Disfatta Vuelle: Sassari passeggia su Pesaro (114-73)

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26 dicembre 2018

Germani Brescia-Vuelle (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

Germani Brescia-Vuelle (foto tratta dalla pagina Fb della Vuelle)

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – VICTORIA LIBERTAS PESARO 114-73
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 13, Smith 18, Bamforth 11, Devecchi 3, Magro 2, Pierre 14, Gentile 11, Thomas 16, Polonara 11, Diop 0, Cooley 15. All. Esposito
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Blackmon 15, McCree 16, Artis 18, Murray 11, Conti 0, Giunta ne, Tognacci ne, Ancellotti 0, Monaldi 3, Zanotti 0, Mockevicius 10, All. Galli
ARBITRI: Filippini, Sardella, Calbucci
PARZIALI: 28-14, 19-16, 33-16, 34-27

SASSARI – Pesaro gioca una delle più brutte partite degli ultimi anni, finendo per perdere col punteggio di 114-73. Una partita che non ha mai avuto storia e che certifica ufficialmente il suo stato di crisi, arrivando alla quarta sconfitta consecutiva, una più brutta dell’altra, in un decrescendo poco rossiniano che deve preoccupare la dirigenza biancorossa, che dovrebbe chiedersi se sia il caso di vare qualche valutazione sull’allenatore nato a Varese, squadra che tra l’altro si dovrà affrontare domenica sera. Perché la Vuelle vista in questo mese di dicembre è completamente in balia degli eventi e non sembra capace di uscirne.

PRIMO QUARTO

Pesaro al completo dopo il lungo viaggio iniziato ieri pomeriggio e che si chiuderà domani sera. Sassari ha tagliato Petteway, ma può contare comunque su un roster profondo e competitivo, coach Galli decide di schierare in quintetto Monaldi al posto di Murray, spostando Artis nel ruolo di guardia, scelta che fa perdere alla Vuelle centimetri, ma dovrebbe portare più fosforo nella costruzione del gioco. I primi tre punti del match portano la firma del sassarese Smith, con McCree a togliere lo zero dal tabellone con due entrate di sinistro e Blackmon a pareggiare a quota 6. Il Banco di Sardegna infila la sua terza tripla consecutiva, vanificando la difesa a zona biancorossa, che lascia praterie ai tiratori sardi, che ringraziano e volano sul 14 a 6, costringendo coach Galli a chiamare il suo primo timeout. L’esperimento Monaldi finisce dopo cinque minuti, con Murray sul parquet al suo posto, ma la difesa pesarese continua a latitare e la Dinamo senza troppa fatica si porta sul 18 a 6. Arriva anche la prima tripla biancorossa dalle mani di McCree, che confeziona un gioco da quattro punti, che risveglia un attacco moribondo, e non dovrebbe essere l’entrata di Zanotti a ravvivarlo. Ci prova Murray con un paio di canestri dalla media a tenere in scia una Vuelle confusionaria e poco reattiva, che deve recuperare otto lunghezze (14-22), ad un Banco di Sardegna che senza troppo sforzo, sembra in grado di controllare la situazione, facendo la voce grossa dentro l’area con Cooley, che senza l’opposizione di Mockevicius, fa quello che vuole, consentendo ai padroni di casa di chiudere il primo quarto avanti per 28 a 14.

