La Vuelle euforica a casa di Avellino alla ricerca di rinforzi: domenica alle 17

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7 dicembre 2018

Esultanza Vuelle su Bologna (Foto tratta dalla pagina Facebook Victoria Libertas)

Esultanza Vuelle su Bologna (Foto tratta dalla pagina Facebook Victoria Libertas)

PESARO – Quando il campionato osserva un turno di riposo, ci sono sempre due correnti di pensiero: la prima è quella di chi ritiene la pausa deleteria per le squadre in salute, costrette a spezzare il ritmo e il loro percorso di crescita, perché ti puoi allenare bene quanto vuoi, ma sono le partite ufficiali quelle che contano e che certificano il reale valore di un team. La seconda è quella di chi ritiene che una pausa, porti benefici, sia fisici, dato che i giocatori possono godere di qualche giorno di relax, sia psicologici, dato che staccare la spina mentalmente, ti può far ripartire con maggiore energia.

Sono due correnti di pensiero ugualmente valide, e d’altra parte, con l’introduzione delle finestre per la Nazionale, rivedremo le pause anche nelle prossime stagioni, ma probabilmente, per quanto concerne la Vuelle, questa pausa non è arrivata ad hoc, dato che i ragazzi di coach Galli avevano infilato tre vittorie consecutive e, soprattutto per gli americani, 15 giorni senza giocare “dal vero”, non è il massimo. La pausa serve anche a recuperare gli infortunati, con la speranza che il dolore alla schiena di Shashkov sia sotto controllo e che il russo, dopo aver saltato la Next Gen Cup con Milano, sia arruolabile per domenica, ma soprattutto durante queste due settimane, molte società hanno approfittato della pausa per sistemare il proprio roster, facciamo un rapido riassunto della situazione: Cremona ha tesserato Stojanovic, che avrebbe dovuto giocare a Torino, ma non ha mai convinto coach Brown, e con l’arrivo del giovane serbo, la Vanoli ha confermato di puntare decisamente ai playoff, la stessa Torino si è resa protagonista di molte voci di mercato, ma per adesso l’unico arrivo ufficiale è stato quello di Darington Hobson, per cui la Fiat ha speso il suo ultimo visto, mentre coach Brown è rimasto per ora al suo posto, anche se non troppo saldamente, mentre non rivedremo più in maglia Auxilium né Rudd, né Taylor, Brescia, anche per tutelarsi dell’infortunio di Ceron, ha firmato la guardia Jared Cunnigham, mentre Reggio Emilia ha tagliato Ricky Ledo e Spencer Butterfield.e sta per firmare K.C. Rivers.

Una nota a margine sulla Next Gen Cup dello scorso weekend, dove la Vuelle targata Papalini ha passato il turno, qualificandosi per Finali ad otto del prossimo febbraio, in concomitanza con le Final Eight di Coppa Italia, i ragazzi di coach Luminati hanno vinto tutte e tre le partite, ma il livello del nostro basket giovanile continua ad essere pericolosamente basso, con pochissime individualità degne di nota, tra cui quelle del “nostro” Luca Conti, che certamente si eleva dalla mediocrità generale, ma che abbiamo visto, una volta trasportato nel basket dei grandi, fatica maledettamente ad emergere, problemi di difficile soluzione, anche perché le grandi, come ad esempio Milano, non hanno nessuno interesse ad investire tempo e risorse nel settore juniores – e infatti l’Armani è stata eliminata – sapendo già che difficilmente da lì verrà fuori un giocatore da Eurolega e, se qualcuno, miracolosamente, venisse fuori da qualche altra parte, non dovrebbero fare altro che aprire un portafoglio più grosso delle altre concorrenti e comprare questo eventuale gioiellino, battendo la concorrenza a suon di soldoni e non di duro lavoro sui giovani, con buona pace di chi spende tempo ed energia per far maturare il proprio vivaio, un altro problema da risolvere dai vertici della nostra pallacanestro.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

