Parte da Borgo Pace una raccolta firme per sollecitare l’imminente riapertura del passo di Bocca Trabaria

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15 novembre 2018

Comitato Promotore riapertura passo di Bocca Trabaria

BORGO PACE – È iniziata da alcuni giorni nel Comune di Borgo Pace una raccolta firme per sollecitare, ancora una volta, l’ANAS, affinché venga riaperto prima possibile il passo di Bocca Trabaria, chiuso ormai da circa 9 mesi.

Tra i promotori dell’iniziativa vi è un giovane lamolese, che ama il suo paese e vuole continuare a viverci: Ettore Gabellini che risiede a Lamoli, nell’ultimo lembo delle Marche al confine con Umbria e Toscana. Si mormora che abbia intenzione di presentarsi come candidato sindaco alle prossime elezioni nel Comune di Borgo Pace .

Stanco di un totale immobilismo delle istituzioni locali, Ettore Gabellini dice: “Ho deciso di iniziare con questa pacifica iniziativa di raccolta firme, ma dichiaro di essere pronto ad altre più forti e chiare azioni, se le nostre richieste non verranno accolte.”

Obiettivo primario è la riapertura del passo, almeno a senso unico alternato, con eventuale impianto semaforico, vietando il passaggio ai TIR, in attesa della riapertura definitiva della strada. Chiediamo ai responsabili dell’ANAS una mentalità aperta e responsabile.

bocca trabaria“Ricordo, dice Ettore Gabellini, che il danno economico per tutte le attività del territorio è tale che si stanno esacerbando gli animi. I tempi risultano troppo lunghi, tanto da non potere più essere tollerati, soprattutto da noi residenti. È bene anche ricordare che negli anni passati, soprattutto negli ultimi quattro, il valico di Bocca Trabaria è stato chiuso per circa 20 mesi a causa di frane e altro. Tale chiusura ha messo in ginocchio la già precaria economia del Comune, che sta diventando una riserva indiana, senza che nessuno si impegni concretamente per risolvere il problema.

Va ricordato che Ettore Gabellini, vista la sua giovanissima età, 23 anni, intende farsi promotore di un nuovo modo di amministrare, ascoltando in primis le esigenze degli abitanti, che desiderano un nuovo futuro per il paese, sia lavorativo che turistico.

“Stanchi di questa situazione, continua Ettore Gabellini, è ora di dire basta. La proposta contenuta nella nostra petizione concorda, inoltre, con la linea già espressa dal Comune di San Giustino, che è il primo comune umbro al di là del passo.”

In relazione all’argomento clicca qui per l’intervento del consigliere Andrea Biancani sulla questione

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