Mano dura del questore: Daspo per 6 tifosi della Vis. Tre per i fatti con la Ternana, tre per fumogeni

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23 novembre 2018

Questura di PesaroPESARO – Dalla Questura di Pesaro riceviamo, e pubblichiamo, la seguente nota:

“Personale della polizia di Stato, in servizio presso la Digos di Pesaro e Urbino, nell’ambito di mirate indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Pesaro, ha denunciato in stato di libertà tre tifosi pesaresi di età compresa fra i 24 e i 26 anni, ritenuti essere fra gli autori di un’aggressione consumata alla fine del decorso mese di settembre, ai danni di alcuni supporters ospiti, in occasione della partita di calcio del campionato di Serie C Vis Pesaro-Ternana.

Il fatto risale al 30 settembre 2018, allorché un gruppo di ultras pesaresi, al termine del succitato evento sportivo, organizzava un vero e proprio agguato ai danni di quattro tifosi ternani, attendendoli nei pressi del luogo, ove avevano parcheggiato la loro autovettura.

L’aggressione, accuratamente pianificata, scattava nel momento in cui le vittime designate, salite sull’auto, si apprestavano a ripartire e solamente la prontezza di spirito del conducente del veicolo riusciva a evitare il peggio. Detto conducente, infatti, accortosi che dei gruppi di tifosi avversari armati di aste di bandiera e bastoni stavano minacciosamente convergendo verso il veicolo, con una manovra repentina guadagnava fortunosamente una via di fuga, sebbene senza riuscire a evitare danni alla carrozzeria del mezzo, attinta da diversi colpi di pietra e di bastone.

Nel periodo successivo le indagini condotte dalla Digos consentivano di ricostruire la dinamica dell’evento e di identificare tre tifosi pesaresi, ritenuti far parte del gruppo di aggressori e che, pertanto, venivano denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per i reati di violenza privata, tentate lesioni e danneggiamento, consumati in concorso con altre persone.

Nei confronti dei tre soggetti in questione il Questore di Pesaro emetteva, inoltre, altrettanti provvedimenti di divieto di accesso alle strutture ove si svolgono competizioni sportive, in un caso per tre anni con obbligo di firma presso gli Uffici di Polizia (al quale il destinatario dovrà adempiere un quarto d’ora dopo l’inizio ed un quarto d’ora prima del termine di ogni partita in casa o fuori casa della Vis Pesaro, di campionato, coppe nazionali, tornei internazionali o amichevoli) e in due casi per 5 anni sempre con obbligo di firma.

Le investigazioni della Digos consentivano, infine, di identificare tre ulteriori tifosi della Vis Pesaro che in occasione della succitata partita, ma anche durante i successivi incontri casalinghi, accendevano dei fumogeni. Gli stessi venivano denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria per tale comportamento e nei loro confronti il Questore di Pesaro emetteva dei provvedimenti di Daspo, in un caso per la durata di anni 5 con obbligo di firma e in due casi per la durata di un anno senza obbligo di firma.

In entrambi i casi l’attività di accertamento svolta dalla Polizia trovava un importante supporto nelle immagini registrate dalle telecamere del nuovo ed efficiente sistema di videosorveglianza dello stadio Benelli”.

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