Vuelle contro Milano, domenica alle 18.15 l’Adriatic Arena prova a stupire lo squadrone Armani

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26 ottobre 2018

Vuelle contro Armani della scorsa stagione(Foto Filippo Baioni)

Vuelle contro Armani della scorsa stagione(Foto Filippo Baioni)

PESARO – Dopo aver incassato una dura batosta, come quella presa dalla Vuelle domenica scorsa a Venezia, non c’è niente di meglio che ritornare tra le mura amiche dell’Adriatic Arena e riprovare subito a risalire la china, peccato però, che il calendario non ti propone un turno tranquillo – e vorremmo sapere quando capiterà – ma quello peggiore possibile, dato che alla Torraccia, arriveranno i campioni d’ Italia dell’Armani Milano, squadrone costruito per vincere tutto in Italia e fare più strada possibile in Eurolega e che, per tanti motivi, non potrà stavolta distrarsi come accade sei mesi fa, e se le due formazioni giocheranno entrambe al meglio delle loro possibilità, un ventello di differenza, ci sembra lo scarto minimo da augurarsi.

Il problema è se la Vuelle sarà in grado di giocare al meglio delle sue possibilità, dato che finora non ci siamo neanche avvicinati a questo obiettivo, con tre partite ufficiali giocate malino, per non dire peggio, anche quella vinta con Pistoia, che fa classifica, ma non può essere annoverata nella casella del bel gioco. Il buon servizio offerto da Eurosport player, permette a chi scrive, di rivedersi al lunedì, con più calma, il match della domenica, che vissuto in diretta, ti fa perdere sempre qualche particolare, onestamente, non si è avuto il coraggio di rivederla tutta per intero, perché ormai la difesa alla “prego si accomodi” dei vari Blackmon, McCree e Mockevicius la conosciamo bene, ci si è così soffermati sull’ultimo arrivato, il russo Shashkov, per capire le sue qualità: il ragazzo sembra bravino, con una buona tecnica al tiro e buoni fondamentali, ma ancora forse un po’ troppo scolastico nell’esecuzione dei giochi, ma poi ci siamo accorti che probabilmente Shashkov era l’unico che stesse eseguendo alla lettera lo schema, facendo i suoi tagli, i suoi “show”, per poi posizionarsi sulla linea dei tre punti ad aspettare il passaggio di un compagno, il problema è che per un paio di volte, lo hanno visto libero, ma hanno scelto di non servirlo e di ribaltare il gioco nel lato opposto, senza venirne a capo, e in altre due azioni, Blackmon e Artis hanno preferito attaccare il ferro, senza però riuscire a prendersi un tiro o segnare, sono particolari, per carità, ma che fanno capire lo stato di confusione che regna in questa Vuelle, dove un’azione dove tutti e cinque i giocatori in campo, hanno toccato il pallone, non l’abbiamo ancora vista e dove ognuno sembra voler risolvere la situazione in proprio, ma attenzione, non per diventare il salvatore della squadra o cercare di vincere la partita, ma perché semplicemente così ci si toglie il pensiero e si può passare all’azione successiva. Questo è quello che sta succedendo nella fase offensiva, perché per parlare di quella difensiva, ci prendiamo ancora un po’ di tempo, visto che è quella che richiede più pratica ed abnegazione, e con 27 partite ancora da giocare, può accadere anche l’imprevedibile, ovvero che per congiunzioni astrali favorevoli, i nostri esterni non vengano battuti tutti sul primo passo o che la zona non conceda praterie libere negli angoli, ma sull’attacco cominciamo già a puntare i piedi, perché una brutta percentuale al tiro può sempre capitare, ma avere poche idee e pure confuse, su cosa fare col pallone in mano, non può e non deve diventare la normalità, al di là del valore dell’avversario di turno, che questa domenica è il più alto che puoi trovare nel nostro campionato, ma non deve essere preso come alibi, per non impegnarsi fin dalla palla a due.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

 

VICTORIA LIBERTAS PESARO – A/X ARMANI EXCHANGE MILANO

Domenica 28 ottobre – ore 18.15 – Adriatic Arena di Pesaro

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

 L’unica certezza, quando Milano gioca in campionato, è che schiererà tutti i suoi 6 italiani, mentre per gli stranieri, applicherà un turnover, dove i sacrificati possono essere anche stelle di prima grandezza. I sei italiani basterebbero già per competere tranquillamente ad un posto in zona playoff, dato che un quintetto con Andrea Cinciarini da play, Amedeo Della Valle da guardia, Simone Fontecchio da ala piccola e la coppia Cristian Burns e Jeff Brooks sotta canestro, non è malaccio, poi, coach Pianigiani, può pescare a piene mani da un pacchetto stranieri veramente da Eurolega, con esterni del calibro di Mike James, Curtis Jerrells e Nemanja Nedovic, ali del valore di Vlado Micov, Dairis Bertans e Mindaugas Kusminskas e centri di peso e tecnica,  come il lituano Gudaitis e l’americano Tarczewski, per un’Armani che non perderà l’occasione di rimanere da sola in testa alla classifica, sperando magari in un paso falso di Venezia a Trento.

