Vuelle a Brescia in casa dell’ex Mika. Palla a due domenica alle 17

Coach Galli

Coach Galli

PESARO – Non esistono partite facili, in special modo per la Vuelle, che con i favori del pronostico non parte dal lontano 2012, ma è innegabile che, dopo aver affrontato le probabili finaliste del campionato, il calendario di Pesaro diventi leggermente meno complicato, e la trasferta di Brescia potrebbe apparire addirittura alla portata dei ragazzi di coach Galli, almeno guardando una classifica che vede le due formazioni appaiate a quota 2 punti, ma l’apparenza inganna, dato che la Germani rimane un squadra da playoff, che però finora ha reso sotto le aspettative, perdendo un paio di partite alla sua portata, tradita forse dal doppio impegno Coppa e campionato.

Allo stato attuale delle cose, la trasferta di Brescia rientra in seconda fascia, ovvero quella decina di partite che non devi vincere per forza, ma che non sono neanche “impossibili”, anche se un acuto vero in trasferta la Vuelle non lo mette a segno da tempo immemorabile e, per quello visto finora, giocare fuori dalle mura amiche dell’Adriatic Arena, non è proprio l’ideale per un gruppo ancora alla ricerca di una sua identità, alle prese anche con problemi tecnici e tattici da risolvere al più presto.

Dando un’occhiata alle statistiche di queste prime quattro giornate, i problemi più gravi da risolvere sono due: gli assist e il tiro da tre, due voci statistiche dove Pesaro è ultima. I soli 10.8 assist distribuiti di media, non chiamano in causa solo i due playmaker, anche se Artis e Monaldi hanno le loro responsabilità, ma tutta la squadra, che ancora non riesce a far girare a dovere il pallone, a servire i lunghi dopo un pick and roll, a cercare un passaggio nell’angolo, invece di improbabili entrate uno contro tre, ad utilizzare i giochi a due con il lungo in post alto, come ha fatto vedere ad esempio Shashkov contro Milano.

Ma anche la cattiva percentuale da tre (25.9%) è figlia di una brutta circolazione di palla, perché tirare coi piedi per terra e mezzo secondo a disposizione, è certamente più semplice rispetto alle forzature viste finora, a quei tiri presi allo scadere dei 24 secondi o con un paio di avversari davanti, poi paghiamo anche la mancanza di un tiratore puro, di uno affidabile come poteva essere il Clarke dello scorso anno, ma, per una squadra che segna 75 punti a partita (ultimi anche qui), segnare qualche tripla in più non può che essere un vantaggio, anche se è apprezzabile la mancanza di abuso del tiro da tre, visto che Pesaro, coi suoi 20 tiri ogni domenica è ultima anche in questa speciale classifica.

La Vuelle non è ultima alla voce rimbalzi, ma anche qui si può fare di meglio, con McCree (3.5) sul banco degli imputati, dato che non sono i centimetri e i chili a mancargli, quella che non c’è, è la voglia di prendere “legnate” sotto canestro, di fare quei tagliafuori che renderebbero la vita più facile anche a Mockevicius, che spesso si trova a dover combattere, da solo, contro due avversari e abbiamo capito che per il lituano non è proprio l’ideale.

Altra situazione critica la troviamo alla voce falli, sia commessi che subiti, in quella commessi, Pesaro è penultima, con la sola Milano alle spalle, e se l’Armani non ha bisogno più di tanto di difendere duro, non si può applicare lo stesso discorso alla Vuelle, che non commette pochi falli perché è scaltra, ma perché non ci mette la necessaria intensità, mentre il fatto di essere ultima alla voce falli subiti è sempre figlia della cattiva circolazione di palla, perché gli arbitri difficilmente ti premiano quando forzi la situazione e attacchi li ferro per mancanza di alternative.

Tutti questi numeri hanno diverse chiavi di lettura, la nostra è che questa Vuelle non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, ha giocatori di talento che non riescono ancora a giocare insieme e che, soprattutto, non hanno ancora capito che per vincere in Italia, devi difendere duro per tutti i 40 minuti e per tutte e 30 le partite, ci vorrebbe qualcuno in grado di farglielo capire.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GERMANI BASKET BRESCIA – VICTORIA LIBERTAS PESARO

Domenica 4 novembre – ore 17.00 – Pala Leonessa di Brescia

Diretta streaming su Eurosport Player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Eric MIka (Foto Filippo Baioni)

Eric MIka (Foto Filippo Baioni)

