Vuelle Day, la Giornata dell’orgoglio biancorosso fa rima con la sfida a Bologna (domenica alle 19)

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23 novembre 2018

Esultanza nel trionfale match con Trieste (Foto Luca Toni)

Esultanza nel trionfale match con Trieste (Foto Luca Toni)

PESARO – Chiamatelo Vuelle Day, chiamatela giornata biancorossa, chiamatelo giorno dell’orgoglio pesarese, chiamatelo come vi pare. L’importante è che domenica pomeriggio andrà in scena il match tra Pesaro e Bologna, la partita sicuramente più attesa dal popolo biancorosso, una delle poche rivalità vere rimaste, una partita che potrebbe richiamare anche un buon numero di spettatori. Lo sperano anche in via Bertozzini, dove hanno scelto proprio questo match per chiamare a raccolta i propri tifosi, giocandosi subito il jolly, a differenza di quello che accadde lo scorso anno, quando il Vuelle Day venne gestito malissimo, rimandandolo fino alla primavera, senza nessuna sicurezza su come sarebbe stato gestito l’incasso extra al botteghino, per una Vuelle che stazionava al penultimo posto e aveva bisogno di almeno un rinforzo per sperare di salvarsi, rinforzo che poi arrivò qualche settimana più tardi, con il “solito” Rotnei Clarke che, per la seconda volta, contribuì in maniera determinante alla permanenza in serie A.

Questa volta invece, si è scelto di chiedere subito alla tifoseria pesarese, di versare l’obolo supplementare, abbinandolo alla partita più attesa, che tra l’altro arriva in un buon momento di forma della squadra, anche se questo non lo potevano sapere in società, dato che la decisione era arrivata una ventina di giorni fa. Ma quanta gente si presenterà all’Adriatic Arena, tra l’altro, nell’ultima occasione in cui si userà questa denominazione, prima del passaggio al gruppo Vitri? Difficile dirlo, visto che tra l’altro ancora non conosciamo il numero esatto degli abbonati “veri”, i prezzi dei biglietti non sono proprio popolari, dato che i non abbonati dovranno pagare il biglietto a prezzo pieno e gli abbonati potranno usufruire di uno sconto non proprio altissimo. Realisticamente, per superare quota 3.000, ci vorrebbe che anche i possessori delle tessere omaggio, quelle distribuite dai consorziati, compissero il loro dovere, senza lasciare vuoto il parterre come avvenne lo scorso anno, oppure che da Bologna scendessero in 400-500, riempiendo il settore a loro dedicato, altrimenti si dovrebbe coinvolgere le scuole, facendo entrare un buon numero di “young”. Pesaro ha comunque l’occasione di far vedere il suo reale attaccamento alla squadra, in un momento in cui le cose sembrano andare discretamente, vista la classifica e visto che sono passati sei mesi, dall’ultima volta che in società si sono lamentati di un budget inadeguato alla situazione.

Ma come arriva la Vuelle, al giorno a lei dedicato? Ci sono due chiavi di lettura. Quella pessimistica, vi racconta che finora, Pesaro ha vinto solamente le partite che doveva vincere, quella in casa con Pistoia ultima in classifica, quella, sempre in casa, contro una Trieste a cui mancavano quattro giocatori e quella in trasferta a Cantù, contro una Red October travolta dai problemi societari. Quella ottimistica, vi racconta che Pesaro ha già giocato e perso contro le due big del campionato, ha perso a Brindisi, alla seconda giornata, contro una Happy Casa che si è dimostrata molto più forte delle previsioni estive e ha perso al fotofinish a Brescia, una partita che poteva vincere e l’ha buttata via all’ultimo minuto.

La verità, come sempre, sta nel mezzo, e vi racconta che Pesaro è in una posizione di classifica comunque insperata, che non raggiungeva da sei anni, che sta giocando, a tratti, anche una buona pallacanestro, ma che è ancora lontanissima dall’avere risolto tutti i suoi problemi ed è lontana dal presentarsi alla palla a due con la consapevolezza di avere già la vittoria in tasca.

Forse lo abbiamo già detto troppe volte, ma anche quella con Bologna è una partita chiave, non tanto per la classifica, ma per conoscere il reale valore della Vuelle, visto che se dovesse concludersi con un esito positivo, consoliderebbe il suo posto nella parte sinistra della classifica e sarebbe la prima e vera propria vittoria imprevista di questa stagione.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – SEGAFREDO BOLOGNA
Domenica 25 novembre – ore 19.00 – Adriatic Arena di Pesaro
Diretta streaming su Eurosport Player

E’ il Vuelle day e di conseguenza non varrà nessun tipo di abbonamento o tessera omaggio, per entrare, si dovrà fare il biglietto prima della partita, recandosi in sede – via Bertozzini – o da Prodi Sport – largo Ascoli Piceno – o al botteghino del palazzetto, il giorno della partita, dalle ore 16.