SECONDO QUARTO

Dopo dieci minuti Pesaro è stata doppiata da Sassari e non è certamente una bella notizia, ma se contasse la valutazione saremmo messi ancora peggio (46-6). Numeri che raccontano come il Banco di Sardegna stia dominando il match, nel frattempo si iscrive a referto Artis e capitan Ancellotti fa il suo esordio, ma Sassari continua ad avere il doppio dei punti della Vuelle (32-16), che vuol dire che ogni due canestri avversari ne corrisponde solo uno dei nostri beniamini. “Schema” non proprio vincente, coach Galli prova anche la mossa del doppio centro, anche per recuperare qualche numero alla cifra rimbalzi, ma i punti di differenza rimangono sempre parecchi (22-35 al 15’), nonostante l’attacco sardo si sia fermato rispetto al primo quarto, merito anche di una difesa pesarese leggermente più attenta, con la Vuelle che sfrutta il bonus esaurito per lucrare punti dalla lunetta, con Murray a segnare i liberi del meno dieci (28-38). Sassari sfrutta la sua quinta tripla per tornare sul più 13, mentre si rivedono dopo lunga sosta in panchina anche Blackmon e McCree, abbastanza anonimi finora e senza le sue stelle, Pesaro non ha nessuna speranza di risalire la china, in un secondo quarto che vede il Banco di Sardegna condurre per 47 a 30.

Le statistiche di metà partita evidenziano la solita cronica percentuale deficitaria della Vuelle alla voce tiro da tre punti (1 su 8), ma le cose vanno male anche a rimbalzo (16-22), negli assist (5 a 15) e nel numero di palle perse (otto), con Pesaro che ha segnato solo dieci canestri su azione, sbagliando ben 21 conclusioni.

TERZO QUARTO

Le uniche speranze di provare a riaprire la partita, risiedono nelle mani di Blackmon e McCree, altrimenti potremmo già chiudere qui la cronaca e fornirvi solo il risultato finale. McCree arriva a quota 10 punti, con l’entrata del 32-50, con Sassari che continua a segnare triple su triple, mentre quelle pesaresi scheggiano il ferro, ne servirebbero sette per recuperare i 21 punti di svantaggio, a patto che i padroni di casa decidano di non segnare più per farci contenti. Ma, al di là delle battute, la percentuale dai 6,75 è arrivata ad 1 su 13, mentre Thomas infila quella del 58 a 36, facendo scendere la nebbia sulle residue speranze biancorosse, anche se non siamo in Pianura Padana. Coach Galli chiama timeout e il contatore delle triple sbagliate continua a correre, così come continua ad aumentare il vantaggio della Dinamo, arrivato a più 30 (70-40), ricordando sinistramente il meno 40 di Venezia (80-40), ma, con tutto il rispetto, il Banco di Sardegna non è l’Umana e questa sconfitta non si può e non si deve giustificare con la semplice differenza di valori in campo. Anche perché in fin dei conti, fino a due ore fa, le due squadre avevano gli stessi punti in classifica, arriva nel frattempo, la terza sirena del match che racconta di un punteggio di 80 a 46.

ULTIMO QUARTO

McCree, Murray e Artis 10, Blackmon 7, sono i punti segnati finora dai nostri beniamini. Quello che avverrà da lì in avanti avrà valore solo per le statistiche, non certamente per migliorare il nostro giudizio su di loro. Sassari comincia a far giocare i panchinari, tra cui l’interessante classe 2000 Diop, mentre il tassametro arriva sul più 41, giusto per aggiornamento, con Pesaro che risponde con il suo starting five, che giustamente deve rimanere sul parquet e subire l’onta della sconfitta in prima persona, mentre sul meno 44 coach Galli non trova niente di meglio da fare che chiamare timeout, non sappiamo neanche perché, tanto se non lo sono stati a sentire finora dubitiamo che lo facciano negli ultimi 7 del match. Ci stiamo riavvicinando, visto che siamo sul 96 a 50, ma potremmo anche cavarcela, visto che Sassari non ha nessun interesse ad aumentare il ritmo, e infatti Pesaro piazza un parziale di 12 a 0, tutto firmato dalla coppia Blackmon-McCree, che si saranno accorti di essere un po’ indietro nella voce punti realizzati. Sassari supera quota 100 al 35′, Pesaro potrebbe riuscirci solo giocando fino a Capodanno, ma fortunatamente arriva la sirena finale che sancisce la sacrosanta vittoria del Banco di Sardegna col punteggio di 114-73.

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