Musica, medicina e tenacia: la storia della dottoressa Tatiana

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7 novembre 2018

MORCIANO (Rimini) – Oggi raccontiamo la storia di Tatiana Perhinschi, una bella signora quarantottenne, di nazionalità rumena da parecchi anni residente in Romagna, dove esercita la professione di medico.

Tatiana ci racconta che inizialmente era una ballerina professionista, e fu scelta per proseguire la professione in una compagnia di ballo del Canada. I suoi genitori non avevano la possibilità economica di permetterle di continuare con la sua passione per il balletto e quindi, dovette rinunciare.

Tatiana ne ha sofferto molto ed ha dovuto scegliere un’altra strada. Quella della sua altra grande passione: la medicina. Ma anche questo percorso le è stato difficile inizialmente per lo stesso motivo: la difficoltà economica.

In seguito, Tatiana si è diplomata in odontotecnica e si è sposata. Dal matrimonio, che si è concluso con il divorzio, è nata una splendida bambina. Attualmente la prima figlia, Ioana, ha 23 anni e studia alla Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Ancona.

Nel frattempo, le grandi passioni di Tatiana non sono mai scomparse. Una sera ha avuto un sogno, un sogno che più tardi è diventato realtà. Nel sogno le è comparso Dio che la incoraggiava a studiare medicina. Si è svegliata all’improvviso e raccontò tutto ai suoi genitori, (era già separata, ndr) che purtroppo, non avendo i mezzi necessari, le proibirono categoricamente di studiare. Per questo motivo Tatiana prese una decisione, quella di studiare all’insaputa dei suoi genitori. Dopo tante ore passate la notte a leggere libri alla luce della televisione e contro la volontà dei genitori, Tatiana ha conseguito la specializzazione in Cardiologia con il massimo dei voti, al test d’ingresso all’Università, facoltà di Medicina con conseguente borsa di Studio.

Nel frattempo, visto che ha una bella voce, ha anche frequentato la scuola di canto “Valeriu Poleacov” a Chișinău.

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– Dottoressa Tatiana, esiste un legame fra la musica e la medicina?
“Un medico fa tutto il possibile per alleviare il dolore del suo paziente, però ci sono casi in cui la medicina può aiutare solo parzialmente. La musica in questo caso può portare un sorriso ai pazienti ma è anche un balsamo per l’anima. Penso però ci sia un forte legame tra la medicina e la fede in Dio. Ci sono casi in cui il medico fa tutto il possibile per salvare la vita del proprio paziente, ma la sua situazione clinica non migliora. In tal caso il medico guarda verso il cielo e pone la sua fiducia in Dio. E Dio fa miracoli”.
– Per Lei cosa è più importante ? La musica o la medicina ?
– “Nessuna delle due. Per me la cosa più importante è la famiglia. Le difficoltà della vita vengono affrontate meglio grazie alla famiglia. Le lacrime si asciugano prima quando hai accanto uno splendido marito che ti aspetta a casa con le braccia aperte e ti dice che ti ama, quando i bambini ti abbracciano e ti dicono che gli sei mancata. In realtà il più profondo appagamento emotivo e la vera felicità proviene proprio dalla famiglia”.
– Dopo la separazione è riuscita a dare una nuova possibilità alla sua vita sentimentale ?

“Dopo il divorzio ho conosciuto un uomo che si chiamava Doru, una persona dal cuore d’oro. È stato colui che mi aveva mostrato cosa significa la vera felicità, il matrimonio perfetto, cosa significava ridere e piangere insieme e sapere che ti puoi fidare ciecamente di qualcuno.
– Perché parla di lui al passato ?
– “Perché nel 2014 la malattia del secolo, il cancro, lo ha portato via. Nonostante io sia un medico, non ho potuto fare niente. Negli occhi della mia seconda figlia Evelina, che ora ha 10 anni, ritrovo mio marito. Le mie due figlie sono la mia ricchezza più grande. Doru è stato il primo ad essere venuto in Italia ed in seguito l’ho raggiunto anche io. Qui ho lavorato per 6 anni come volontario presso l’Ospedale Infermi di Rimini. Colgo l’occasione per esprimere il mio grande rispetto verso il Direttore n. 1 dottor Piovaccari “.
– Attualmente dove lavora ?
– “Dal 2014 lavoro presso la Casa di Cura Montanari a Morciano di Romagna. Come dice il nome stesso, qui mi sento come a “casa” ed è la “casa” della mia anima. Mi sento come in famiglia. Mio marito Doru è deceduto dopo la prima settimana dall’inizio del mio lavoro . A tale proposito, ringrazio la dottoressa Lia Montanari, la dottoressa Marina Montanari e la signora Loretta Scatassi per tutto l’appoggio che mi hanno dato. E ringrazio in modo particolare il dottor Luca Montanari “.
– Com’è il dottor Luca Montanari come capo ?
– “Sono fortunata a poter lavorare per lui. È un medico con una professionalità impeccabile, una persona eccezionale sotto ogni punto di vista. È uno dei pochi capi che è riuscito a ottenere rispetto e stima dai suoi dipendenti grazie al suo comportamento verso il personale medico, paramedico e impiegatizio, grazie al suo modo di agire nei momenti critici e grazie alla sua severità diplomatica “.
– Qual’è per Lei il segreto per avere successo nella vita ?
– “Avere fede in Dio e in se stessi. Mai rinunciare al proprio sogno, lottare sempre per farlo diventare realtà. Ed è molto importante essere sè stessi in ogni occasione “.
– Un consiglio per i nostri lettori ? 
– “Apprezzate ogni momento passato con i propri cari, perdonate chi ha sbagliato, dite “ti amo” tutti i giorni perché la vita è breve e il tempo non torna”.

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