SIDIGAS AVELLINO (punti 10) – VICTORIA LIBERTAS PESARO (punti 8)
Domenica 9 dicembre – ore 17 – Pala Del Mauro di Avellino
Diretta streaming su Eurosport player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Sono stati giorni frenetici per la Sidigas quelli appena trascorsi, due settimane a sondare il mercato, alla ricerca di quei rinforzi necessari per sostituire gli infortunati, anche se alla fine, l’unico nuovo acquisto è stato quello del centro Patrick Young, fermo da un anno e mezzo per un’operazione al ginocchio, che contro Pesaro comunque non ci sarà, tutti gli infortunati sono sulla via del recupero e potrebbe andare a referto, anche Demetris Nichols, il cui utilizzo comunque, sarà deciso solo prima della palla a due, come quelli di Matt Costello e Luca Campogrande. I trenta punti subiti a domicilio da Venezia, hanno indotto la società irpina ad indire un ritiro dallo scorso martedì, quando tutta la squadra si è trasferita ad Agropoli, perché la Sidigas è una squadra costruita per arrivare nelle prime quattro e ogni altro risultato sarebbe considerato un fallimento, d’altra parte, quando hai una guardia campione Nba come Norris Cole devi pensare in grande, in un quintetto dove le eventuali assenze potrebbero promuovere Lorenzo D’Ercole – micidiale tiratore da tre – come play e il senegalese Ndiaye come pivot, insieme all’inossidabile Ariel Filloy e al temibile Caleb Green. Coach Vucinic sa di poter contare su una panchina all’altezza della situazione, dove il rientrante Luca Campani può dare dieci minuti di sostanza dentro l’area, insieme a Stefano Spizzichini, mentre Keifer Syles è il playmaker pronto a cambiare il ritmo della gara uscendo dalla panchina, per una Sidigas intenzionata a tornare alla vittoria, in un Pala Del Mauro già violato da Bologna e Venezia.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon Vs Norris Cole
Cole è uno dei pochi giocatori del nostro campionato ad avere giocato in Nba ad altissimo livello, avendo vinto due titoli coi Miami Heats, griffati Lebron James, una guardia dal potenziale tecnico infinito, in grado di segnare da qualunque posizione del parquet, Blackmon dovrà essere bravo a limitarne la pericolosità, senza tralasciare naturalmente la fase offensiva, dove il suo ventello continua ad essere indispensabile per la Vuelle.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Queste due settimane passate nella parte sinistra della classifica, hanno certamente contribuito a creare un clima d’euforia nella tifoseria pesarese, che sommessamente, comincia a parlare di quanto sia bella Firenze a febbraio, nel caso si dovesse fare una salto da quelle parti, per motivi sportivi, sognare non è vietato, ma rimanere coi piedi per terra è obbligatorio, altrimenti si perderebbe di vista l’obiettivo finale, noi continueremo a seguire con interesse i risultati di Pistoia, Cantù e Reggio Emilia, ed eventuali altri conteggi li faremo a tempo debito, adesso è il tempo di continuare a credere nel lavoro settimanale dello staff biancorosso, che più trascorrono i giorni e più vira sulla parte psicologica, perché questo è un gruppo che solo adesso comincia a capire il livello del basket italiano, dove ogni domenica nessuno ti regala niente e dove ogni avversaria gioca con un obiettivo ben prefissato, almeno nella prima parte della stagione. Quando arrivano in Italia, ai nuovi americani si cerca di spiegare la nuova realtà in cui sono capitati, ma vuoi per superficialità, vuoi per supponenza, non sempre riescono a capire cosa si debba fare nel Belpaese pe emergere, almeno finché non avviene qualcosa che gli faccia cambiare idea, e quel qualcosa per i vari McCree, Blackmon e Artis, è stata la partita di Venezia, non per la sconfitta in sé stessa, ma per il modo in cui è arrivata, contro una squadra che li ha surclassati dal primo all’ultimo minuto, umiliandoli sportivamente, e a quel punto, nella mente di chi, in ogni caso, si sente “forte”, scatta un moto d’orgoglio, quello che se non c’è l’hai dentro, non lo puoi spiegare a parole, poi c’è sempre la parte tecnica naturalmente, e su quella si deve continuare a lavorare ogni giorno, ma se non fosse scattata la molla, probabilmente i punti in classifica sarebbero stati quelli dell’anno scorso, con tutte le problematiche del caso. Questo è un campionato equilibrato come non si vedeva da tempo, sicuramente verso il basso, ma è innegabile come sia più bello da vivere, perché togliendo Milano e Venezia, a questo punto della stagione, le altre 13 squadre non sono imbattibili, magari lo diventeranno a gennaio, ma adesso no, non esistono due squadre destinate a lottare solo per la salvezza, come Pesaro e Capo d’Orlando lo scorso anno, esistono 14 squadre. potenzialmente in grado di riempire le sei caselle che mancano per le Final Eight fiorentine, una di queste è sicuramente Avellino, che ha il potenziale per essere il terzo incomodo, ma la Sidigas ha mostrato qualche crepa e, forse, non sarà al completo, anche per questo, la Vuelle ha l’obbligo di scendere in Irpinia e giocare la sua pallacanestro, poi c’è sempre la possibilità di prendere il ventello d’ordinanza, in un match sicuramente di prima fascia, ma tre mesi fa, avremmo scritto che non sono queste le partite da vincere, adesso lo pensiamo solamente, e non è la stessa cosa..

LA NONA GIORNATA IN PILLOLE

Si ricomincia sabato sera, con l’anticipo tra Torino e Trento, due delle squadre delusioni di questo inizio di stagione, mentre il turno domenicale sarà inaugurato dalla sfida di mezzogiorno tra Pistoia e Brescia, alle 17.30, Cantù proverà a scalfire l’imbattibilità di Milano, in un derby sempre pieno di fascino, mentre mezz’ora più tardi, Brindisi affronterà una Reggio Emilia in crisi d’identità, alle 18.30, Cremona e Trieste dovrebbero dare vita ad una sfida dall’alto tasso tecnico, ma il big match di giornata, andrà in scena alle 19, con la seconda in classifica (Venezia) che ospiterà la terza (Varese), in una nona giornata che si chiuderà alle 20.45, col posticipo tra Bologna e Sassari.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 16 dicembre – ore 19.05
Victoria Libertas Pesaro – Vanoli Cremona

Domenica 23 dicembre – ore 18
Victoria Libertas Pesaro – Dolomiti Energia Trento

Mercoledì 26 dicembre – ore 18.15
Banco di Sardegna Sassari – Victoria Libertas Pesaro

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