 

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Mike James: Duello tra una delle migliori guardie attualmente impegnate nel Vecchio Continente ed una che aspira ad emularne le gesta, od almeno lo speriamo, perché un Blackmon volitivo, voglioso di dimostrare a chi potrebbe pagargli gli stipendi per i prossimi anni, sarebbe un bel passo in avanti rispetto a quello visto finora, quello dalle percentuali scadenti e dalle scelte di tiro rivedibili, oltretutto se difendesse su James, con la stessa voglia messa nelle partite precedenti, rischierebbe di uscirne, anche moralmente, con le ossa rotte.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Dalle varie interviste apparse sui quotidiani in questa settimana, abbiamo saputo parecchie cose interessanti: la prima è che Erik McCree ha scoperto che in Italia esistono le difese “vere tutte le sere”, non come in G-League, dove trovarne una che ti raddoppia è un evento rarissimo, ma forse era il caso di avvisarlo prima, o almeno che preso atto della situazione, cambi finalmente il suo approccio verso il canestro, per evitare di venire stoppati dal Mazzola di turno. Poi, hanno chiesto scusa alcuni protagonisti della disfatta di Venezia, dal presidente Costa a coach Galli, da capitan Ancellotti a Diego Monaldi, scuse doverose, ma che contano poco, se non saranno seguite dai fatti, da quel cambio d’atteggiamento richiesto a gran voce dai tifosi pesaresi, che sanno di non poter vincere con Milano, ma non tollererebbero più la Vuelle moscia e senza grinta vista domenica scorsa.

C’è stata anche l’intervista rilasciata da Ario Costa alla Gazzetta dello Sport, quotidiano che ogni mercoledì dedica un inserto di otto pagine alla pallacanestro nostrana, il presidente biancorosso ha parlato dei tanti giovani che compongono il roster della Vuelle questa stagione, con l’obiettivo di diventare “una sorta di accademia del basket” col piccolo problema che, dei giocatori under 20 usciti dal nostro vivaio in questi ultimi anni, nessuno sta giocando in serie A e temiamo non ci giocherà mai, e i 2000 presenti, sono uno di proprietà di Trento (Luca Conti) e uno sotto l’ombrello milanese (Shashkov), ma il problema dei giovani non esiste solo in casa nostra e non si risolverà aumentando il numero di italiani a referto o portando la massima serie a 18 squadre.

Ma quello su cui vogliamo soffermarci è un’altra affermazione, per una volta non negativa, ma che apre spiragli per l’immediato futuro, Costa infatti ha dichiarato che “il prossimo passo sarà quello di sottoscrivere subito contratti pluriennali con chi andremo a prendere in estate, sarebbe un salto di qualità” e stavolta ci sentiamo di condividere l’idea, che anzi andava attuata molto prima, per incassare sostanziosi buyout dalla vendita dei vari Christon, Lacey, Turner, Mika, Anosike etc, da reinvestire poi nella stessa sessione del mercato estivo, ma finora, questa eventualità non era mai stata presa in considerazione, per il timore di non avere la possibilità economica di onorare il secondo anno di contratto. Questo auspicato cambio di rotta invece, finisce nella casella delle cose positive, per una dirigenza Vuelle che, da cinque mesi esatti, non si lamenta di essere “povera” e che vive la mancanza di un main sponsor, in maniera meno traumatica rispetto alla stagione scorsa, tre indizi che potrebbero anche fare una prova, sul reale stato di salute della Victoria Libertas, almeno dal punto di vista economico, mentre sul fronte del basket giocato, il paziente è ancora sotto stretta osservazione.

LA QUARTA GIORNATA IN PILLOLE

Doppio anticipo al sabato, visto che alle 18.30, Trento proverà a togliere lo zero dalla sua classifica, ma Venezia non gli renderà la vita facile, alle 20.30 sfida tra Brescia ed Avellino, due squadre che per adesso hanno reso meno del previsto. Il turno domenicale inizierà a mezzogiorno, con la Virtus che cercherà di superare Cremona per issarsi in terza posizione, obiettivo che potrebbe raggiugere anche Cantù in caso di vittoria contro Reggio Emilia, alle 17.30, Varese e Trieste daranno vita ad un duello sicuramente spettacolare, mentre alle 19, Sassari e Torino si sfideranno in un match da tripla, aperto ad ogni pronostico, in una quarta giornata che si chiuderà alle 20.30, col posticipo tra Pistoia e Brindisi.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 4 novembre – ore 17.00:

Germani Basket Brescia – Victoria Libertas Pesaro

 

Lunedì 12 novembre – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Alma Trieste

 

Lunedì 19 novembre – ore 20.30:

Red October Cantù – Victoria Libertas Pesaro

 

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