La Vuelle migliora ma contro Milano non basta: vince l’Armani (97-82)

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28 ottobre 2018

Vuelle-Milano (foto Luca Toni)

Vuelle-Milano (foto Luca Toni)

VICTORIA LIBERTAS PESARO – A/X EXCHANGE ARMANI MILANO 82-97
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 21, McCree 11, Artis 21, Murray 9, Conti 0, Tognacci ne, Alessandrini ne, Ancellotti 2, Morgillo ne, Monaldi 5, Shashkov 2, Zanotti 0, Mockevicius 11. All.Galli
A/X EXCHANGE ARMANI MILANO: Della Valle 7, James 19, Micov 12, Musumeci ne, Bertans 6, Fontecchio 4, Tarczewski 9, Kusminskas 11, Cinciarini 7, Burns 11, Brooks 2, Jerrells 9. All. Pianigiani
ARBITRI: Lo Guzzo, Grigioni, Morelli
PARZIALI: 20-31, 14-19, 27-24, 21-23
SPETTATORI: 4.437

PESARO – Nessuna sorpresa all’Adriatic Arena, dove i campioni d’Italia passano col punteggio finale di 97 a 82, dopo essere stati sopra anche di 21 lunghezze, rintuzzando un timido tentativo di rimonta dei padroni di casa, arrivati anche a meno otto, ma mai veramente in grado di riaprire il match, la Vuelle ha comunque giocato meglio rispetto alla debacle subita a Venezia, con Artis e Blackmon autori di 21 punti ciascuno e qualche lampo anche di McCree e Murray, niente di grave, a parte la sconfitta ampiamente prevista, con Pesaro che proverà a muovere la classifica nella trasferta di Brescia, compito difficile, ma in ogni caso meno proibitivo dei due precedenti.

PRIMO QUARTO

Milano senza Nedovic, fermo ai box per un piccolo guaio fisico e senza Gudaitis per scelta tecnica, con Tarczewski schierato centro titolare, in un quintetto dove trova posto anche Fontecchio, insieme a James, Brooks e Jerrells, coach Galli presenta il solito quintetto “All Strangers”, composto dagli esterni Blackmon Artis e Murray e la coppia di lunghi Mockevicius e McCree, che segna i primi due punti del match dalla lunetta, ma è Milano a portarsi sul 7 a 4, con una tripla di Jerrells e i muscoli di Tarczewski, che mettono in grossa difficoltà Mockevicius, richiamato in panchina per far posto ad Ancellotti, una bella entrata di Blackmon riporta il punteggio in parità a quota 11, ma sulla schiacciata solitaria di James, che dà il più quattro agli ospiti, coach Galli chiama timeout, per cercare di dare ordine ad un attacco che fatica ad eseguire gli schemi. Un canestro di Murray e due liberi di McCree ridanno la parità a quota 15, per una Vuelle che trova punti importanti anche da Artis e Ancellotti, ma appena l’Armani stringe le mani in difesa, scende la notte per l’attacco pesarese, che perde tre palloni consecutivi, sfruttati a dovere dagli ospiti che chiudono il primo quarto avanti per 31 a 20.

SECONDO QUARTO

Pesaro ha resistito per otto minuti, giocando anche una pallacanestro ordinata, ma appena Milano ha messo l’interruttore su “on”, ha piazzato un parziale di 9 a 0, che sa già di sentenza finale, dato che il secondo quintetto dell’Armani porta il punteggio sul 36 a 20, emorragia fermata da una tripla di Blackmon, in un quintetto dove trovano posto anche Zanotti e Monaldi, con Artis a segnare in entrata il meno 13 (27-40 al 15’), con Mockevicius che alterna buona giocate a sciocchezze colossali, gli ospiti non forzano più di tanto, paghi del buon vantaggio acquisito e della pochezza fisica e tecnica degli avversari, chiudendo comunque il primo tempo in vantaggio per 50 a 34.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio milanese in ogni voce statistica, dai rimbalzi (22-13), al numero di conclusioni (40-30), alla percentuale dal campo (52%-43%), per una valutazione complessiva che recita 58 a 33 per gli ospiti.

TERZO QUARTO

L’obiettivo di questi venti minuti sarà quello di tenere il disavanzo vicino al meno 16, punteggio con cui si è chiuso il primo tempo, ma non sarà semplice per la Vuelle, e molto dipenderà dalla voglia di Milano di non sbattersi al 100%, coach Galli ripresenta lo stesso quintetto, con l’eccezione di Monaldi al posto di Artis, con Blackmon che perde un paio di palloni banali e fatica anche in fase difensiva, Murray trova il jumpshot del meno 15 (40-55), lampi in un attacco che sbaglia troppi tiri facili e fatica a far girare il pallone a dovere, tanto che una tripla di Bertans consente agli ospiti di ottenere il massimo vantaggio (42-63), entra anche Shashkov, in una fase del match dove Artis esce dal grigiore ed è il primo dei suoi a raggiungere la doppia cifra, imitato da Mockevicius nell’azione successiva e da Blackmon un paio di minuti dopo (55-67), per una Vuelle che fa vedere le cose migliori quando può giocare in velocità, in un terzo quarto che Pesaro ha giocato leggermente meglio dei precedenti, ma il punteggio arride sempre all’Armani, avanti per 74 a 61.

ULTIMO QUARTO

Sempre con l’obiettivo di non prenderne più di venti, ci sono da giocare anche gli ultimi dieci minuti, inaugurati da una bella schiacciata di Shashkov, con Blackmon a segnare la tripla del meno dieci (66-76) e del meno otto (70-78), facendo entrare in partita anche il pubblico dell’Adriatic Arena, fin qui molto silenzioso, Artis trova quattro punti in entrata, ma è una tripla di Micov a riportare gli ospiti alla doppia cifra di vantaggio (74-85 al 36’), le due squadre hanno esaurito il bonus, con la precisione dalla lunetta che determinerà il disavanzo finale, con la Vuelle che torna a meno nove grazie a quattro punti consecutivi griffati McCree, ma il tempo scorre inesorabile e sono proprio i liberi a garantire tranquillità agli ospiti, che sfruttano la lunetta per mantenere la doppia cifra di vantaggio, aspettando la sirena finale, che sancisce la meritata vittoria dell’Armani col punteggio finale di 97 a 82.

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