Eric Mika è sul banco degli imputati in casa Leonessa, dato che ancora non ha reso come nella sua stagione pesarese, complice sicuramente quella decina di chili in più con cui si è presentato al raduno estivo, che adesso sembrano smaltiti, ma che gli hanno impedito di esprimersi al meglio in questi due mesi, entrando in campo contro la Vuelle, Mika giocherà la sua quinta partita stagionale, diventando così un giocatore “vistato”, ovvero più appetibile per chi volesse firmarlo, dato che non dovrebbe spendere un visto per gli extracomunitari, ma la Germani non ha ancora preso una decisione definitiva, dato che le condizioni del ginocchio di Fesenko sono tutte da valutare e soprattutto, si cerca un centro in grado di duettare con Luca Vitali, il maestro del pick and roll, cardine di tutto il gioco di coach Diana, che come centro titolare sta utilizzando il verticale Gerard Beverly, in uno starting five dove trovano posto anche l’esperienza di David Moss, l’eccletticità di Awudu Abass e la capacità di produrre punti di Jordan Hamilton, che si divide il minutaggio nello spot di guardia con Byron Allen, anche lui sul banco degli imputati. Dalla panchina escono anche italiani di buon livello, come Brian Sacchetti, sempre utile in fase difensiva e al tiro, Tommaso Laquintana, play in grado di dare una decina di minuti di riposo a Vitali e il centro Andrea Zerini, un fighter dentro l’area colorata, senza dimenticarsi di Marco Ceron, ex capitano Vuelle, che sta andando come sempre a corrente alternata.

IL DUELLO CHIAVE

Dominic Artis vs Luca Vitali: Una combo guard contro un playmaker con punti nelle mani, Artis infatti sta dimostrando di avere qualche problema in cabina di regia, ma il suo contributo realizzativo non è disprezzabile, Vitali continua invece ad essere un regista puro, in grado di coinvolgere i compagni ad ogni azione, ma le sue triple ignoranti continuano a far male a tutte le difese, sia in Italia che in campo europeo.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Brescia ha perso in settimana la sua quarta partita su cinque in Eurocup, complicandosi così il cammino nella competizione, e, come tutte le squadre alle prese con qualche problemino inaspettato, vorrà riprendersi al più presto e Pesaro non è la prima volta che resuscita formazioni in crisi. Il mese di novembre sarà per la Vuelle un mese complicato, ma intrigante, dovendo affrontare in successione Trieste, Cantù e Bologna, tutte squadre di fascia medio-alta, partite che diranno molto sul futuro della squadra e del suo allenatore, che non è ancora stato messo in discussione, ma che dovrà ricavare punti da questo poker novembrino, altrimenti la sua posizione si farà via via più traballante, perché continuiamo a ritenere questa Vuelle una squadra interessante da allenare, composta da giocatori che sanno giocare a pallacanestro, ma che devono ancora essere instradati nella direzione giusta, e il compito di un allenatore è proprio questo, ottenere il massimo dal materiale umano a sua disposizione, cercando comunque di limare i difetti individuali ed indirizzandoli verso il bene comune. La cartina di tornasole sarà sempre il rendimento di Erik McCree, uno dei cardini di questa Vuelle, quello che ti può far compiere il vero salto di qualità, a patto che lo si convinca a giocare di squadra e non in maniera individuale, Quando gli è stata fatta una domanda su McCree, coach Galli ha dichiarato che il ragazzo ama giocare più sul perimetro, che dentro l’area, di questo ce ne siamo accorti dalla prima amichevole, ma a questo punto, c’è un discorso tecnico da chiarire, o si riesce a convincerlo a giocare da ala grande, oppure lo si trasforma definitivamente in ala piccola, utilizzandolo in quintetti alternativi, dove dovranno trovare spazio Shashkov da numero quattro e Blackmon in cabina di regia, togliendo minuti però a Murray e Monaldi, scelte difficili, ma un allenatore deve fare anche questo, cambiare le carte in tavola quando le cose non vanno bene e, quelli bravi, riescono a farlo, studiando nuove varianti tattiche, quelli meno bravi, vanno in confusione e la trasmettono anche ai loro giocatori.

LA QUINTA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che si apre sabato sera con l’anticipo tra Avellino e Trento, con la Dolomiti alla ricerca della sua prima vittoria, nel mezzogiorno domenicale, Reggio Emilia ospita Varese, match aperto ad ogni pronostico, mentre alle 17,30, andrà in scena il big match di giornata tra la capolista Venezia e la Virtus Bologna, mezz’ora più tardi, spazio alla sfida tra Cremona e Sassari, mentre alle 18.30 Trieste cercherà di migliorare la sua classifica ai danni di Pistoia, in una quinta giornata che vedrà anche la sfida ad alto punteggio tra Brindisi e Cantù e che si chiuderà col posticipo tra Torino e l’altra capolista Milano.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS:

 

Lunedì 12 novembre – ore 20.30:

Victoria Libertas Pesaro – Alma Trieste

 

Lunedì 19 novembre – ore 20.30:

Red October Cantù – Victoria Libertas Pesaro

 

Domenica 25 novembre – ore 19.00:

Victoria Libertas Pesaro – Segafredo Bologna

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>