Crescentini (Siamo Pesaro) sul mancato spostamento del Monumento alla Resistenza: “Non essere d’accordo con Ricci non è un reato di lesa maestà. Ora al lavoro per soluzioni alternative a ridare dignità alla zona e al monumento”

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27 novembre 2018

Roberta Crescentini*

Roberta Crescentini

Roberta Crescentini

PESARO – Quello che trapela dal post del Sindaco Ricci non è solo delusione per un progetto al momento bloccato, ma soprattutto il  dispregio per chi non la pensa come lui (rileggi qui precedente articolo su Pu24). Da come ne parla sembra che la sovraintendenza abbia  commesso il “reato di lesa maestà” come tutti quelli che si sono battuti per non spostare il Monumento della Resistenza. Paragonare le obiezioni per lo spostamento del  monumento a quelle sollevate dalla sovraintendenza per la Spiaggia dei cani, significa non avere capito nulla del dibattito che si è acceso in città e del valore dello stesso. Il fatto che una “minoranza” sia andata a sollecitare una risposta da un ente  preposto viene visto come un fastidio, non come un diritto, il fatto che questa minoranza sia,  a suo avviso,  numericamente inferiore ai “mi piace” ricevuti sotto il suo post ne sminuisce l’importanza.  Tutto questo evidenzia, se ancora ce ne fosse bisogno, il modo di procedere di questa amministrazione: o si è con lei o contro di lei. Non esiste il dialogo, il confronto la condivisione.  Considerando anche che tra la “minoranza” ci sono anche diversi appartenenti al PD che saranno indispensabili per le prossime elezioni amministrative, forse il ritornare sulle decisioni è dettato anche da equilibri politici interni.

Indipendentemente dalle motivazioni che hanno portato al blocco dello spostamento, occorre ora proporre che con una minima parte dei  soldi già indicati (  300.000€ ) nel modificato piano delle opere  si attuino  tutte le migliorie possibili al luogo, valutando anche la proposta, ad esempio, dell’Architetto Achille Paianini. Si ridarebbe dignità al monumento e la zona verrebbe più frequentata anche dai cittadini, con un’adeguata illuminazione.  Il mio timore è invece che la zona verrà lasciata a se stessa, per fare pronunciare al Sindaco nei prossimi mesi la fatidica frase ” io volevo fare me lo avete impedito”.  Quindi la “battaglia” non è finita, ma inizia ora, con proposte concrete per valorizzare una parte della storia di Pesaro.

Il Monumento alla Resistenza

Il Monumento alla Resistenza

Il continuo ritorno del Sindaco alla mancata realizzazione del parcheggio al posto del monumento  diventa ora una “spia di allarme” dato che ad oggi non risulta  ancora raggiunto un accordo con il proprietario del terreno usato attualmente come parcheggio tra la stazione ed il parco.  Non vorrei che tutta questa fretta fosse stata dettata dall’emergenza che si creerà il 31.03.2019 quando  scadrà il comodato gratuito.  Spero davvero di sbagliarmi, perché altrimenti sarebbe un disastro per tutti i lavoratori e studenti che ogni giorno utilizzano il parcheggio.

Un merito va comunque al Sindaco Ricci, quello di aver acceso un dibattito che ha fatto conoscere alla maggioranza dei cittadini la storia e le motivazioni del Monumento della Resistenza.  Ora che non ritorni nell’oblio.

*Siamo Pesaro

 

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