi, un database da tirare fuori da novembre in poi, come vademecum di cosa non sia andato fino a quel momento, e di cose ce ne sono tante, basta aggiungere il match di Brindisi nel file, con quei passaggi nella schiena, in tribuna o direttamente nelle mani avversarie, che non possono essere tollerati nella massima serie e con quella difesa alla “prego si accomodi”, che non può esistere a due mesi dall’inizio della preparazione, poi ci sono state anche delle cose buone qua e là, ma sono tutte frutto del talento individuale, utile per carità, ma che non ti faranno andare troppo lontano, se devi salvarti nel nostro campionato, Venezia è la principale antagonista di Milano per lo scudetto, ha un roster lunghissimo e non sarà distratta come lo scorso maggio, vincere sembra difficile, giocare bene anche, ma Pesaro ha almeno l’obbligo di provarci.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

UMANA VENEZIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO

Domenica 21 ottobre – 19.00 – Pala Taliercio di Mestre (Ve)

Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Austin Daye in maglia VeneziaQuando si dice avere la panchina lunga, Venezia è l’unica formazione di serie A ad avere avuto più punti dai panchinari che dai titolari – il paragone con la Vuelle sarebbe irrispettoso – in queste due partite e coach De Raffaele ha dimostrato che gestire 12 titolari non è così complicato, come ti inducono a credere, basta vedere il minutaggio dei suoi giocatori a Pistoia, dove nessuno ha giocato più di 23 minuti e meno di 12. L’Umana non ha un vero e proprio starting five, anche se Marques Haynes, Julyan Stone e Austin Daye sono quei tipi di giocatori che amano assaggiare subito il parquet, il reparto esterni veneziano è composto anche da De Nicolao, Michael Bramos e Stefano Tonut, con Bruno Cerella e Marco Giuri che si dividono il minutaggio nello spot di ala piccola, mentre sotto canestro Paul Biligha è di fatto il centro titolare, anche se l’arrivo dello sloveno Vidmar ha spostato gli equilibri, con Mitchell Watt e Valerio Mazzola utilizzati come cambi, per un’Umana che sta ben figurando anche in Europa e punta senza mezzi termini alle Final Four di ogni manifestazione alla quale partecipa.

IL DUELLO CHIAVE

Erik McCree vs Austin Daye: Se la mettiamo sul piano difensivo, siamo forse di fronte alle due ali grandi che si applicano di meno in questo fondamentale, ma spostandosi su quello offensivo, non è il talento a mancargli, con Daye che al tiro da fuori e alla precisione dalla lunetta, aggiunge anche una buone dose di rimbalzi difensivi, mentre McCree è ancora uno scalino indietro rispetto ad Austin, sia a livello di esperienza che di leadership, anche se ha fatto intravedere già alcuni canestri d’autore, senza però coinvolgere i compagni nel suo gioco.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Dopo il lieve risentimento alla schiena, che ne aveva sconsigliato l’utilizzo domenica scorsa a Brindisi, contro Venezia dovrebbe fare il suo debutto in maglia Vuelle Alexander Shashkov, il18enne russo opzionato da Milano per quattro anni, che ha scelto Pesaro per iniziare il suo percorso nel basket che conta. Il suo nome gira già, tra quelli papabili per il secondo giro al draft Nba 2020, segnale dell’interessamento nei suoi confronti anche dall’altra parte dell’Oceano, perché di lunghi con le sua caratteristiche tecniche non ce ne sono tanti neanche negli States, chi l’ha potuto vedere negli allenamenti settimanali al Pala Nino Pizza, ha potuto apprezzare la sua facilità nello scoccare un tiro da qualsiasi distanza, la capacità di gestire il pallone, servendo assist ai compagni e una discreta proprietà di palleggio, con qualche difficoltà magari ad uscire col pallone in mano nella lotta a rimbalzo, ma era questo il tipo di giocatore che serviva davvero a Pesaro? Probabilmente no, perché alla Vuelle manca un leader in campo, uno che esca vincente da una mischia sotto canestro e uno che non si ponga problemi a giocare sporco, magari senza farsi vedere dalla terna arbitrale, uno alla Tau Lydeka, tanto per fare un nome di un centro ben conosciuto in riva al Foglia, anche se messi uno di fronte all’altro, probabilmente sarebbe il russo ad uscirne vincente il più delle volte, ma alla lunga, esperienza e “tigna” sono più utili alla squadra, specialmente se queste due qualità sono carenti nel resto del gruppo.

Ma è chiaro che questa operazione è stata effettuata sotto “l’ombrello milanese”, e i campioni d’Italia hanno la necessità di valutare giovani futuribili e non atleti alla fine della loro carriera, e stiamo comunque parlando, di un giocatore che a Pesaro difficilmente sarebbe approdato di sua iniziativa, coach Galli ha così il dovere di farlo rendere al meglio, sfruttandone le caratteristiche e valutando il suo utilizzo in quintetti alternativi, con la pazienza spettante ad un ragazzo nato nel 2000 e ancora poco avvezzo al campionato italiano.

 

LA TERZA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che si apre con l’anticipo del sabato sera tra la capolista Cremona e Cantù, mentre l’altra capolista (Milano) ospita Pistoia, con l‘Armani che dovrà smaltire le tossine accumulate dal doppio impegno d’Eurolega, che l’ha vista perdere in volata col Real Madrid e stasera recarsi ad Atene, per far visita all’Olympiacos. Il mezzogiorno domenicale vedrà la sfida tra Varese e Trento, ancora con zero vittorie e alle 17, l’altra squadra ancora ferma a quota zero (Trieste) ospiterà Brescia. Alle 18, Brindisi cercherà di bissare il successo della settimana scorsa, superando Sassari, mentre mezz’ora più tardi, spazio al big match di giornata, con Avellino e Bologna che non vorranno perdere il treno per le prime posizioni, in un terzo turno che si chiuderà alle 20,45, con l’interessante posticipo tra Reggio Emilia e Torino.

 

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 28 ottobre – ore 18.15:

Victoria Libertas Pesaro – A/X Armani Exchange Milano

 

Domenica 4 novembre – ore 17.00:

Germani Basket Brescia – Victoria Libertas Pesaro

 

Lunedì 12 novembre – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Alma Trieste

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