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La Virtus è una squadra costruita per puntare a una delle prime quattro-cinque posizioni, con un roster profondo, che può sopperire tranquillamente all’assenza di Kelvin Martin, out fino a dicembre, il solo nucleo italiano è sicuramente di buon valore, con Pietro Aradori che è in questo momento il miglior azzurro del campionato, insieme al cremonese Ricci, David Cournooh a suo agio nel ruolo di sesto uomo, Filippo Baldi rossi che garantisce minuti qualità dentro l’area, Alessandro Cappelletti che non sembra soffrire il passaggio dalla A2 alla serie A e il 19enne Pajola che è uno dei pochi giovani che merita il suo minutaggio. Ma naturalmente sono gli stranieri a trainare la Virtus, dal play Taylor Thomas, alla guardia Kevin Punter, uno dei migliori nel suo ruolo insieme all’avellinese Cole, con il francese M’Baye, che dopo la brutta annata milanese, sta confermando il talento realizzativo già visto a Brindisi, anche se il vero punto di forza della Segafredo è la coppia di lunghi composta dal serbo-canadese Kravic e dall’americano Qvale, centri con caratteristiche diverse, ma complementari, che, proprio per questo, non fanno mai calare l’intensità dentro l’area colorata, qualità che un coach esperto come Pino Sacripanti riesce a sfruttare al meglio.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Kevin Punter
Tolto Norris Cole, si troveranno di fronte, due degli attuali migliori interpreti del ruolo, giocatori che non hanno paura di prendersi un tiro e di attaccare il ferro in velocità, la difesa non è il loro punto di forza, ma il loro duello offensivo potrebbe già valere, di per sé. Il prezzo del biglietto.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Dopo sette giornate si cominciano a delineare le gerarchie interne della Vuelle, ed è chiaro come siano McCree e Blackmon i due leader e fin qui nessuna sorpresa, dato che la squadra è stata costruita su e intorno a loro, il ruolo di terzo violino sembra calzare a pennello a Dominic Artis, playmaker versatile, che sa mettersi al servizio della squadra, ma anche concludere in proprio, mentre ormai, nella pallacanestro moderna, il ruolo di centro è cambiato notevolmente e Mockevicius rispetta a pieno i nuovi canoni, non essendo un pivot in grado di crearsi un tiro spalle a canestro, ma rendendosi utile convertendo in due punti i passaggi dei compagni, sempre troppo sporadici a dir la verità, e lottando, quasi da solo, sotto i tabelloni, per catturare un buon numero di rimbalzi. E qui un aiutino da parte di McCree sarebbe gradito, rimane da sviscerare il contributo che dovrebbe dare Lamond Murray, un gregario di questa Vuelle, per usare un termine ciclistico, ma che per adesso fatica ad adattarsi a questo ruolo, perché è vero che i gregari devono lasciare spazio ai capitani, ma nessuno gli vieta, qualche volta, di passare primo ad un GPM, che tradotto in termini cestistici, vuol dire prendersi quei sette o otto tiri a partita, poi il gregario deve fare anche il lavoro sporco, ovvero difendere anche sull’avversario più pericoloso, lottare per andare a prendere un rimbalzo lasciato colpevolmente da un compagno e fare tutte quelle piccole cose che non vanno a referto, ma sono comunque utili per la vittoria di tappa. Insomma a Murray si chiede, per il futuro, di tornare quello delle prime partite, quello che senza farsi vedere, dava sempre il suo contributo, venuto a mancare nelle ultime due partite, perché capiterà che Blackmon e McCree giochino sotto media e in una Vuelle che ancora non ha messo sul parquet tutti i suoi quintetti possibili, Murray ha la possibilità di giocare sia da ala piccola che da guardia, ritagliandosi il suo spazio, senza infastidire il magnifico duo, un altro rompicapo tecnico da risolvere, per coach Galli ed il suo staff.

L’OTTAVA GIORNATA IN PILLOLE

Turno inaugurato sabato pomeriggio alle 18.30, da quello che potrebbe già definirsi un piccolo spareggio salvezza, con Reggio Emilia e Pistoia obbligate a vincere per lasciare le ultime posizioni. Domenica, si inizia a mezzogiorno, con la sfida tra due squadre a quota 6 punti, con Trieste che cercherà di sfruttare i problemi societari di Cantù, mentre alle 17 andrà in scena il primo big match di giornata, quello tra Avellino e Venezia, mezz’ora più tardi il secondo, con Milano, reduce dal doppio impegno d’Eurolega che riceve Cremona, alle 18, Varese proverà a fermare la corsa di Brindisi verso le prime quattro posizioni, mentre Trento proverà à lasciare l’ultimo posto, ma Sassari non gli renderà il compito facile, in un’ottava giornata che si chiuderà alle 21.15, col posticipo tra Brescia e Torino.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 2 dicembre
Pausa per la Nazionale

Domenica 9 dicembre – ore 17.00
Sidigas Avellino – Victoria Libertas Pesaro

Domenica 16 dicembre – orario da definire
Victoria Libertas Pesaro – Vanoli Cremona

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