Vuelle contro Varese: la peggior difesa del campionato contro la migliore. Domenica la VitriFrigo Arena si congeda dal 2018 provando a invertire la rotta

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28 dicembre 2018

panchina vuellePESARO – Cosa succede quando la miglior difesa del campionato incontra la peggiore? Lo sapremo domenica sera, quando Varese, che finora ha subito 72 punti di media incontrerà Pesaro, che di punti ne sta subendo oltre 90, con parecchie escursioni oltre quota 100. La nostra sensazione: E’ la stessa di quei film western, dove l’uomo con la pistola incontra quello col fucile, ed il primo fa una brutta fine, e la pistola, tra l’altro scarica, c’è l’ha in mano la Vuelle, visto che le sue due bocche da fuoco sono note a tutti, e coach Caja, maestro della difesa, non perderà l’occasione per metterli in difficoltà, con raddoppi ad hoc, difese matchup e tutti quei piccoli accorgimenti che fanno la differenza in un duello, continuando nel paragone western.

Ma domenica sera saremo alla Vitrifrigo Arena, non in mezzo al deserto del Mojave, con un clima tra l’altro totalmente differente, che attenderà il pubblico all’uscita verso le 11 di sera, con la speranza che il clima all’interno del palazzetto invece, si riscaldi il prima possibile, altrimenti non sarà semplice evitare i fischi di chi era stato illuso il mese scorso, di avere una squadra finalmente competitiva, ed invece si ritrova nuovamente a dover lottare per la salvezza, per quel penultimo posto tanto caro al Presidente Costa, che a questo punto diventa sì il vero obiettivo stagionale, soprattutto se ci si accontenterà di quello che passa in convento, senza provare a raddrizzare la situazione, mettendosi magari alla ricerca di un playmaker con più tiro e fosforo rispetto ad Artis, o di un’ala piccola con più tiro ed attitudine a rimbalzo rispetto a Murray, ma la prima mossa da compiere rimane quella del cambio dell’allenatore, perché questa Vuelle sembra sempre in balia degli eventi, senza un filo logico, senza saper bene cosa fare sul parquet, senza sapere cosa ci aspetta dall’altra parte, non nel senso ideologico, ma proprio dall’altra parte del campo, di quello che è in grado di fare la squadra avversaria.

Dopo 12 giornate, la Vuelle gioca sostanzialmente in due maniere: la prima è consegnare la palla nelle mani di McCree, che può optare per varie situazioni tattiche, non sempre giuste purtroppo, non avendo la necessaria lucidità per capire se servono più le sue triple o le penetrazioni, finendo per farle male tutte e due, con tiri dai sette metri con l’uomo addosso o con entrate uno contro tre, con pochissime speranze di arrivare al ferro, le cose cambierebbero se Pesaro riuscisse a giocare in velocità, dove McCree continuerebbe ad essere immarcabile, ma per farlo servirebbe, o una difesa in grado di recuperare palloni, o una squadra incisiva a rimbalzo difensivo, per far partite il contropiede. La seconda opzione offensiva è Blackmon, la cui percentuale da tre è calata paurosamente e qui forse conta poco la qualità del tiro, ma proprio un’esecuzione peggiore rispetto ad ottobre e senza un tiro da fuori affidabile, James è costretto ad aumentare il numero di avvicinamenti al ferro, con tutte le problematiche del caso, anche se dovrebbe osare qualche arresto e tiro dai quattro metri in più. La terza opzione non esiste, o meglio è quella dell’uno contro uno, quella di chi ha la palla in mano, si sente il diritto di tenerla per sé e provare a farci qualcosina, non esiste più il pick and roll, e così Ancellotti non segnerà più un canestro, ma anche lo stesso Mockevicius faticherà a produrre punti, visto che di palloni veri giocabili ne arrivano pochissimi e il lituano si deve arrangiare in proprio, tra rimbalzi offensivi e palle recuperate dentro l’area. E soprattutto non si segna più da tre, al di là della qualità dei tiri, che non sarebbe neanche il problema principale, ma proprio non si riesce più a mettere la palla dentro la retina avversaria, e purtroppo, in questo tipo di pallacanestro, è quasi impossibile riuscire a vincere senza segnare da tre.

Domenica sera arriva Varese, la squadra che in Italia, sa leggere meglio di tutte le situazioni tattiche, ed è quella che non ti permette di sfruttare al meglio i tuoi punti di forza, aspettatevi una partita completamente diversa dalle ultime, niente gioco spettacolare, ma tanta difesa e  ritmo contenuto per minare le tue sicurezze, forse non subiremo 100 punti stavolta, ma si rischia di non segnarne 50, se qualcosa non cambierà, soprattutto nella testa dei giocatori, che a Santo Stefano ci sono sembrati ancora meno concentrati del solito, non sappiamo se per mandare un segnale a qualcuno o per semplice mancanza di applicazione.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO – OPEN JOB METIS VARESE

DOMENICA 30 DICEMBRE – ORE 20.45 – VITRIFRIGO ARENA DI PESARO

Diretta televisiva su Raisport e in streaming su Eurosport player

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Non ci dovrebbe essere Pablo Bertone, messo sul mercato da Varese, con diverse richieste dalla serie A2, ma l’ex biancorosso in Lombardia, non ha mai inciso e il roster dell’Open Job Metis è competitivo anche senza l’oriundo. Il ruolo di regista se lo spartiscono Ronald Moore e Matteo Tambone, più realizzatore il primo, più playmaker il secondo, mentre il serbo Avramovic è la guardia titolare, con il belga Salumu a dargli il cambio per pochi minuti, da ala piccola ampio spazio a Dominique Archie e all’inglese Scrubb, forse il giocatore più talentuoso del gruppo, mentre sotto canestro, il centro titolare è il verticale Tyler Cain, con Antonio Iannuzzi bravo a dargli il cambio per una decina di minuti, ma coach Attilio Caja può contare anche su capitan Ferrero e su Nicola Natali, per una Open Job Metis che punta senza mezzi termini ad una delle prime quattro posizioni.

IL DUELLO CHIAVE

James Blackmon vs Aleksa Avramovic: Del ventello di Blackmon, Pesaro non può farne a meno, ma non sarà semplice per James venire a capo della marcatura asfissiante preparata per lui da Caja, con Avramovic che avrà il compito di impedirgli di arrivare al ferro, ma il serbo è in grado anche di rendergli pan per focaccia in fase offensiva, con la sua velocità e le triple da sette metri.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Il presidente Ario Costa, in un’intervista rilasciata ad un quotidiano locale, ha fatto un po’ di chiarezza sulla situazione interna della Vuelle, in primis, ha dichiarato che Shashkov dovrebbe rientrare tra una quindicina di giorni, diciamo per il match casalingo contro Torino, anche se il russo sarà comunque inserito nei 12 in caso di emergenza anche nei prossimi due match e il suo rientro sarà più importante di quello che si pensi, perché, nonostante sia un classe 2000, è forse l’unico ad avere già l’intelligenza tattica per capire come muoversi nel campionato italiano. Con la speranza che i dolori alla schiena di Shashkov siano veramente passati, cade così l’ipotesi di un rientro alla base di Eric Mika, che Brescia sta cercando di piazzare ad un club italiano, anche se l’ex Vuelle avrebbe dovuto accettare un contratto a gettone, per un paio di mesi, alla stessa cifra che guadagnava l’anno scorso in maglia biancorossa e non lo stipendio doppio che sta guadagnando a Brescia. Ario Costa ha poi dichiarato che si valuta l’ipotesi di ingaggiare un due-tre italiano per rinforzare la panchina, e qui si deve ritornare a parlare di Simone Fontecchio, che a Milano gioca sprazzi di partita solo in campionato e che da almeno due anni, Pesaro vorrebbe, in prestito, tra le proprie fila, ma il ragazzo è un tipo ambizioso, che non vorrebbe finire in una squadra in lotta per la salvezza, e valuterà la posizione della Vuelle nelle prossime settimane, per decidere eventualmente di venire in riva al Foglia.

Il presidente Costa ha poi blindato, per ora, la posizione di coach Galli, dichiarando “E’ lo stesso che andava bene a tutti quanti quando battevamo la Virtus in casa ed eravamo felici, solo poche settimane fa”, ma ci sentiamo di dissentire, perché chi scrive, proprio dopo la vittoria contro Bologna, disse che se la Vuelle voleva puntare a qualcosa di più ambizioso del penultimo posto, avrebbe dovuto ingaggiare subito un allenatore altrettanto ambizioso e con maggiore esperienza rispetto a Galli, magari usando parte dei 70.000 euro incassati nel Vuelle Day. Poi le cose si sono messe al peggio, con le quattro sconfitte consecutive che hanno riportato Pesaro nella zona pericolo, e continuiamo a ritenere che in giro, ci siano coach contenti di tornare dalle nostre parti, e se vogliono tornare, vuol dire che ci sono già stati e si sono trovati bene, prima di scendere di categoria. Poi, come tutti, speriamo che la VL torni alla vittoria subito e che chiuda nel migliore dei modi questo girone d’andata, ma fingere che vada tutto bene non è mai stato nel nostro stile.

LA TREDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Niente anticipi al sabato stavolta, con la giornata che inizierà domenica a mezzogiorno, con la sfida per lasciare l’ultimo posto, tra Pistoia e Cantù, tre le partite in programma alle 17, tra cui spicca il big match tra Avellino e Milano, mentre Brescia e Sassari si sfideranno per un posto tra le prime otto e Trieste cercherà di allungare la sua striscia vincente ai danni di Brindisi, mezz’ora più tardi spazio all’intrigante sfida tra Trento e Bologna, mentre alle 18, Venezia cercherà di blindare il suo secondo posto nella trasferta di Reggio Emilia, in una tredicesima giornata, che, prima del match tra Pesaro e Varese, vedrà alle 19.05 sfidarsi Cremona e Torino, che ha esonerato coach Larry Brown, affidando la squadra al vice Galbiati.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 6 gennaio – ore 20.45:

Grissin Bon Reggio Emilia – Victoria Libertas Pesaro

 

Domenica 13 gennaio – ore 12.00:

Victoria Libertas Pesaro – Fiat Torino

 

Domenica 20 gennaio – orario da definire:

OriOra Pistoia – Victoria Libertas Pesaro

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